Il sudafricano Giniel De Villiers, al volante della fida Volkswagen, ha fatto suo il successo nella 14ª ed ultima tappa del Rally Dakar 2009, che ha vinto. Per la casa tedesca è la prima affermazione nella massacrante maratona, sempre pronta a mettere alla prova gli uomini e i mezzi che ne affrontano le insidie. Nella sezione di ieri, che ha portato gli equipaggi da Cordoba a Buenos Aires, in seconda posizione è giunto il russo Leonid Novitskiy, su Bmw, staccato di soli due secondi dal capofila.
Terzo posto per il polacco Krzysztof Holowczyc, su Nissan. In classifica generale, alle spalle del vincitore si sono piazzati, nell’ordine, gli americani Mark Miller, su Volkswagen (+8′59″) e Robby Gordon, su Hummer (+1h46′15″). Ad incidere sull’esito della Dakar di quest’anno sono stati la squalifica del principe del Qatar Nasser Al Attiyah e il ritiro dell’ex campione del mondo rally Carlos Sainz.
Via | Eurosport.com
stern
18 gen 2009 - 14:17 - #1Bel colpo per Volkswagen !
Wolfsburg
19 gen 2009 - 00:42 - #2Mi dispiace per Carlos… ogni anno c’è qualcosa che gli impedisce di vincere…
RD1
19 gen 2009 - 07:44 - #3Dopo le mans, dopo il wtcc anche la dakar…………..gruppo VAG lascia qualcosa anche agli altri…………
A parte gli scherzi, davvero complimenti; hanno dominato e hanno fatto quello che volevano.
Nè bmw nè mitsubishi hanno potuto fare nulla.
Davvero una bella progressione:
-2004 debutto e prima tappa vinta
-2005 vittorie di tappa e terzo posto
-2006 vittorie di tappa e secondo posto
-2007 vinte praticamente tutte le tappe ma problemi tecnici impediscono di raggiungere il podio (unica cazzata)
-2009 dominio totale con doppietta
Con in più 2 campionati del mondo nel 2005 e 2007 (negli altri anni non li ha disputati).
Non male per un marchio che non aveva un vero e proprio reparto motorsport e che per la prima volta si impegnava nel rally più difficile del mondo, contro avversari (mitsubishi) che avevano quasi 30 anni di esperienza alle spalle (dal 1983 sempre presente).
Chissà se ora passerà al mondiale rally come si mormora……però la dakar è la dakar. Io continuerei a farla arriverebbero sicuramenti numerosi altri successi.