Nella mani del pilota ufficiale Gianni Angelini, la Picchio ha svolto presso l’autodromo di Binetto delle ulteriori prove di sviluppo della nuova barchetta che sarà utilizzata nel prossimo campionato della montagna.
Sono state sperimentate sospensioni innovative che gestiscono separatamente beccheggio e rollio. La soluzione potrà essere trasferita anche nelle auto stradali, in modo coerente con lo spirito delle corse automobilistiche.
Il nuovo schema sospensivo consente dinamiche del veicolo finora inesplorate e apre la strada a dispositivi di ricerca atti al recupero di energia. Le gomme utilizzate, nei test e nel campionato, sono Marangoni: ottime radiali- come quelle ormai universalmente utilizzate sulle auto stradali- che si adattano particolarmente all’inedito quanto promettente schema sospensivo.
I risultati delle giornate di lavoro sono stati incoraggianti sia per la dinamica del veicolo, che ha soddisfatto il pilota, che per i buoni tempi segnati e per il potenziale dimostrato in applicazioni di recupero dell’energia dal moto delle sospensioni.
Via | Press Office
francesco77
19 mar 2009 - 10:40 - #1perchè non omologano esemplari per l’uso “stradale”?
Sarebbe da prendere come esempio la radical, il cui nome circola in tutto il mondo.
Tecnicamente la Picchio è sicuramente superiore alla Radical e comunque non inferiore per cui….!