
Ci sarà anche Scott Dixon ai nastri di partenza della 57ª edizione della prestigiosa 12 Ore di Sebring, prova di apertura del campionato Alms. La sua partecipazione contribuirà ad alimentare l’interesse per la tappa 2009 della gloriosa maratona, la cui storia è ben nota agli appassionati.
Il campione della IndyCar, vincitore dell’ultima 500 miglia di Indianapolis, sarà al volante della nuova Acura ARX02 LMP1, in coppia con Gil de Ferran. Il bolide nipponico, che gode di buone credenziali, riceverà le cure del team di quest’ultimo.
L’altro esemplare sarà invece gestito dall’Highcroft Racing, con Dario Franchitti, David Brabham e Scott Sharp per piloti.
Via | Paddock.it
f190
28 gen 2009 - 11:43 - #1Dixon è un gran pilota, mi piacerabbe vederlo all’opera in F1 x vedere cosa potrebbe fare
Robocop81
28 gen 2009 - 14:11 - #2Strana forte la ARX LMP1, vediamo come se la caverà a Sebring contro le temibili (a quanto sembra) Audi R15 e Peugeot 908
SaettaMcQueen
28 gen 2009 - 14:20 - #3La livrea nero-verdeacido è spettacolare…una delle più belle sportcars in circolazione…
Dario911
28 gen 2009 - 14:41 - #4Ci si aspetta molto dall’Acura, dopo il testa a testa in LMP2 con la Porsche, in ALMS, dello scorso anno.
Certo, lottare contro Audi e Peugeot non sarà certo facile… ma di sicuro la LMP1 d’oriente nasce sulla base di un ottimo progetto.
Mi piacerebbe vedere come se la caverebbe contro la P1 made in Gaydon, alias la splendida Aston Martin.
Un duello tra pesi massimi!
p3p
28 gen 2009 - 16:49 - #5quest’anno ne vedremo delle belle lo spettacolo è assicurato…
Wolfsburg
28 gen 2009 - 18:02 - #6Dalle voci che circolano pare che la R15 sarà ancora più estrema dal punto di vista aerodinamico…
Victory
29 gen 2009 - 18:05 - #7ho sentito che a differenza degli altri prototipi P1, l’Acura monta all’anteriore pneumatici delle stesse dimensioni di quelli al retrotreno, infatti guardate quanto è stretta la parte musetto-scanalature per prese d’aria radiatori e quanto sono larghe le ruote, il dettaglio dove si vede la differenza maggiore sono le carenature dei braccetti delle sospensioni, veramente strette, sarà di sicuro una precisa scelta progettuale per avere più aderenza all’anteriore dato che viene utilizzata in circuiti tortuosi come quelli americani