
La difficile congiuntura che sta attraversando l’economia mondiale non poteva esimere dai suoi riflessi il mondo dorato delle corse. In ragione del quadro finanziario internazionale, avvolto da nubi abbastanza cupe, l’Aco ha ufficializzato ieri la decisione di annullare la classica sessione di prove per la 24 Ore di Le Mans.
La giornata di test, originariamente fissata per il 31 maggio, salterà quindi dalla schedulazione. Questa iniziativa, anche se sofferta, si inserisce nel complesso dei provvedimenti adottati dall’Aco per ridurre i costi. In ragione della scelta, i concorrenti precedentemente invitati alla seduta saranno obbligati a disputare le prove libere di mercoledì 10 giugno, che anticiperanno la sessione di qualifica del giorno successivo.
Sulla stessa lunghezza d’onda la decisione di ridurre da 4 a 3 i giorni dedicati dai team ad ogni appuntamento della Le Mans Series 2009. E’ doveroso sottolineare che non è la prima volta che il test day della Sarthe non viene effettuato.
Via | Paddock.it
patrick depailler on tyrrell p34
02 dic 2008 - 17:29 - #1da capire quando potranno girare i rookie che da regolamento devono fare 10giri..di solito usavano le prove di maggio..ora dovranno fare tutto in fretta e subito sperando di non aver problemi alle auto.
inoltre non ho capito se le verifiche verranno fatte ora in circuito o ancora nella piazza come da tradizione…
cmq una cosa è certa…next year ci sarò..
RD1
03 dic 2008 - 03:22 - #2Non è cambiato nulla; tanto due sessione di prove le facevano già il mercoledi (ora però saranno obbligatorie).
Certo bisognerà fare le cose più in fretta e non bisognerà fare errori, ma si ha un notevole risparmio economico non tanto per l’eliminazione della giornata di test ma piuttosto per l’eliminazione delle spese di trasporto e soggiorno in francia gia dall’inizio di giugno (si risparmiano una settimana).
Gattopazzo
03 dic 2008 - 10:30 - #3In compenso si allarga la forbice tra chi può permettersi banchi prova migliori e sistemi di simulazione più raffinati e chi invece non può, con il risultato di aumentare comunque i costi per i team che cercano di inseguire la tecnologia migliore.
Non so, non poter provare in pista una macchina da corsa mi è sempre sembrata un’aberrazione, che spesso inoltre porta a ottenere macchine efficientissime sul pc ma disastrose su strada (e la F1 è l’apoteosi di questo, citofonare Ferrari o, peggio ancora, Honda).
Boh, ho la sensazione che a volte sarebbe meglio limitare i seven post rig o le trasmissioni di dati tra pista e sedi dei team piuttosto che le sane prove in pista.