Il nostro amico glp ci ha inviato questa splendida foto scattata all’ingresso della variante junior di Monza nel 1969. La prima macchina è la Tecno F3 ufficiale di Gian Luigi Picchi, che vinse il Campionato Italiano della specialità di quell’anno. Alle sue spalle la De Sanctis ufficiale di Claudio Francisci e la Tecno di Ronnie Peterson che, nella stessa stagione, si aggiudicò il campionato svedese di F3.
Inviateci i vostri “scatti in corsa“, foto belle, divertenti o bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardino ovviamente il mondo delle corse a 4 ruote (anche del passato!), all’indirizzo suggerimenti@motorsportblog.it.
Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome!
Sema
06 mar 2009 - 17:01 - #1Guardando questa foto e quella sopra della F1 ex honda (e in generale di tutte le F1 attuali) mi dico forse i vecchi avevano ragione …… quanto sono brutte le F1 di oggi, meglio una vecchia F3!
GiaMpiero
06 mar 2009 - 20:43 - #2E aggiungo…….
QUI SI GUIDA.
ex driver
08 mar 2009 - 23:18 - #3Si è vero si guidava.Le formula 3 dell’epoca erano 1000
di cilindrata,senza autobloccante,120/125 cv,motore Ford
monoblocco della Anglia,distribuzione ad aste e bilanceri
regime di rotazione 10000/10500 giri,cambio huland,la
scatola credo fosse wolkswagen,le gomme erano le
Firestone yb11,mescola che andava bene anche sul bagnato
non estremo. La f3 era l’anticamera
della f2 e poi c’era la formula1.Non c’erano tutti i monomarca
di oggi.Le Tecno che si vedono in foto avevano il posto guida
molto avanzato rispetto ai canoni dell’epoca ed erano corte
di passo rispetto ai telai inglesi che erano i naturali competitori.
Fu grazie all’intuizione dei fratelli Pederzani e alla introduzione
di soluzioni che rompevano i canoni che le Tecno divennero
le formula tre da battere.Soltanto le Brabham erano in grado
di competere con le monoposto bolognesi.La De Sanctis in
seconda posizione rispondeva invece,telaisticamente,ai canoni
inglesi,più lunga di passo delle Tecno,che però erano legnose
e dure di sterzo e non confortevoli nell’abitacolo.
L’acqua di raffreddamento passava all’interno dei tubi del
telaio e i piloti lamentavano ustioni ai piedi perchè la
pedaliera si arroventava.Nella foto in terza posizione si vede
Peterson che sarebbe passato molto presto in formula1 e
dalla Tecno proveniva Clay Regazzoni che nella stagione 1968
era stato il pilota ufficiale f3 della factory dei fratelli Pederzani
che furono i primi ad introdurre il muso con spoiler carenati
nelle loro f2 che furono ripresi poi dalle monoposto di formula uno.