F1, verso il primo GP con alcuni sospetti

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Il Gran Premio d'Australia si avvicina a passo spedito, creando una certa ansia fra i protagonisti che, sulle strade di Melbourne, capiranno il loro peso specifico rispetto ai rivali. E' una fase delicata per gli staff tecnici, perché il gioco a carte scoperte consentirà di giudicare meglio il loro lavoro, facendo capire se i mesi precedenti sono stati sfruttati bene o se gli sforzi sono andati a farsi benedire.

Anche per i piloti la sfida dell'Albert Park avrà il gusto di una cartina di tornasole, svelando il potenziale vero del loro mezzo, che potrà accompagnarli verso la gloria, oppure verso una stagione più o meno tribolata. Numerosi gli spunti di riflessione, ma il timore di molti è che l'esito della prima sfida possa risolversi fuori dalla pista.

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Max Mosley, che conosce molto bene gli attori del Circus, ha già anticipato che la classifica finale dell'appuntamento di apertura potrebbe essere rimessa alla decisione dei commissari. Una previsione condivisa da altri osservatori, convinti che le carte bollate saranno fra le grandi protagoniste di questo scorcio d'avvio.

All'origine di tutto, le interpretazioni estensive delle norme da parte di alcuni team, che potrebbero scatenare i ricorsi degli altri. La prospettiva non è affatto remota, perché gli estrattori di Toyota, Williams e Brawn GP hanno scatenato una ridda di polemiche.

Helmut Marko, consigliere della Red Bull, li contesta apertamente: "Il doppio diffusore gli regala cinque decimi al giro. Sette team, inclusa la Red Bull, sono d'accordo: si tratta di soluzioni illegali. L'anno scorso abbiamo chiesto chiarimenti alla Fia per l'utilizzo di un concetto aerodinamico simile e ci è stata data risposta negativa". Questa posizione spalanca le porte ad una protesta ufficiale, che potrebbe compiersi in Australia.

Via | F1grandprix.it
Foto | F1fanatic.co.uk

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