La Ferrari F60 vista dai tecnici del "Cavallino rampante"

foto f60

Dopo l'incontro avvenuto con Stefano Domenicali, nella sala stampa dell'Autodromo Internazionale del Mugello ha avuto luogo la conferenza stampa dei tecnici, Gilles Simon, Nikolas Tombazis e Aldo Costa sulla nuova Ferrari F60.

Subito le domande per loro da parte dei giornalisti, che hanno chiesto agli ingegneri un chiarimento preliminare riguardo alle norme sull'uso dei motori: come è noto, saranno 8 in totale i motori a disposizione di ciascun pilota.

Saranno diversi tra loro per predisposizione?

Gilles Simon: "Dal 2009 i giri del motore sono limitati a 18.000 rpm e ogni pilota avrà 8 motori a disposizione per i 17 GP previsti dal Campionato. Mediamente ogni motore percorrerà 2500 chilometri".

La F60 è una monoposto molto diversa dalle precedenti, influenzata dai cambiamenti regolamentari in vigore dal 2009. La Ferrari userà maggiormente i banchi di prova?

Costa: "Le attività al banco quest'anno avranno più peso rispetto al passato. Abbiamo diverse facility per provare sottocomponenti e gruppi interi e lì faremo la sgrossatura del lavoro. La pista è la verifica finale. Lavoreremo molto prima del Campionato, come l'anno scorso ma condensando il lavoro di una sola macchina in 5 sessioni di test. Durante la stagione avremo invece anche il venerdì, sia per la messa a punto di quel circuito che per lo sviluppo".

Quest'anno la monoposto è profondamente diversa dal passato: siete pienamente soddisfatti del risultato o avete dovuto accettare dei compromessi?

Costa: "La scorsa stagione siamo stati in lotta per il campionato fino all'ultima gara, e abbiamo puntato molto sugli sviluppi della macchina. Allo stesso tempo oggi abbiamo presentato una macchina completa anche a livello di regime del motore, dotata di Kers, nonostante i tempi ristrettissimi. Approfitto per complimentarmi con tutta la struttura, con Gilles, Nikolas, e tutti quanti a Maranello. Siamo già stati in grado di fare il crash test per primi, e abbiamo a disposizione più scocche omologate, abbiamo cercato il più possibile di coprire a livello temporale il divario che ci poteva essere dato dagli sviluppi fatti fino all'ultimo sulla macchina dello scorso anno".

Quest'anno, alla luce dei cambiamenti secondo la vostra opinione non sarà più possibile rifare la macchina durante la stagione, per combattere un eventuale svantaggio iniziale?

Costa: "Siamo abituati a pensare che se qualcosa a livello tecnico si puo' fare, allora per noi si puo' fare".

Tombazis: "Molte regole, anche dell'aerodinamica sono davvero nuove, e lo sviluppo più rapido sarà il grosso tema in campo, cioè chi saprà sviluppare più velocemente riuscirà meglio degli altri. Potremo raffinare gli sviluppi durante i venerdì di Gran Premio. Prima della stagione ci sono margini ancora grandi, e se saremo noi davanti alla prima gara, questo non significherà che potremo stare tranquilli".

Com'è cambiato il team alla luce del tema della riduzione dei costi?

Costa: "Le regole sono state cambiate recentemente, bisogna rifocalizzare i metodi di lavoro e i programmi e farlo gradualmente, senza affrettare tutto; bisogna evolvere la struttura del team".

Come procederà il vostro programma di sviluppo? Quanti test aerodinamici si possono fare quest'anno? La macchina risulta solo visivamente più lunga dello scorso anno?

Costa: "Il programma di sviluppo proseguirà con i 5 test che per il momento prevediamo di fare, sui circuiti di Portimao, Bahrain, ancora Bahrain, poi Jerez e Barcellona. Quest'anno possiamo fare 8 test aerodinamici, cioè 8 giornate in cui ci sarà possibile testare su questo tema".

Tombazis: "Per quanto riguarda la lunghezza, devo dire che il passo è un parametro sopravvalutato e pubblicizzato; in effetti non è così fondamentale. L'effetto di maggiore lunghezza però, è solo visivo".

Potete dire oggi, come avveniva in passato che questa è la miglior Ferrari di sempre?

Costa: "I cambiamenti sono radicali quest'anno, e sicuramente oggi alla luce delle limitazioni, le performance non saranno più alte, questi limiti non permettono di raggiungere le prestazioni precedenti. Posso dire però che i metodi ogni anno si migliorano, ed è successo anche quest'inverno".

Al di là dello sviluppo come cambierà la macchina da ora al primo Gran Premio, in Australia? E' stato annullato il vantaggio che la McLaren aveva con centralina MES? Non c'è contraddizione tra l'importanza data al venerdì e la gestione dei motori con un chilometraggio limitato?

Tombazis: "Per la prima gara la F60 verrà molto rivista, anche perché quest'anno sarà dominato da chi svilupperà meglio e più in fretta.Vogliamo risolvere tutte le questioni di meccanica e affidabilità. Per l'aerodinamica vogliamo allo stesso tempo massimizzare lo sviluppo. Vi posso dire che anche visivamente la macchina sarà molto diversa per la prima gara".

Simon: "Dopo un anno il sistema MES oggi è molto più sviluppato e stabile, e sembra più equilibrato di un anno fa".

Costa: "Oggi abbiamo a che fare con una coperta corta, il venerdì si dovrà pensare allo sviluppo per quella specifica gara, dato che non ci saranno stati test prima su quel circuito, e intanto continuare lo sviluppo per il campionato, il tutto senza fare troppi chilometri. Il bilancio è molto più limitato".

Negli ultimi due anni si è lavorato molto sulle gomme: le slick hanno condizionato lo sviluppo della macchina?

Costa: "La filosofia costruttiva di base della macchina potrebbe portare ai benefici visti in passato, cercheremo di mantenere quei benefici e sviluppare la parte dove eravamo più deboli".

A che punto è lo sviluppo del Kers?

Simon: "Il Kers è un sistema molto complesso, che non abbiamo ancora sviluppato in pista. C'è ancora molto da lavorare; abbiamo limitato l'impatto dell'impianto sulla vettura al minimo possibile".

Tombazis: "Certo il 'fastidio' dato dal Kers è notevole, dato che parliamo di oltre 30 kg di peso, quindi molto sviluppo è stato fatto per inserire tutto questo volume e compensarlo".

Ci saranno due tipi di sviluppi: uno per la gara e l'altro per il Campionato: i due piloti seguiranno due programmi diversi?

Costa: "Non so, è ancora presto per dirlo, lo vedremo quando saremo maggiormente a ridosso della prima gara".

Via | Press Office Ferrari

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