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Bruno Senna approda alla Formula 1: "e senza l'aiuto di zio Ayrton"

Pubblicato: 14 nov 2008 da LeleV_200mph

Bruno Senna racconta il suo prossimo debutto in Formula 1Bruno Senna arriva in Formula 1, e lo fa portando sulle spalle una eredità quasi immensa, anche se lui sa bene che non deve dimostrare nulla, che non ci sono aspettative per il suo cognome, ma al massimo qualche sogno di rivedere in lui qualcosa del mitico Ayrton.

Ma è inutile negare che ora che il giovane brasiliano si appresta - come vi avevamo anticipato - al suo primo test con la Honda, l’attenzione degli addetti ai lavori salga. E non poco, tanto sicuramente da meritare una bella chiaccherata con il nipote del mito dei brasiliani, e non solo.

Chiaccherata che riporta il sito della Gazzetta, che con Andrea Cremonesi è andata direttamente lì dove c’era tutto, a San Paolo nella avenida Olavo Egido dove al 16° piano di un palazzo ci sono gli uffici della Fondazione Ayrton Senna. Quattro piani più sotto gli uffici dove il tre volte campione del mondo dirigeva i suoi affari.

Luogo di culto, dove oggi c’è tutto il suo Memoriale - caschi, trofei e altre curiosità - e dove tutto è rimasto fermo alla scomparsa del campione, come racconta lo stesso Bruno parlando del suo debutto in F1: “Abbiamo lasciato tutto com’era quando c’era ancora lo zio. É un sogno avere questa opportunità: anche se corro da soli 4 anni è come se aspettassi da 10 di guidare una F.1”.

25 anni compiuti il 15 ottobre e figlio di Viviane (la sorella di Ayrton), Senna dopo aver chiuso la seconda stagione in GP2 alle spalle di Giorgio Pantano ora debutterà sulla Honda Formula 1 nei test del Montmelò, da lunedì della prossima settimana.

Un lavoro duro, forse ancora di più quando ci si porta dietro il nome Senna:
Sì lo so, ma prima o poi sapevo che ci avrei dovuto fare i conti, farò il meglio che posso e spero basti per guadagnarmi una monoposto”.

Quali saranno le mosse per arrivare preparato al test?
Ho lavorato sodo sotto l’aspetto della preparazione, per il collo in particolare. La GP2 è comunque una buona base: basti pensare che lo sterzo è molto più pesante che in Formula 1 e quella monoposto mette sotto sforzo tutto il corpo. Poi nei giorni scorsi sono stato a Brackley per parlare con gli ingegneri, imparare i vari sistemi e le procedure”.

Ha già parlato anche con Ross Brawn?
L’ho incontrato per la prima volta dopo Monaco. Credo sia stimolante lavorare con un uomo così esperto e di successo. Posso imparare tanto”.

Ovviamente l’obiettivo è quello di ottenere il posto per il prossimo anno.
Sì, chiaramente è quello. Naturalmente sarà il team a decidere. Io ce la metterò tutta per dimostrare di avere il potenziale necessario”.

Ci sono state diverse voci che la davano in Toro Rosso per via dell’amicizia che lega lei e legava soprattutto suo zio a Gerhard Berger. Poi non se ne è fatto nulla, perché?
In realtà venivo dato alla Toro Rosso proprio per il rapporto che mi lega a Gerhard. Ma Berger non mischia la vita privata con gli affari e non mi darà alcuna opportunità se non crederà che sia abbastanza buono”.

Honda ha accompagnato i trionfi di suo zio: cosa significa per lei?
Qualcosa di speciale. Honda e Ayrton hanno avuto una relazione così buona perché avevano in comune gli stessi valori: la dedizione al lavoro ad esempio. Credo che i giapponesi lo avessero eletto a simbolo perché si identificavano con lui”.

Sua madre in questo momento è più orgogliosa o preoccupata?
È abbastanza contenta. Diciamo che quando ho iniziato era molto preoccupata per i pericoli dell’automobilismo e non voleva che prendessi molti rischi. E poi temeva l’esposizione mediatica:

ricordava come Ayrton, malgrado la sua carriera, avesse una buona relazione solo con poche persone e che fosse comunque sottoposto di quando in quando a critiche. Ma io ho imparato sin dall’inizio della mia carriera a gestire questa pressione”.

Torniamo alla GP2: cosa non ha funzionato quest’anno per riuscire a vincere il titolo?
Purtroppo l’affidabilità è stata inferiore alle attese. Può succedere. Anch’io ho commesso degli errori ma se ho perso il campionato è più per i cedimenti meccanici o le penalità. Fortunatamente essere finito secondo dietro Giorgio Pantano non è stato troppo penalizzante.

Da una parte è stato frustrante non aver vinto, dall’altra credo che la gente giusta abbia saputo riconoscere che le condizioni non erano state ottimali”.

Da brasiliano come ha vissuto la gara finale del Mondiale?
Come tutti ho fatto il tifo per Felipe Massa, credo che se avesse vinto il campionato sarebbe stato un bene per l’automobilismo del nostro Paese. Abbiamo bisogno di un idolo che spinga i ragazzini a correre e ci permetta di scovare nuovi talenti. Comunque Lewis ha meritato di vincere il titolo, tutti e due lo avrebbero meritato ma alla fine solo uno lo può vincere”.

Conosce Hamilton?
”Sì ci conosciamo. Ayrton è un suo idolo ed è anche per questo che adora mia madre. Sarebbe voluto venire a vedere il Memoriale ma c’era troppa pressione da parte dei media. Aveva programmato anche una visita al cimitero di Morumbi”.

Quale è il suo ruolo nella Fondazione?
Faccio un po’ da ambasciatore in Europa: molti non hanno le idee chiare su cosa facciamo. Mia madre è la presidentessa e lavora quotidianamente qui. La grande cosa è che si lavora con i bambini: solo l’anno scorso ne abbiamo aiutati un milione e trecento mila nell’istruzione e nello sport.

Una delle cose che mi rende più orgoglioso è la Cattedra per l’educazione e lo sviluppo che ci è stata assegnata dall’Unicef. Siamo l’unica organizzazione non governativa al mondo ad aver avuto un simile riconoscimento”.

via | Gazzetta

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di glp

    glp

    14 nov 2008 - 08:17 - #1
    0 punti
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    Nell’arco della carriera subira’ sempre il confronto
    con lo zio Ayrton,posizione scomoda.
    Per il grande pubblico una attrazione,ma per lo
    stesso motivo subira’ una attenzione che gli
    mettera’ addosso una grande pressione.
    Tutto questo al di la’ di ogni considerazione
    sulle sue capacita’ di guida.

  • Gattopazzo

    14 nov 2008 - 08:25 - #2
    -1 punto
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    Complimenti a chi lo gestisce, sta riuscendo a far diventare antipatico un ragazzo altrimenti simpaticissimo.

  • Gattopazzo

    14 nov 2008 - 08:29 - #3
    0 punti
    Up Down

    GLP

    Il confronto con lo zio lo cerca lui per primo (basti pensare solo alla SCELTA del cognome), evidentemente si aspetta che porti più benefici (cosa che finora in effetti è successa, saltando di volta a campionati maggiori sulle macchine migliori) che svantaggi.

  • Profilo di glp

    glp

    14 nov 2008 - 08:39 - #4
    0 punti
    Up Down

    Gattopazzo,
    a maggior ragione dovra’ esprimersi ai massimi
    livelli. Se e’ consapevole del suo valore dovra’
    continuare a subire il confronto, al contrario la sua
    carriera sara’ di breve durata.

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    14 nov 2008 - 09:05 - #5
    0 punti
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    a prescindere dal “piede”, porta in dote circa 30milioni di euro di sponsor. Che dite bastano?
    Poi mi auguro che per questo ragazzo, che diciamocelo, con quel congnome e per l’ambiente in cui è sempre vissuto stupido non è, sappia gestire quello che i media faranno e diranno pro e contro di lui.
    Se ha talento, sarà bellissimo per tutti rivedere la scritta Senna campeggiare nelle parti alti della classifica.
    Good luck guy!

  • power powder

    14 nov 2008 - 09:58 - #6
    0 punti
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    Pantano lo ha bastonato tutto l’anno !!! Questo arriva in F1 solo ed esclusivamente per il cognome !!

  • Profilo di -JkFromZocca-

    -JkFromZocca-

    14 nov 2008 - 10:23 - #7
    0 punti
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    @6: arrivare secondo in gp2 secondo me non è proprio scarso… Probabilmente (ma è ancora tutto da dimostrare) non sarà mai come lo zio… Di Ayrton ce n’è uno solo…

  • German

    14 nov 2008 - 12:26 - #8
    0 punti
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    Senza l’aiuto dello zio Ayrton sicuramente, ma porta anche un bel pò di soldi per approdare in F1. GP2 a parte, vedremo cosa farà.

  • carandua

    14 nov 2008 - 12:28 - #9
    0 punti
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    La cosa triste è che Pantano probabilmente bastonerebbe sia Barrichello che Senna ai test.

    Purtroppo Senna porta pubblicità alla Honda, cash dagli sponsor personali ed è più giovane.
    Il fatto che il cognome se lo sia scelto non saprei…loro non usano prendere anche il cognome della madre?

  • Vtec inside

    14 nov 2008 - 18:12 - #10
    1 punto
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    Pantano non ha carisma, personalità, è già stato in Jordan e faceva piangere l’asfalto tanto era lento e sfortunato. Han fatto benissimo a non dargli la possibilità di salire su una F1.
    Cosa che invece spero accada a Bruno Senna e spero proprio in Honda al posto di Barrichello.
    Forza Honda e forza Senna. Non sarà come lo zio (il miglior pilota di F1 di tutti i tempi) ma mi ispira molta simpatia e lo preferisco agli altri contendenti del posto al fianco di Button.

  • Gattopazzo

    14 nov 2008 - 19:35 - #11
    0 punti
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    GLP
    Si si capisco, ma la mia non era una valutazione di merito, dico solo che secondo me chi lo gestisce è una discreta volpe e di conseguenza ha già fatto il conto di pro e contro ritenendo in vantaggio i primi ;)

  • Profilo di ))-Læ)(-((

    ))-Læ)(-((

    14 nov 2008 - 19:40 - #12
    0 punti
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    Senza l’aiuto di Ayrton è una gran boiata.

    Va bene che la famiglia Senna è sempre stata ricca, ma senza il cognome che porta (che come ha detto #3-gattopazzo ha scelto di sua volontà, dato che normalmente avrebbe acquisito quello del padre), difficilmente sarebbe arrivato in F1, come d’altronde molti altri piloti come ad esempio Jacque Villeneuve, Ralph Schumacher, Nelsinho piquet, ecc..

    Chiunque conosca un po’ il mondo delle corse (soprattutto di alto livello) sa che si va avanti solo con i soldi, o con le raccomandazioni (sponsor ecc..), e sono veramente pochi i veri talenti che riescono a farsi valere.

    Poi il fatto dell’idolo che spinga i giovani brasiliani a correre è una boiata colossale, perchè purtroppo in Brasile la maggior parte della popolazione vive sulla soglia della povertà.
    Quindi come fanno ad iniziare a correre lo sa solo lui…

    Poi non ho nulla contro di lui, ma che almeno dica le cose come stanno…..

  • Gattopazzo

    15 nov 2008 - 14:12 - #13
    0 punti
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    Perfettamente d’accordo con te, più o meno questo volevo dire all’inizio.

    Il ragazzo è simpatico e sicuramente al volante ci sa fare.

    Ma potrebbe rapidamente passare al lato oscuro del motorsport diventando l’ennesimo fighetto viziato se continua di questo passo e con dichiarazioni al limite del ridicolo. Senza l’aiuto di Ayrton? No, solo disponendo del suo cognome e di un ufficio interno alla Fondazione… cosa vuoi che sia…

  • un vecchio tifoso

    13 dic 2008 - 17:39 - #14
    0 punti
    Up Down

    Ayrton …questo ragazzo mi pare proprio l’esatto suo CONTRARIO…. di Senna ce n’era uno diffidare dalle imitazioni pubblicitarie

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