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A gennaio si ricorda in Sicilia il grande Vincenzo Florio

Pubblicato: 29 nov 2008 da Rosario Scelsi

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Il 6 gennaio ricorre il 50° anniversario della scomparsa di Vincenzo Florio (a destra nella foto con Fangio), imprenditore di ampie vedute e geniale creatore di una delle gare più importanti che la storia dell’automobilismo mondiale abbia conosciuto: la Targa Florio.

Per ricordarne la figura, in Sicilia saranno organizzati degli eventi a lui dedicati. Anche noi vogliamo celebrare questo geniale protagonista del secolo scorso con un breve profilo della sua esperienza di pilota e organizzatore di eventi motoristici memorabili.

Il palermitano Vincenzo Florio crebbe con l’amore per le quattro ruote, come tanti rampolli delle famiglie più in vista del primo Novecento. Giovanissimo, si rivolse a Giovanni Agnelli per acquistare un bolide col quale prendere parte alle gare dell’epoca.

Non riuscì nell’impresa, perché l’industriale torinese, su suggerimento della ricca famiglia siciliana, non concesse l’agognata vettura. I robusti argini innalzati dai Florio, non furono tuttavia in grado di contenere la piena di passione del ragazzo, che riuscì ad aggirare il veto acquistando una “Panhard & Levassor” con cui partecipò alla Padova-Bovolenta del 1903, che vinse.

La “visione” della “Coppa Gordon Bennett” del 1905, in Francia, e la ricognizione sul tracciato stradale di 137 chilometri a bordo della vettura del pilota Teste, alimentarono in lui l’idea di una gara nell’amata Sicilia. Dell’ambizioso progetto parlò con Charles Faroux, redattore del giornale parigino “L’Auto”, che lo mise in contatto con il patron della corsa, James Gordon Bennett.

Quando ebbe la certezza di aver fatto centro, Florio telegrafò al conte di Isnello, invitandolo a scegliere un percorso privo di passaggi a livello, da inviare in pianta chilometrica a Henry Desgrange. Nacque così la mitica Targa Florio. La prima edizione, disputata il 6 maggio del 1906, registrò la vittoria di Cagno su Itala.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Alfredo James

    29 nov 2008 - 15:31 - #1
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    Peccato che la gara che porta il suo nome non si corre più ma forse nemmeno si potrebbe correre data la pericolosità del circuito, grandissimi coloro che vi hanno preso parte fino ai primi anni 70!

  • don-florio

    06 dic 2008 - 17:17 - #2
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    A Cerda il 6 Gennaio sarà ricordato il 50° della morte del cavaliere Vincenzo Florio con una messa, poi sarà deposta una corona sulla tomba di Famiglia Florio a Santa Maria del Gesù a Palermo, al museo Vincenzo Florio di Cerda alle 18,00 il responsabile sig. Catanzaro ricorderà il Cav. Florio questo grande sportivo e benefattore della Sicilia.