Il 18 febbraio del 1898 nasceva Enzo Ferrari che in un suo libro diceva di se: “La mia vita è stata un ansimante cammino. Non tornerei indietro. Non mi piace più questo mondo dove la violenza ha preso il posto della ragione. Intravedo uno smisurato penitenziario che ha in noi i suoi reclusi. L’egoismo ci condiziona, allontanandoci spesso dal prossimo, costringendoci a contare sulle nostre sole possibilità“.
E lui, con le sue sole forze, è riuscito a creare un mito di proporzioni mondiali. Sul suo conto e su quello della sua azienda sono stati versati fiumi di inchiostro, in tutte le lingue. Noi, nel ricordare alcune delle tappe più significative della sua vita, desideriamo ringraziarlo per averci regalato un’emozione chiamata Ferrari.
Enzo Ferrari
18 febbraio 1898
Enzo Anselmo Ferrari nasce alla periferia di Modena. Il padre possiede un’officina di carpenteria metallica. A causa della neve caduta in abbondanza, solo il 20 febbraio il lieto evento viene registrato.
1919
E’ assunto alla C.M.N. (Costruzioni Meccaniche Nazionali) di Milano e comincia a maturare in lui la vocazione di corridore automobilistico.
5 ottobre 1919
Enzo Ferrari debutta in gara alla Parma-Berceto, a bordo di una C.M.N., arrivando quarto.
1920
Ferrari giunge secondo assoluto alla Targa Florio con un’Alfa Romeo 4500. Inizia a collaborare con la casa del biscione.
novembre 1929
Ferrari fonda la”Società Anonima Scuderia Ferrari” che si occupa dell’attività sportiva dell’Alfa Romeo. La sede della Scuderia è in viale Trento e Trieste, a Modena.
1938
Ferrari è nominato direttore della gestione sportiva dell’Alfa Romeo
1939
Enzo Ferrari lascia l’Alfa Romeo, liquidando la Scuderia.
1940
A settembre fonda l’Auto Avio Costruzioni con sede a Modena. Non può usare il nome Ferrari per quattro anni in seguito ad accordi con l’Alfa Romeo. A Modena viene costruita la 815, primo modello dell’Auto Avio Costruzioni, realizzata con pezzi provenienti dalla Fiat.
1943
Alla fine dell’anno la fabbrica di Ferrari si trasferisce a Maranello.
11 maggio 1947
Debutta in corsa la prima Ferrari, la 125, sul Circuito di Piacenza. E’ affidata a Franco Cortese che si ritira a due giri dal termine.
25 maggio 1947
Franco Cortese vince sul circuito di Caracalla il GP di Roma con la Ferrari 125. E’ il primo successo in corsa. Sono sei le vittorie al termine della stagione. Le prime di una lunga e irripetibile storia.
DoomToretto
18 feb 2009 - 00:28 - #1onore al grandissimo Enzo
Alfredo James
18 feb 2009 - 01:42 - #2Onore a questo grande uomo e alle sue creature.
La cosa che mi piace di più ancora oggi è stato il rifiuto di vendere al colosso Ford la quale non ci mise poche risorse per arrivare a battere Ferrari.
Questo si chiama orgoglio, peccato che poi dovette vendere alla Fiat
Ogamitto
18 feb 2009 - 03:23 - #3Mitico Enzo, non ci sono paragoni.
Deimos
18 feb 2009 - 10:05 - #4Un grandissimo,
e ci sono italiani che tifano McLaren…..
FranzBS
18 feb 2009 - 11:10 - #5ogni vlta che vedo l’immagine del Signor Enzo Ferrari mi viene la pelle d’oca pensando all’uomo che ha creato un mito…son proprio orgoglioso che questo signore sia nato in Italia…una delle cose di cui l’Italia si può vantare nel mondo
))-Læ)(-((
18 feb 2009 - 11:26 - #6Il Drake.
Senza di lui, il mondo del motorsport, sarebbe stato diverso.
Un uomo da ammirare, e dal quale imparare tanto.
X-VOX
18 feb 2009 - 11:58 - #7Una di quelle persone che hanno letteralmente “costruito” il 900′
un secolo grandioso e terribile, non a caso un libro scritto da Ferrari si intitola propio “le mie gioie terribili”
è entrato di diritto nella Storia
lui è il mito
18 feb 2009 - 12:08 - #8LE SUE “CREATURE” PARLANO PER LUI ANCHE DOPO 60 ANNI!
agostino.vaccara
18 feb 2009 - 12:49 - #9Non si possono fare commenti sul grande Enzo.
Se non ci fosse stato….. bisognava “inventarlo” !
alfaveyron
18 feb 2009 - 15:38 - #10giù il capello,un mito
Dirk Pitt
18 feb 2009 - 22:01 - #11Un uomo che ha dato vita ad un sogno. Un sogno che poi è divenuto mito.
Grazie ancora Drake.
anonimo962
19 feb 2009 - 02:01 - #12Prima di fare tanti complimenti informatevi bene su che uomo è stato realmente l’Ingenier Enzo Ferrari, a livello personale intendo.
lukin
20 feb 2009 - 13:52 - #13anonimo962 non ha detto una cosa tanto scandalosa, non ci sono solo luci nel cammino di Enzo Ferrari, ma anche ombre che, bisogna ammetterlo, in Italia nessuno ha il coraggio di tirare fuori
NICOLA11
22 feb 2009 - 09:38 - #14Forse non tutti sanno che tra il 1954-1956 le maggiori case impegnate in Formula 1 si ritirarono per motivi diversi,poteva essere la fine…Ma il Grande Genio di Maranello disse:Io continuo…perche’ in me la passione e’ piu’ forte di ogni altra cosa…non ne’ posso fare a meno,malgrado anch’io ho dei problemi economici,e quando muore un mio pilota vengo colpito e ci sto’ male.Quindi senza Enzo Ferari le corse probabilmente non esisterebbero…Sai che noia la Domenica…