
Ha una storia molto recente, ma corre già il rischio di trasformarsi in una meteora pronta ad attraversare velocemente il campo. Il Gran Premio di Cina non ha infatti un futuro certo. Lo dicono i suoi organizzatori, poco soddisfatti dall’accoglienza riservata dal pubblico. Un fatto che sta imponendo una seria riflessione in vista della scelta da prendere entro la scadenza del contratto con i vertici del Circus, fissata per il 2010.
La nascita del tracciato di Formula Uno ha imposto alla città di Shanghai spese nell’ordine dei 365 milioni di dollari, ma le vendite dei biglietti sono state deludenti. Questo ha spinto Qiu Weichang, direttore della Shanghai Administration of Sports, ha rilasciare una dichiarazione che apre molti spazi all’incertezza: “Stiamo facendo un’analisi. L’anno prossimo dovremmo essere in grado di dare una risposta sul futuro della gara“.
Sulla possibilità suggerita da Bernie Ecclestone di una eventuale gara in notturna, Weichang ha detto: “Decideremo in base alla nostra situazione cosa fare per attrarre più fans“.
Via | F1grandprix.it
Wolfsburg
14 nov 2008 - 17:43 - #1Non mi sembra una gran perdita
aced79
14 nov 2008 - 18:59 - #2Già non è una grossa perdita, sinceramente questa pista mi ha sempre fatto schifo, meglio che rimettano Imola o entrambi i gp in Germania e non uno per anno a rotazione…
Micheal Cox
14 nov 2008 - 19:44 - #3a shangai però si vedono sorpassi, a imola no..quindi, salvo stravolgimenti dovuti al nuovo regolamento, meglio shangai…
_whisper_
14 nov 2008 - 21:20 - #4era ora
Anathema
14 nov 2008 - 21:46 - #5Io oltre a Imola rimetterei Zwelteg (Austria) circuito bello e posto stupendo. Sopra la collina si vede tutto il circuito, andrei subito a rivederlo un GP…
il pollo
14 nov 2008 - 22:29 - #6se gia cosi non ci vanno a pari con le spese di costruzione, chiuderlo che vantaggio comporterebbe?
marcossss
15 nov 2008 - 01:03 - #7una novità assoluta…
ecclestone lo dice da mesi, ora escono loro e dicono che il gp non è conveniente e che si ritireranno da soli
boiate
li hanno fatti fuori… e per fortuna!