Torna il rischio di un prossimo addio di Toyota alla Formula 1?

Toyota potrebbe essere la prossima dopo Honda a lasciare la F1Fare il "toto ritiro" oggi come oggi dà un po' troppo l'idea di volersela prendere contro un nemico già vinto. E forse anche stare al passo della ormai miriade di voci che danno questo o quel costruttore sul punto di abbandonare, non aiuta neanche a mantenere gli animi ottimistici. Ma la situazione è oggi critica e reale, e non si può far finta di nulla.

E il vedere "sparire" in quattro e quattro otto Case come Honda, Suzuki e Subaru dai massimi campionati è qualcosa di più di un semplice allarmismo. Anche perchè se una come Subaru, che sui rally ci ha creato praticamente tutta la sua immagine, decide di lasciare così, vuol dire che sotto sotto le cose potrebbero anche essere peggio di quel che vediamo ad oggi.

E tutto questo ovviamente non fa che aumentare quei brividi che oggi stanno scuotendo particolarmente forte il dorato mondo della F.1: e servono a poco le rassicurazioni di Ecclestone, Max Mosley e Copmagnia che dicono esserci addirittura la fila per rilevare strutture e programmi della Honda nei Gran Premi (e non è vero).

Anzi, il paddock dei Gran Premi non è per nulla tranquillo, ed è lì ad aspettarsi la prossima tegola. Che sarebbe ancora più grande della prima, e renderebbe addirittura ridicolo il già striminzito parco partenti di 18 monoposto assicurato oggi.

Anche perché la "tegola" in questione le ultime voci la danno con il nome di Toyota, e sono parecchie le fonti che ripropongono il nome dell'altro colosso nipponico - e questo nonostante la conferma a voler continuare l'impegno in F1 rilasciata ad inizio settimana scorsa.

Pare infatti che Toyota, stiano valutando propositi di ritiro. Favoriti, oltre che dalla famosa crisi economica globale, anche dalle tutt’altro che eccitanti 7 stagioni di GP disputate finora, con un bello zero nella casella GP vinti su 123 disputati.

E nonostante Jarno Trulli prometteva pochi giorni fa che il 2009 sarà la stagione buona per la monoposto giapponese, ritenendola già positiva alla luce delle novità aerodinamiche imposte dal nuovo regolamento.

Un tasto dolente, e che a quanto pare c’è chi, vicino al team, ha fatto capire è proprio quello che potrebbe far pendere la bilancia a favore o contro la continuazione di un impegno economico finora onerosissimo.

Inomma c'è cirsi, i risultati non arrivano, chiudiamo baracca e burattini e torniamo a fare altro. Teorema semplice e lineare in fondo, oltre che sulla bocca di molti in questi giorni. Ma se così fosse il rischio reale è di vedere un bellissimo campionato a due: Ferrari contro Mc Laren, sempre che uno dei due non decida che "non ne valga la pena"...

via | Quattroruote (ringraziamo Ing.Fofy per la segnalazione)

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