F1, Sutil lascia aperte varie porte per il futuro

Adrian Sutil evita di sbilanciarsi sul suo futuro e di legarlo, magari, già da ora alla Force India, in una fase in cui un certo scompiglio in griglia potrebbe derivare dall’uscita di scena di Mark Webber.

Come ricorda il sito di F1 Times, la decisione dell’australiano di lasciare la Red Bull potrebbe generare un importante rimpasto nel mondo dorato dei Gran Premi. Il favorito per la sua sostituzione sembra Kimi Raikkonen, ma anche Daniel Ricciardo è fra i candidati in corsa.

Poi c’è il futuro di Felipe Massa, ancora incerto alla Ferrari, che potrebbe aprire altri scenari. Un quadro del genere scopre un ventaglio di opportunità di cui Sutil non vuole privarsi. Ecco perché evita di mettere la Force India al dito anche per il prossimo anno. Ci sarà tempo, eventualmente, per farlo.

Ecco le sue parole: “Vediamo cosa porterà il futuro, non lo so. Ci sono alcuni posti interessanti disponibili, ma dipende da cosa faranno certi miei colleghi. E’ un po’ troppo presto per dipingere gli ipotetici scenari. Ovviamente, prima di ogni possibile scelta, mi confronterò coi vertici del mio attuale team, perché sono una persona leale”.

Alcune settimane fa, Sutil non aveva escluso il passaggio a un'altra squadra in futuro. Il pilota tedesco della Force India, a lungo legato a questi colori, potrebbe migrare verso altri lidi.

Lui lascia aperta la porta a un cambio di scenario per il 2014, come si evince dalle sue parole pubblicate sul magazine Auto Motor und Sport, in parte riprese da Motorsport: “E’ ancora un po' troppo presto per pensarci, quando sarò pronto parlerò prima con Vijay Mallya, poi eventualmente si esploreranno altre strade”.

La differenza tra noi ed i top team –prosegue Sutil- è che per noi tutto deve combaciare al 110 per cento se si vuole avere una buona chance, mentre le grandi squadre possono raccogliere un buon risultato anche quando commettono degli erro-ri”.

Come sottolinea Motorsport, la conclusione ovvia dei commenti di Sutil è il suo riconoscimento che, se vuole progredire in modo significativo, dovrà indossare una divisa diversa. Interpellato sulla prospettiva, Adrian ha risposto in questi termini: “Per il futuro dovrò prendere le mie decisioni con molta attenzione. Se a un certo punto dovessi rendermi conto di non poter crescere nei risultati, cambierò aria. Voglio vincere, il colore della monoposto è secondario”.

Ricordiamo che l’esordio agonistico di Sutil avvenne all’età di 14 anni, sui kart. Poi la Formula Ford svizzera, la più competitiva Formula Bmw tedesca e la Formula 3.

Al 2006 risale il suo sbarco in Formula 1, nelle file della Midland F1 Racing. L’anno dopo divenne pilota titolare della Spyker, poi il passaggio alla Force India, datato 2008. Qui è rimasto fino ad oggi, fatto salvo il buco del 2012, quando venne lasciato a piedi. Ora l'avventura continua.

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