Ferrari, fasi decisive per il futuro in rosso di Felipe Massa

Il tempo sta per scadere per Felipe Massa. Il pilota brasiliano della Ferrari dovrà darsi molto da fare, già a partire dal Gran Premio del Belgio di Formula 1, per conservare il posto.

La scuderia del “cavallino rampante” sta pazientando molto con lui, ma adesso si avvicina il tempo della scelta. Massa ha due gare a disposizione per dimostrare il suo valore, dopo di che il team italiano deciderà la line-up 2014.

A Maranello si aspettavano molto da Felipe, dopo i buoni segnali lanciati al termine della scorsa stagione. L’inizio del campionato 2013 è stato buono, ma il paulista è sceso un po’ di forma nelle ultime gare.

Oggi, in classifica, vanta 61 punti, contro i 133 del compagno di squadra Fernando Alonso. Il suo futuro in Emilia Romagna è quindi a rischio. Il quotidiano britannico "The Guardian" sostiene che la Ferrari gli abbia dato un paio di gare per dimostrare di che pasta è fatto, poi si vedrà. L’alternativa potrebbe essere Kimi Raikkonen, come sottolinea il sito di Planet F1.

Felipe Massa è quest’anno all’ottava stagione con la Ferrari, dove è giunto nel 2006, al fianco di Michael Schumacher. Nato a San Paolo del Brasile il 25 aprile 1981, il pilota brasiliano è nipote di un nonno italiano. Nella sua lunga carriera in Formula 1 ha miscelato prestazioni luminose con risultati grigi. La sua avventura sportiva, come quella di molti colleghi, ha preso le mosse sui kart, per poi passare alle serie maggiori.

Ad aprirgli le porte del Circus le buone performance messe in mostra in pista, che lo portarono a un test con la Sauber sul circuito del Mugello, nel settembre del 2001. Fece bene in quella circostanza, assicurandosi un sedile nel team elvetico per la stagione successiva. Nel 2006 il reclutamento come pilota ufficiale della Ferrari, al posto del connazionale Rubens Barrichello. Durante l'anno guadagna la sua prima pole e la sua prima vittoria nel Gran Premio di Turchia. E’ un momento di gioia per il popolo brasiliano, che aspettava questo risultato dalla sfida del Portogallo del 1984, vinta dal mitico Ayrton Senna.

Il suo fiore all’occhiello è il campionato 2008, quando sfiora il titolo, mancato per un solo punto, nella stagione che consacra Lewis Hamilton come re della specialità. Per Massa è poi il turno della triste pagina dell’incidente all’Hungaroring, nel Gran Premio d’Ungheria di Formula 1 del 2009, quando il ferrarista, durante la seconda sessione di prove libere, viene colpito in testa da una molla persa dalla Brawn GP di Rubens Barrichello. La stagione finisce per lui. Si riprenderà, tornando l’anno dopo nell’universo racing, a fianco di Fernando Alonso. Il resto è cronaca recente, con un comportamento altalenante che ha messo a rischio il suo sedile, recuperato solo nella fase finale della scorsa stagione, quando Massa si è espresso a un buon livello. Ora la storia si ripete.

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