
Ogni Track Day è una uscita a sè, e ogni Track Day è un momento speciale da vivere e ricordare per sempre. Se poi tutto questo succede in un luogo mitico come la pista di Imola, teatro di una giornata di prove libere in pista lo scorso 9 Novembre - grazie al lavoro dello staff di Imola Track Day - la cosa si fa proprio speciale.
Tanto speciale che abbiamo decisa di raccontarvela attraverso qualche bellissima immagine che la dice lunga sulla giornata, e le parole di uno dei presenti: Andrea S., che dopo una esperienza così ha voluto dire la sua di questo gran bel mondo in crescita che è quello dei Track Day su 4 ruote. Eccovi il racconto:



“Difficile spiegare le emozioni che si possono provare ad aver messo le ruote sul circuito di Imola, quello stesso circuito dove poco più di 14 anni fa il week end più nero della storia della Formula1 aveva fatto scattare in me quella molla che ancora oggi mi dà la forza di rincorrere questa passione del motorismo nonostante i sacrifici che a volte questo può comportare.
Percorrere quel nastro d’asfalto impregnato di così tanti duelli ed attaccare tutte quelle fantastiche curve che si snodano su è giù intorno alla collina della Rivazza ed al parco delle Acque minerali, finalmente mi ha dato la misura del coraggio e del talento dei tanti campioni di auto e moto che avevo finora solo potuto star lì ad ammirare dalla parte sbagliata delle reti.
Ma stavolta è stato tutto diverso. Stavolta il protagonista ero io, insieme a tantissimi altri Appassionati degni della maiuscola. Non importava se uno fosse alla guida di una Scuderia o di una 500 Abarth, perché l’emozione di tirare una staccatona al tamburello o la paura di tener tutto giù sulla discesa della Rivazza erano le stesse per tutti.
Era bellissimo rientrare nel paddock dopo un bel turnone da mezz’ora e confrontare il proprio approccio con quello degli altri, merito anche dell’organizzatore, perché i ragazzi di Circuit Company hanno fatto “i compiti” veramente per bene, limitando praticamente a zero qualsiasi perdita di tempo (cruccio delle giornate a turni).
E rendendo veramente piacevole e spensierata tutta la giornata, grazie alla perfetta gestione del “traffico” sia dentro che fuori dalla pista. Io, da parte mia invece, sono stato ancora più contento di aver ricevuto i ringraziamenti dei miei amici per averli convinti ad esserci, e sono fiero di avergli fatto capire che il “trackdaismo” non è appannaggio di cavallerie spropositate o di blasoni altisonanti.
L’unico requisito indispensabile è quello di avere qualche ottano di passione in circolo per il corpo, e se lo avete anche voi non potete mancare uno dei prossimi appuntamenti“.
via | Circuitcompany
Lupo85
01 dic 2008 - 11:31 - #1“L’unico requisito indispensabile è quello di avere qualche ottano di passione in circolo per il corpo”.
Fosse vero… quanto è costato girare ad Imola per un’intera giornata? Credi che avrei ben figurato con la mia Corsa 1.3 CDTI?
Marco Speranzini
01 dic 2008 - 14:55 - #2… Quello con l’S2000 mi sembra di conoscerlo… HAHAHAHAHAHAHA…. Posso chiedere i diritti??
il conte ugolino
03 dic 2008 - 01:28 - #3lupo che non lo sai che l’unico requisito e’ la passione?? Potevi andare tranquillamente a con la tua corsa e vedere che nessuno ti avrebbe preso in giro tantomento i fighetti in porsche e lotus…
ti do un consiglio fatti una societa e accollaci un bel leasing come fanno tutti quei tipi li, a fine mese invece di pagare gli stipendi ti paghi il leasing della porsche cosi’ al tuo operaio salta la rata del mutuo e va per strada..
bel paese di mer.d@