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F1, niente test privati e nuove norme per i motori

Pubblicato: 12 dic 2008 da Rosario Scelsi

Commenti dei lettori

fia

Cominciano a trapelare le prime indiscrezioni sulle decisioni adattate dalla squadre nel corso del Consiglio Mondiale della FIA che si è riunito oggi a Monaco. In attesa del dispaccio ufficiale, che dissolverà ogni dubbio, si conoscono con sufficiente approssimazione molti dei provvedimenti partoriti per ridurre i costi del Circus.

Già a partire dal 2009 i motori dovranno durare per tre Gran Premi consecutivi. Il loro regime di rotazione non potrà superare i 18 mila giri e questo aiuterà ad allungarne il ciclo vitale. Ad ogni pilota verranno assegnati non più di otto blocchi a stagione. Sommando i quattro disponibili per le prove, ne deriva che le scuderie potranno contare su un massimo di venti propulsori.

L’arrivo di tali provvedimenti porterà i team a risparmiare il 50% del budget destinato ai motori rispetto alla stagione uscente. Per tagliare ulteriormente i costi, verranno mantenute solo le prove di sviluppo che precedono l’avvio delle gare, mentre in corso d’opera ci si dovrà limitare alle sessioni libere dei Gran Premi. Quindi nessun test privato durante il Campionato.

Ancora incerto il destino del medagliere, ma anche il formato delle qualifiche, che presto verrà attenzionato. Spostando l’obiettivo al 2010 spunta l’ingresso di un fornitore indipendente per i propulsori, pronto a mettersi a disposizione dei team che lo vorranno con una richiesta inferiore ai cinque milioni di euro all’anno. Chi volesse ricorrere a questa possibilità dovrà comunicarlo entro il 20 dicembre 2008. Gli altri potranno costruire in proprio il cuore che spinge le loro monoposto, a condizione che non abbia un valore aggiunto rispetto all’unità standard. Anche nel 2011 e 2012 sarà così.

Sempre nel 2010 saranno aboliti i rifornimenti in gara, mentre le coperture riscaldanti diventeranno fuori norma. A partire dal 2013 si cercherà di ridurre il consumo di carburante con l’arrivo di nuove misure, ancora da elaborare.

Via | Eurosport.com

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • patrick depailler on tyrrell p34

    12 dic 2008 - 18:10 - #1
    0 punti
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    MI PARE un buon inizio di riduzione..qualche prova durante l’anno la lascerei cmq..sarà meglio per chi sarà in tribuna il venerdi che vedrà le auto girare di +. buona l’abolizione dei rifornimenti(anche se questo porterà a soldi in+ da spendere per la riprogettazione delle vetture)

  • Profilo di AXE

    AXE

    12 dic 2008 - 18:18 - #2
    0 punti
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    ottimo la limitazione del regime, si abbassano i consumi, si aumenta l’affidabilità e i propulsori diventano + normali. Non esiste nessun altro sport automobilistico in cui i propulsori girino così in alto.

  • Profilo di tocia

    tocia

    12 dic 2008 - 19:51 - #3
    2 punti
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    @2
    Infatti questa è la F1, non deve avere niente in comune con altre categorie, deve essere il top

  • andowjob

    12 dic 2008 - 20:24 - #4
    0 punti
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    avete visto che carina l’iniziativa degli auguri dallo stadio:
    http://sport.sky.it/sport/speciali_sport/stadio_di_natale.html

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    12 dic 2008 - 21:25 - #5
    0 punti
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    @3: verità assoluta. non bisogna infatti dimenticare che la F1 è lo sport automobilistico per eccellenza, dove tutto deve poter essere spinto al limite.
    Facile per noi dirlo dietro ad un pc, ma forse fare un regolamento che non svilisca l’equilibrio tra ricerca tecnologica e prestazioni con lo spettacolo non è cosa facile.
    Tal volta è difficile organizzare una pizzata tra 10 persone, figuriamoci organizzare un campionato del mondo, dove girano soldi a fiumi, con interessi di migliaia di persone.
    Noi da tifosi, auguriamoci che riescano a fare un regolamento che mantenga inalterato questo equilibrio.
    Poi nel dubbio, si sà,…giù tutto!

  • tiz alfagt

    12 dic 2008 - 23:56 - #6
    0 punti
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    cosa significa “a condizione che non abbia valore aggiunto rispetto all’unità standard”?!? suona tanto come un motore unico mascherato. già oggi la libertà progettuale nei motori è al minimo storico, figurarsi dopo questo accordo…

  • Profilo di automotogio

    automotogio

    13 dic 2008 - 01:16 - #7
    1 punto
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    La F1 è sempre stata la massima espressione della tecnica e dell’ingeneria in campo automobilistico, il luogo dove si sfidavano i migliori ingenieri :
    Il genio di Colin Chapman, la Tyrell p34 (la 6 ruote), i primi turbo Renault, la McLaren MP4/1 (la prima con la scocca in carbonio), la Cooper-climax t51 (la prima a motore posteriore -centrale), il 12 cilindri boxer della Ferrari, il 10 cilindri Honda ecc. hanno fatto la storia della F1.
    Ora hanno trasformato la F1 in un monomarca con la scusa dei risparmi. Già ora esiste il motore unico, le specifiche regolamentari non lasciano molto spazio alla fantasia.
    Quando Schumacher correva ancora per la benetton esistevano motori a 8, 10, 12 cilindri. A Montecarlo vinceva Senna con un 8 cilindri, a Hochenaim Berger con un 12 cilindri, e Mansell con un 10 cilindri vinceva un pò dappertutto (tranne quando pioveva:).
    Poi hanno cominciato ad obbligare il 10 cilindri, poi 8, poi 6, adesso 4 e poi?
    Se si vuole spettacolo occorre lasciar spazio alle idee, non uniformarle altrimenti vinceranno sempre le solite 2/3 squadre.
    Ora ci sono troppe regole stupide, per questo la F1 costa troppo.

  • Profilo di marcossss

    marcossss

    13 dic 2008 - 01:29 - #8
    0 punti
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    facciamoli correre con auto di serie
    così eliminiamo il problema dei costi
    non è più formula uno, ricordo che nessuno è obbligato a partecipare al campionato. se non ci stai dentro con i costi dedicati all’ippica, ma non si può trasformare la formula uno in una corsa di cavalli per venire incontro a chi non ci sta dietro
    mentalità quasi comunista (dove tutti devono partecipare e tutti sullo stesso piano) in queste nuove ed assurde regole
    la formula uno non è più uno sport spinto al massimo dell’eccellenza tecnologica, ma una corsa di bighe
    chiamalo progresso

  • Dertos

    13 dic 2008 - 02:40 - #9
    0 punti
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    da quando i colossi dell’automobile sono entrati in gioco con i loro budget virtualmente “infiniti” i costi di gestione sono arrivati ad un livello imbarazzante,.possiamo solo provare ad immaginare cosa comporterebbe lo sviluppo di soluzioni originali ed innovative da parte di Ferrari,Bmw,Merceds Renault e degli altri….con i mezzi disponibili oggi

    Le tecnologie di uso comune oggi in f1 sono enormemente costose,e paradossalmente l’unico modo per frenare l’escalation dei prezzi e quella di autolimitarsi,imporsi regole restrittive nell’uso delle nuove tecnologie che bussano alla porta

    la f1 di oggi non puo’ permettersi di essere innovativa poiche il prezzo del progresso e troppo,troppo elevato,rispetto al passato ed il gioco non vale piu’ la candela visto poi che
    il concetto “che al pubblico generalista di cosa c’è sotto il vestito non interessi un gran che” spinge i costruttori a disinteressarsi alla tecnologia come segno distintivo rispetto agli avversari.

    I tempi in cui si ci poteva buttare nell’avventura f1,con una massiccia dose di coraggio e tante buone intenzione sono finiti,avventure come quelle della Life di Ernesto Vita del motore stellare W12 sono oggi inverosimili,cosi come senza una pianificazione spaventosa anche per le case costruttrici il salto è difficoltoso,avventure come quella mordi e fuggi della Subaru con la Coloni,coraggiose ma dai risultati disastrosi non sono piu’ tollerabili da parte delle case automobilistiche in tempi di crisi e non.

  • Profilo di glp

    glp

    13 dic 2008 - 02:51 - #10
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    Niente rifornimenti,è sicuramente il primo
    segnale positivo.

  • Profilo di glp

    glp

    13 dic 2008 - 02:53 - #11
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    YANG-YIN ???

  • paco casual

    13 dic 2008 - 03:43 - #12
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    questo è il risultato di chi ha voluto una f1 generalista, prodotto da vendere alle tv, spettacolo all’americana.
    oggi si ricerca lo spettacolo, nn interessa nulla di tecnica, sviluppo, soluzioni tecnologiche.
    si ricerca l’apprezzamento di un pubblico eterogeneo, nn dell’appassionato, e la riduzione di questa categoria a un semi-monomarca ne è il risultato…
    un pò come il fenomeno Valentino Rossi, tutti appassionati e sfegatati, poi nn sanno neanche che moto guida…

  • Profilo di AXE

    AXE

    13 dic 2008 - 09:53 - #13
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    la F1 è la massima espressione dell’automobilismo ma è sempre sata in collegamento con l’industria dell’auto, dai freni a disco, all’alluminio al cabrbonio ai turbo ai lubrificanti tutto è stato trasferito alle auto sportive di serie. Forse i + giovani non lo sanno ma la ferrari negli anni 70 vinceva in F1 e a le mans con lo stesso motore che poi veniva montato con le opportune modifiche alle auto di serie. La ricerca tecnologica esasperata ha ucciso lo spettacolo. Impariamo dalla moto gp, regole certe, ricerca poco limitata, tanto spettacolo. La F1 di oggi è una noia e vive di rendita degli anni d’oro e del nome ferrari.

  • Profilo di Wolfsburg

    Wolfsburg

    13 dic 2008 - 13:44 - #14
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    Sulle auto di serie dalla F1 non viene riversato neanche un bullone… anche perchè, a parte i materiali come il carbonio e i compositi, che comunque sarebbero troppo costosi per le auto di serie, non è che ci sia tutta questa tecnologia… alla fine i motori usano ancora l’iniezione indiretta, per dire…

  • Alfredo James

    13 dic 2008 - 15:51 - #15
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    #14

    Beh scusa i freni in carbonio e il cambio F1 tanto per fare 2 esempi non sono derivati dalla F1?
    Certo poi è normale che non vengono usati sulle normali berline o utilitarie ma sulle supercar, però sempre di auto di serie stiamo parlando.
    Se poi ci spostiamo nell’endurance allora lì si che moltissime innovazioni tecnologiche vengono trasferite sulle auto di serie.

  • Profilo di Wolfsburg

    Wolfsburg

    13 dic 2008 - 22:26 - #16
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    Infatti sull’endurance ti dò piena ragione

  • Profilo di alberto12357

    alberto12357

    14 dic 2008 - 16:29 - #17
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    @marcossss #8
    Vedi, quando i costi aumentano senza freno anche per le sole strutture e materiali basilari per poter entrare nel circus, allora il problema non è più solo di pincopallo che non riuscirà ad entrare in Formula 1, diventa bensì un problema del sistema-F1 perché prospetta un futuro in cui rimarranno probabilmente stabili solo quei 3 o 4 costruttori… e questo non sarebbe sicuramente un bene per la F1.

  • carbontoxin

    14 dic 2008 - 20:32 - #18
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    #12 la colpa è di giornalai ( non è un errore ) come quelli della gazzetta che permettono tramite admin di parte di scrivere cazzare sul forum e sul blog, “i sorpassi i sorpassi ecclestone caka pupù”.
    moltiplica per i 1000 giornali sportivi mondiali ed ottieni una opinione pubblica viziata, dove lo show diventa il must.
    si è riusciti a trasformare una competizione motoristica in una disciplina sportiva, ma le auto devono essere tutte uguali e solo attraverso lo spauracchio della crisi economica ecclestone è riuscito a mettere d’accordo i Costruttori.

  • carbontoxin

    14 dic 2008 - 20:36 - #19
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    io sono qua perchè mi interessano i motori, la sfida tecnologica, senza quella la il titolo di campione F1 è solo una statistica.
    come nel ciclismo: ha fatto più storia il record dell’ora di moser con le lenticolari che le altre gare che ha vinto.
    vi meritate lo snaturamento della F1: ” i sorpassi i sorpassi gne gne gne”