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Le Mans 2008. La sfida del Bio Diesel

Pubblicato: 06 mag 2006 da Stefanocorse

Commenti dei lettori

24h du mans bio-diesel Welter Racing


Certamente al di là del risultato l’edizione 2006 rappresenta la sfida del diesel nelle competizioni di altissimo livello, e sull’onda di questo evento si stanno muovendo altri costruttori come Peugeot. Ma prima ancora che questa sfida possa dichiararsi conquistata già si parla dell’edizione 2008 che vedrà protagonista la Welter Racing. Il team francese infatti è pronto a lanciare la sfida dei bio carburanti, in particolare del diesel di origine vegetale, il Diester, prodotto principalmente a partire dagli olii di colza, grazie anche all’apporto dell’ADCA (Association pour le Développement des Carburants Agricoles). La vettura sarà totalmente inedita, il nuovo telaio dovrebbe esordire già dal prossimo anno con una motorizzazione convenzionale a benzina, mentre l’alimentazione a bio-diesel richiederà maggior tempo per lo sviluppo e quindi si stima che per il 2008 la nuova auto sarà pronta a gareggiare contro le altre LMP2, categoria in cui la Welter Racing schiera le proprie auto ormai da 14 anni.

[Via: welterracing.fr]

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11 commenti

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  • Profilo di corey87

    corey87

    06 mag 2006 - 20:42 - #1
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    Uhm ottimo!!! stop offensività!!stop alla benzina!!!questo è un primo passo ..anke pubblicistiko ..verso la fine del benzina..k rimpiangerei anke io ..xò cazzo ..dobbiamo stakkarcene prima k inizi la recessione economika …la + grande della storia tra l’altro

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    06 mag 2006 - 20:52 - #2
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    la recessione economica è frutto voluto della disinformazione. casomai è l’italia che patisce così tanto un alto prezzo del barile di petrolio,perchè nessuno di quei petrodollari viene poi reinvestito nel nostro territorio,visto che abbiamo solo aziende decotte e per niente efficienti e produttive,e che la fiat è dall’altro giorno che si è messa a fare auto decenti. l’economia mondiale sta accelerando,e noi non possiamo tenere il passo,per la cronica mancanza di infrastrutture decenti e di un’adeguata cultura meritocratica,non baronesca,nel mondo del lavoro.

  • gian

    07 mag 2006 - 04:06 - #3
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    Speriamo che sia una base di partenza per l’utilizzo dei biocarburanti sulle nostre auto… il petrolio ormai e’ alle stelle.

  • Profilo di corey87

    corey87

    07 mag 2006 - 09:31 - #4
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    Vanni ..a parte k mi devi spiegà k vuol dire meritocratika ..il resto l’ho capito ..ma nn era questo il punto …il petrolio cmq dovrà finire prima o poi ..e quando succederà ..beh saremo nella merda ..se nn ce ne stakkiamo(considerando k anke la plastica deriva da esso ..anke se è stata ottenuta kon altri metodi)in qualke modo ..e questo a mio pare è un primo passo ..poi nn sò ..ho ancora una visione abbastanza limitata

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    07 mag 2006 - 11:14 - #5
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    sistema meritocratico: i posti di lavoro più prestigiosi,importanti,ma anche strategici vengono assegnati a chi ha dimostrato di saper svolgere eccellentemente i ruoli “sottostanti”,di avere delle doti ma anche di applicare un certo impegno.

    sistema baronesco: gli stessi posti di lavoro vengono sempre assegnati ai figli di qualcuno importante,o al figlio di chi quel lavoro lo faceva prima. questa persona non è detto che per forza debba essere un’incompetente,però non è nemmeno la migliore,e di certo sapere che il posto te lo procura il “papi” non l’ha spinta a fare del suo meglio,anzi.

    poi,mentre nel primo metodo si spinge chiunque a dare il massimo,perchè i suoi sforzi verranno compensati con avanzamenti di carriera o altro,nel secondo metodo,al contrario si demotiva completamente il personale dell’azienda in questione,perchè “tanto il posto di caporeparto va al figlio di quello lì,io resto qui a marcire a mille euro al mese per l’eternità”. personalmente ritengo che questa sia la causa principale per la quale tante cose vanno male in italia.

    ho spiegato con parole mie una teoria esposta nei libri di psicologia del lavoro.

    ritonando it(più o meno),il petrolio:

    non è vero che il petrolio sta finendo.

    è frutto della disinformazione,delle distorsioni mediatiche,create ad hoc per far credere che gli aumenti dei carburanti siano dovuti alla fine delle scorte presenti sul pianeta terra. così uno va a fare benzina,e se è arrivata a 1,500 euro al litro dice “che ci vuoi fare,se sta finendo il petrolio cosa vuoi che ci faccia la shell?”. scaricano le loro responsabilità sempre sui consumatori,facendo anche leva sul nostro senso di colpa perchè usiamo l’auto e inquiniamo,quando loro stessi da 30 anni si assicurano che non avvenga diversamente.
    in realtà di petrolio ce n’è per altri 100 anni,inoltre ci sono varietà meno pregiate,più dense e oleose,che cmq bruciano,ed è questo quello che conta. se la benzina ed il gasolio stanno aumentando sempre più è perche la filiera estrattiva e di raffinazione è volutamente lenta ed insufficiente per coprire il fabbisogno mondiale,che sale sempre di più a causa dell’esponenziale domanda da parte dei paesi emergenti,cina e india.

    è solo una speculazione finanziaria,ben sorretta dai mass media compiacenti,tutto qui.

    se davvero il petrolio stesse finendo,così,da un giorno all’altro:

    1-perchè la fly emirates,la più grande compagnia di voli del medioriente,ha appena acquistato 83 maxi-aerei da 800 posti “airbus A380″?? non volano con derivati del petrolio anche quelli? inoltre,potrebbero metterci 7/8 anni a consegnarli tutti,e mi sembrerebbe strano che i dirigenti della compagnia facessero un investimento del genere(320 milioni l’uno x 83= 26,560 miliardi di euro,più tutti gli altri investimenti,come i famosi 100 alberghi,aeroporti su misura per il bestione,ecc…)per poi trovarsi con qualche migliaio di tonnellate di alluminio ferme al museo dell’aviazione perchè non possono volare senza carburante…

    2-perchè le compagnie che lavorano il petrolio,non solo i paesi produttori,stanno aumentando considerevolmente i loro profitti?
    se io faccio il pane,e aumenta il prezzo del grano,dovrei trovarmi in difficoltà,o no?
    in ogni caso queste compagnie stanno beneficiando fin troppo di questo momento,è chiaro che è tutta una speculazione: noi consumatori con una paga da 1000 euro al mese paghiamo e ne pagheremo le conseguenze via via sempre più catastrofiche,ma “dall’altro lato” c’è chi si sta arricchendo a dismisura con questo petrolio a 75 dollari al barile. pensa,in pochi anni è triplicato il mercato dei megayacht,roba da 50 milioni di euro. i cantieri navali che erano falliti negli anni ‘80/’90 sono stati riaperti ed acquisiti da multinazionali(che si sa,non fanno beneficenza),e adesso lavorano a tempo pieno perchè hanno fin troppe commesse alle quali adempiere…

    si sta come creando un “gorgo”,come quello del lavandino,che risucchia tutte le risorse finanziarie del paese,e le ridistribuisce secondo determinati criteri,e secondo questi criteri l’italia è semplicemente tagliata fuori. cioè,gli emiri come li spendono tutti questi “petrodollari”,cioè la liquidità finanziaria che gli arriva nelle tasche? semplice,fanno diversificazione,comprano banche,azioni di case automobilistiche,di catene di ristorazione,di televisioni/telecomunicazioni,ecc… e in italia cosa dovrebbero comprare? la “3″,le poste,la telecom?? non fatemi ridere,sono tutte compagnie allo sfascio,e se si reggono in piedi è solo perchè ci siamo noi italiani che paghiamo i loro servizi il doppio che nel resto d’europa!
    con questi petrodollari gli emiri di dubai hanno comprato quote rilevanti di toyota,mercedes,ferrari,multinazionali varie,ecc… per loro è come fare la spesa. e se in germania hanno la mercedes,l’audi,la porsche,la bmw,ecc…noi invece abbiamo mamma fiat,che è dall’altro giorno che si è messa a fare auto che rimangono intere anche fuori del concessionario…e noi qui tutti a meravigliarci,a tifare per lei,come un padre tifa per suo figlio quando balbetta le prime parole… l’industria automobilisticà è quella più importante per un paese,di più se non ha disponibilità di materie prime nel suo territorio. e adesso è un pò tardi,ma meglio tardi che mai.

    l’alto prezzo del petrolio sta accellerando vorticosamente la selettività dell’economia mondiale. sintetizzando,il processo è così: si danno soldi agli emiri,gli emiri comprano azioni di compagnie europee in cambio di risorse finanziarie che le rendono più forti ed efficienti,queste risorse vengono spese,fanno il giro e prima o poi ritornano in mano agli emiri,che a sua volta ci comprano altre azioni. così le compagnie in questione diventano sempre più forti,mentre le nostre,tagliate fuori,rimangono deboli e arretrate.è questo il vero problema nascosto dell’alto prezzo del barile di petrolio. da paese moderno(insomma)stiamo tornando paese in via di sviluppo.

    inoltre:

    non ci libereremo(inteso come umanità) tanto presto degli idrocarburi fossili. se di petrolio,pregiato o meno ce n’è per altri 100 anni,di gas per qualche secolo(molti sono convinti che il futuro per le auto è il gas),di carbone,onnipresente,per qualche millennio. poi di petrolio ce potrebbe essercene anche in posti mai esplorati,come le profondità marine,sotto i ghiacci polari,ecc… per non parlare degli idrati di metano che stanno sotto al golfo del messico: si ipotizza qualche centinaio di miliardi di tonnellate di gas,li che aspettano di essere estratte…

    in poche parole,i figli dei figli dei figli…ecc…dei nostri figli si muoveranno,si riscalderanno e consumeranno cose prodotte bruciando derivati da idrocarburi fossili,forse anche per 1000 anni. per me gli unici antagonisti,che possono contribuire a questo fabbisogno,sono il nucleare e le biomasse.

    per le plastiche: beh,non mi pare un problema irrisolvibile. la chimica ha molti assi nella manica,e poi,come facevano prima che ne inventassero cotante varietà? facevano con il legno o il metallo. tanto meglio,vedremo sempre meno plasticone nelle auto.

  • G. A.

    07 mag 2006 - 17:10 - #6
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    vanni ti sei dimenticato però di dire che se in italia la benzina costa tanto è perchè ci sono delle tasse che fanno aumentare il prezzo in maniera esponenziale.

    tralasci inoltre che una parte degli aumenti è dovuto in parte ai conflitti che ci sono nei principali paesi produttori di petrolio

    resta il fatto che in america, nonostante gli aumenti, un gallone di benzina costa ancora 1,2 dollari

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    07 mag 2006 - 18:15 - #7
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    lo sappiamo bene tutti G.A.,ed infatti anche il governo ci sta sguazzando su un alto prezzo del petrolio,perchè mantengono costante il rapporto tasse/materia prima.
    quando ho comprato la mia tdi il gasolio costava 84 cent/litro,adesso 126,+ 50%!!! la manovra speculativa è puntata di più verso i possessori di auto diesel che benzina. cioè noi europei.

    sul discorso conflitti: è vero,la guerra costa,e qualcuno dovrà pur pagarla.

    sul discorso america: non credo che paghino ancora 25 centesimi al litro la benzina,anche la loro economia ha avuto grane per l’aumento del petrolio,sebbene riescano a coprire il 50% del loro fabbisogno interno.

    sul post #5 mi sono dimenticato di dire che in india stanno costruendo la più grande raffineria del pianeta. questa è un’altra prova che il petrolio non sta finendo,anzi,sta diventando un business sempre più colossale. il ceo dell’eni ha detto la sua previsione: 2 anni almeno di petrolio a prezzi “disumani”,e poi dovrebbe ritornare sotto i 50 dollari al barile. certo,a 23 dollari come 3 anni fa possiamo scordarcelo. però la cosa più preoccupante è che in questi anni cavalcherà l’infazione,e in italia gli stipendi non vengono mai adeguati al costo reale della vita: in germania dall’euro ad oggi i loro già abbondanti stipendi sono aumentati del 50% in 5 anni. e i nostri? di quanto,di 20 euro al mese? quando il costo della vita è più che raddoppiato? l’italiano medio diventerà sempre più povero,mentre i salari usa sono saliti ancora nel trimestre in corso,più delle previsioni. mentre all’eni brindano. che schifo,che senso di impotenza.

  • G. A.

    08 mag 2006 - 10:17 - #8
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    vanni, sugli USA te l’assicuro, c’è stato mio padre i primi di aprile e ha detto che negli usa si lamentavano per il caro petrolio che aveva portato la benzina a 1,2 dollari al gallone

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    08 mag 2006 - 18:45 - #9
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    che culo gli americani. siamo proprio “figli di un dio minore”!!:(((

  • Abab

    08 mag 2006 - 21:39 - #10
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    Grande Vanni… mi piace sempre un casino quando fai il grafomane! A sto giro, se va avanti così, è la volta che faccio l’emigrante…

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    08 mag 2006 - 22:51 - #11
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    hahahhaah…

    alla domenica mattina il caffè non è buono se non sono davanti alla tastiera a scrivere di auto…come il resto della settimana!!;)

    (PS. su autoblog,sul post “http://www.autoblog.it/post/3700/un-cambio-dsg-per-fiat#show_comments” al commento #113 ho lasciato un paio di link per altrettanti video a tema “koenigsegg ccx”)

    saluti abab!!;)