
Marco Cioci, Piergiuseppe Perazzini e Maurizio Mediani, con la Ferrari F430 GT2, si sono aggiudicati il successo nella XVIII edizione della 6 Ore di Vallelunga Gold Cup che, per la prima volta nella storia di questa classica sfida di durata, vede trionfare una vettura di classe GT2.
Alle spalle dell’equipaggio di testa si sono piazzati Fratti, Caffi e Lietz, secondi a fine prova con la loro Porsche 997 Rs Autorlando, staccata di un solo giro dalla otto cilindri del “cavallino rampante”. In terza posizione, a due tornate dai primi, la Radical Sr8 della Solaris Motorsport condotta da Greensall, Vignali e Ferrara.
Per Perazzini, già vincitore nel 2006 su Maserati MC12 si tratta della seconda affermazione personale nella Gold Cup. Le battute iniziali della corsa sono state influenzate dall’asfalto umido, dovuto alla pioggia che si era riversata sul tracciato durante la notte. Le Sport sono state le vetture che hanno accusato maggiori difficoltà in queste condizioni operative.
Un quadro ambientale che ha fatto perdere tempo prezioso alle Lmp scattate dalla prima fila, con il poleman Giovanni Lavaggi costretto a rimettersi sulla giusta linea dopo due testa coda. A dettare il ritmo, in queste fasi convulse, la Radical Sr8 di Greensall, Ferrara e Vignali, davanti alle prime GT2, la Porsche dell’Autorlando e la Ferrari F430 di Cioci. In prossimità dello scadere della prima ora, mentre Savoldi riusciva a riportare in prima posizione la Courage C65 della Audisio e Benvenuto, arrivano i primi ritiri.
La frizione frenava la F430 della Durango, un semiasse la Lucchini della Sci, mentre sulla Porsche 997 della Bms cedeva il cambio. Problemi alla frizione anche per la Lavaggi Ls1 costretta alla prima di una lunga serie di soste ai box che l’hanno fatta retrocedere fino alla decima posizione finale.
La pista si asciugava col passare dei giri e si assisteva al forcing di Meneghetti che insieme al compagno di colori Chiminelli riusciva a guadagnare in prossimità di metà gara una tornata a Vignali e Ferrara e due su Mediani e Cioci. Alle loro spalle sempre le due Porsche 997 della Autorlando mentre in constante ascesa era anche la Ferrari F430 in allestimento GT3 della Kessel (Insigne/Taddeo/Kuzminykh) e la Megane BTCS della Oregon (Zonca/Belicchi). Buona anche la prova delle due inedite KTM X-bow GT4 ufficiali alla prima prova di durata, entrambe a lungo intorno alla decima posizione prima che una ruota avvitata male ponesse fine alla prova di Lichtner, Hoyer, Eckert e D’Amico.
La gara si decideva quindi fra la quarta e la quinta ora quando prima i leader erano costretti al ritiro per la rottura del cambio, poi l’ingresso della Safety Car per l’uscita al Semaforo della F430 francese del team Protonic ricompattava il gruppo agevolando il recupero dei vincitori che sfruttavano la neutralizzazione per un ultimo rifornimento proprio come i rivali sulla Radical Sr8 che però passavano ad inseguire.
Un problema di elettronica che taglia l’alimentazione a due dei sei cilindri della barchetta inglese impediva tuttavia al trio della Solaris Motorsport di replicare ai battistrada e proprio nel finale a cedere anche la seconda piazza alla Porsche 997 dell’Autorlando protagonista con Lietz di un finale in crescendo. Ai piedi del podio la sorprendente Ferrari della Kessel Racing davanti alla seconda Porsche della Autorlando, alla Porsche 997 Gt in versione Cup della Gdl, e alla Ktm XBow Gt4.
Ordine di arrivo della Gold Cup:
01 - Perazzini-Cioci-Mediani (Ferrari 430) - Advanced - 216 giri 6.00′09″172
02 - Fratti-Caffi-Lietz (Porsche 997) - Autorlando - 1 giro
03 - Greensal-Ferrara-Vignali (Radical SR8) - Solaris - 2 giri
04 - Insigne-Taddeo-Kuzminykh (Ferrari 430) - Kessel - 14 giri
05 - Cruz Martins-Spinelli-Proietti (Porsche 997) - Autorlando - 15 giri
06 - Borghi-Spidey-Giondi (Porsche 997) - GDL - 21 giri
07 - Felser-Kofler-Peroni (KTM X-Bow) - KTM - 24 giri
08 - Talkanitsa-Talkanitsa (Corvette C5-R) - AT Racing - 25 giri
09 - Conte-Bellin-Zanin (Porsche 997) - Autorlando - 25 giri
10 - Lavaggi-Kaufmann (Lavaggi LS1) - Lavaggi - 38 giri
Giro più veloce: Lavaggi 1′28″475
Via | Press Office
glp
25 nov 2008 - 15:13 - #1Poche macchine. La gara sembrava una seduta di
prove libere.Desolante. L’unica cosa di rilievo è
stata la KTM che nel misto era veramente svelta.
Bella anche a vedersi.
ahah
27 nov 2008 - 02:01 - #2che ignorante.. vorrei vederti a te li…. tra l altro hai citato l unico boccale che c era in pista….
glp
27 nov 2008 - 16:08 - #3@ahah
presentati,poi mi presento io e la risata ti muore in bocca.
s2000
27 nov 2008 - 18:53 - #4complimenti ai piloti e al team vincitore…
glp
27 nov 2008 - 19:50 - #5@s2000
Sì s2000,il mio commento non voleva assolutamente
sminuire le prestazioni dei vincenti,era semplicemente
la constatazione che visto il periodo di profonda crisi,
il fatto che ci fossero pochissime macchine è motivo
di preoccupazione per l’automobilismo sportivo in
generale.
Tornando ai vincitori,poichè una gara di durata è la
risultante di molteplici fattori,il vincerne una ha la sua
valenza nell’essere arrivati comunque e nell’aver
espresso più ritmo,rispetto per la meccanica,velocità
nel pilotaggio,organizzazione al box e in ultimo magari un poco fortuna.Complimenti ai vincitori.