
Abbiamo già riferito dell’asta giudiziaria che ha interessato le tribune di Cerda, simbolo della mitica Targa Florio. Adesso dal giornalista Raffaello Brullo giunge un accorato appello sulle pagine di un sito dedicato alla sfida madonita.
L’obiettivo di questo grande sportivo, sempre in prima linea nella divulgazione della corsa, è quello di sensibilizzare le forze sane della passione motoristica siciliana (e non solo) per far sì che quelle strutture così ricche di storia ricevano le dovute attenzioni, al fine di preservarne lo spirito.
Non volendo sintetizzare la sollecitazione, pubblichiamo integralmente le parole di Brullo:
La Dismissione di Floriopoli
“Un brutto avviso immobiliare scuote in negativo l’orgoglio di tanti fans e simpatizzanti del mondo delle corse automobilistiche siciliane. Si tratta di un sito di elevato valore storico e culturale della Regione Sicilia, di proprietà dell’ACI di Palermo; le Tribune di Cerda, nonché l’area conosciuta come Floriopoli. L’area che misura quattordici ettari sorge a sei chilometri dall’abitato di Cerda, all’interno del Comune di Termini Imerese.
Qui sorgono le mitiche tribune di Cerda sia quelle coperte, che quelle scoperte e la torre collegata ai box in muratura da un ponte con sovrappasso metallico. Sino al ‘77 da queste mitiche tribune, tanti fans e appassionati di questa corsa hanno assistito alle gesta dei più grandi piloti di automobilismo che la storia ricordi, portati lì dal mitico don Vincenzo Florio.
Possiamo dire che abbiamo vissuto la belle epoque fino agli anni ‘60 e momenti di assoluto spettacolo automobilistico fino all’ultima edizione, svoltasi nel 1977. Abbiamo trepidato, riso, passato momenti felici alternati a momenti drammatici e l’aspettativa per la Targa a Cerda, Scillato, Campofelice con il falò notturno ridendo e mangiando attorno ad esso.
Da allora le tribune sono in uno stato di semi abbandono anche se a volte hanno ospitato edizioni rally della Targa, nonché altre rievocazioni storiche. Credetemi, quei momenti ci mancano tanto. L’importo a base d’asta per la vendita, fissato dal Giudice di Termini Imerese è di 1.178.880 euro.
Dallo scorso otto agosto sono andate deserte le prime quattro aste. Ad ottobre se ne prevedeva una quinta, non sappiamo se è andata deserta pure questa. Tutto questo fa presumere che l’ulteriore ribasso potrebbe fare scendere il valore sotto il milione di euro.
Nella seconda metà degli anni novanta venne fatta una stima tecnico-erariale di Floriopoli. Il tutto venne valutato 2.7 miliardi di vecchie lire. Alla luce di ciò chi si aggiudica il bene oggi, farà un affare. Facciamo in modo che ciò non avvenga o perlomeno che si venda ad una persona che abbia il buon senso di fare rimanere le strutture magari ritoccate per un loro riutilizzo in occasione della Targa Edizione Rally, specialmente ora che si avvicina la possibilità di avere riconosciuta la validità Europea al Rally Targa Florio.
Un’altra possibilità per le Tribune, potrebbe essere quella di approntare un Museo con strutture alberghiere annesse , che possa ricordare agli automobilisti di passaggio che una volta la Sicilia era una grande terra di passioni e motori dove i grandi drivers venivano a regalare momenti di grande gioia. Si faccia qualcosa, si scuota l’opinione pubblica da questo cupo torpore gattopardiano“.
Via | Latargaflorio.it
Desmo_for_life
02 gen 2009 - 15:19 - #1Mamma mia ogni volta che ci passo (l’ultima la notte di capodanno) mi fa tristezza vedere un posto cosi’ pieno di storia motoristica, abbandonato a se stesso.
Spero davvero che si faccia qualcosa perche’ veramente un luogo cosi’ merita ben altro.
Dertos
02 gen 2009 - 15:30 - #2è un argomento che mi sta particolarmente a cuore,bisogna assolutamente preservare siti storici per l’automobilismo come quello delle tribune della Targa.
ci vorrebbero 10,100,1000 associazioni come Les Amis du Circuit de Gueux.
tanti troppi circuiti in giro per il mondo sono stati abbandonati al loro destino una volta dismessi…..
piange il cuore vedere la fine che hanno fatto intere strutture destinate a consumarsi tra la ruggine,mangiate da prati e boschi
o le parti rimaste inutilizzate dopo il rifacimento di alcuni tracciati (anche recenti,vedi Zandvoort o Hockenheim o la parte alta di Kyalami “mangiata” da un complesso di villette residenziali)
fiattaro
02 gen 2009 - 16:16 - #3io non ce ne capiasco niente e non ci sono mai stato, però non si potrebbe resaturarle e farle diventare museo?
rep
02 gen 2009 - 16:23 - #4Sarebbe giusto farne un museo motoristico, con auto in vetrina. Firmiamo una petizione al sig. Brullo
Superbike-87
02 gen 2009 - 18:58 - #5Mi piacerebbe anche vedere un’iniziativa simile per l’autodromo di Pergusa!
fiattaro
02 gen 2009 - 21:33 - #6io l’ho buttata lì, vedendo che ogni scusa è buona per fare un museo e per “prendere” sovvenzioni dallo stato, e in questo caso non sarebbe una brutta idea…
poi un museo del genere attira sicuramente appasionati da tutto il mondo, con tutti i benefici che portano alla popolazione (soldi e sviluppo)…
spinterogeno
08 gen 2009 - 15:54 - #7abito molto lontano da Cerda ma per lavoro ho avuto occasione di passarci (anche se molto tempo fa). Certo che vedere un pezzo di storia automobilistica,e non solo,abbandonato a sè fa stringere il cuore.Ok, ci sono problemi molto più importanti ma perchè non provare a raccogliere le firme per salvare questo monumento?
peppepp
17 gen 2009 - 12:05 - #8Sono completamente d’accordo con questa iniziativa! Per me le tribune di Cerda sono un monumento storico. Un monumento simbolo per l’automobilismo siciliano e mondiale. In quei box sono passati i più grandi campioni dell’automobilismo del passato. Dobbiamo salvarle!
don-florio
25 mar 2009 - 12:24 - #9Ieri 24 Marzo a Palermo all’assemblea della ragione Siciliana conferenza stampa col tema “salviamo Floriopoli” alla presenza degli On. Caputo, Lentini, Marrocco e Falcone si è discusso di come risolvere il problema Floriopoli del suo sequestro giudiziario e del suo recupero, Il Sig. Catanzaro del Museo Vincenzo Florio di Cerda ha chiesto l’intervento urgente della Regione per l’acquisto e il restauro delle Tribune di Cerda, attualmente il sito si trova in stato di abbandono e di degrado, eppure rappresenta il monumento all’Automobilismo Mondiale, meta quotidiana di appassionati e turisti di tutto il mondo, questi edifici vanno restaurati e ridati agli appassionanti funsionanti, si potrebbe fare un piccolo albergo, un Museo, ristorante/bar, una sala convegni dove si possano fare anche le premiazioni per le gare che vi si disputano, una scuola per piloti, e per cronometristi e ufficiali di gara, una piccola pista per scuola di pilotaggio.
Il sito è stato nel passato il cuore della Targa Florio patrimonio storico, sportivo, culturale, economico e mondano conosciuto in tutto il mondo.
Il suo salvataggio è un atto dovuto e sopratutto un incremento al turismo locale di tutti i paesi delle Madonie interessati alla gara.
E’ anche un riconoscimento al Cavaliere Florio grande sportivo e uomo ingegnoso che contribuì al lancio dell’automobilismo Mondiale, questanno ricorre il 50° della sua morte sarebbe il modo migliore per ricordarlo.
Catanzaro Antonino Cerda