Nigel Mansell: "La F1 è diventata troppo discriminante verso chi non è esile"

Nigel Mansell parla della Formula 1, di cui fu un grande protagonista negli anni scorsi. Il leone dell’isola di Man dice che il mondo dei Gran Premi è diventato troppo discriminante per i piloti meno snelli.

La sfida continua delle squadre per cercare di recuperare peso, come conseguenza della necessità di compensare l’innesto dei motori V6 sovralimentati da 1.6 litri e dei sistemi di recupero dell’energia di nuova generazione, ma anche per avere più zavorra da piazzare in basso, al fine di bilanciare meglio le masse, non risolve il problema, ma lo rende ancora più acuto, almeno secondo il generoso asso d’oltremanica.

A giudizio di Mansell si sta andando in una direzione che porta verso limiti di peso sempre più bassi per gli interpreti della specialità, rendendo concreto il rischio che i piloti dalla stazza meno esile possano restare esclusi dalla categoria. Ecco le sue parole alla BBC, parzialmente riprese da Planet F1: “E’ sbagliato quello che si profila all’orizzonte. I conduttori delle monoposto del Circus non sono dei fantini. La discriminazione verso chi è un po’ più robusto è vergognosa. Dovrebbe contare soprattutto l’abilità di guida, invece emergono altri fattori selettivi”.

Ovviamente la riflessione di Nigel non prescinde dal fatto che in Formula 1 i piloti di corporatura più snella abbiamo avuto sempre una corsia preferenziale, anche in termini di comodità nell’abitacolo, ma ora, forse, si sta esagerando, perché si rischiano di creare delle barriere insormontabili nei confronti di chi è non proprio un fuscello. Forse un atteggiamento meno preclusivo nei loro confronti farebbe bene all’universo dorato della Formula 1, almeno secondo Mansell.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail