Ferrari 512 S, opera d'arte da corsa di Maranello

La Ferrari 512 S è un modello che appartiene alla tradizione agonistica della casa di Maranello, il cui impegno nell’universo endurance è ricco di pagine nobili.

Ferrari 512 S

Si tratta di un bolide di grande fascino, nato dall'impegno dello staff tecnico del "cavallino rampante". Questa meravigliosa vettura incanta già da ferma. Le sue curve mozzafiato la rendono sublime agli occhi degli osservatori. Solo 25 gli esemplari prodotti, per aderire ai limiti fissati per l'omologazione.

La carrozzeria è fissata su un telaio tubolare, rinforzato con sottili lastre di alluminio, che garantisce buone doti di robustezza. A spingerla provvede un 12 cilindri a V di 5 litri, che sprigiona 550 cavalli di potenza a 8500 giri al minuto. Risale al 20 gennaio 1970 la presentazione a Maranello di questa esuberante "rossa".

L'esordio della 512 S a Daytona fu promettente: prima in qualifica e terza in gara, con Mario Andretti alla guida. Sembrava il preludio di una fase felice, ma la stagione non volse al meglio e l'auto conquistò il successo solo alla 12 Ore di Sebring, con lo stesso Andretti, Ignazio Giunti e Nino Vaccarella. Oggi i collezionisti, per averla, sono disposti a sborsare milioni di euro. Facile capirne le ragioni.

Questa sublime creatura appartiene a una stirpe di modelli dell’epoca romantica, che hanno scritto alcune delle pagine più belle dell’antologia motoristica. Erano dei veri purosangue, genuini e privi di elettronica, che pretendevano di essere governati da grandi maestri del volante, in grado di domarne la spaventosa energia. Oggi la storia è diversa.

Ferrari 512 S
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