F1, Montezemolo vuole chiarezza sui diffusori

luca di montezemolo

La strepitosa doppietta conseguita a Melbourne dalla Brawn GP ha gettato nello sconforto diversi team, impotenti davanti alla glaciale efficacia delle BGP 001. Ma non tutti intendono arrendersi così presto, anche perché la storia insegna che il vantaggio di chi si trova al top può essere recuperato nell'arco della stagione. I margini di chi insegue, proprio in virtù dello sfruttamento non ottimale delle monoposto, sono spesso ampi, quindi la speranza di una rimonta non è astratta.

Il Circus, però, è fatto di tempi stretti, che non permettono ritardi. Ecco perché in molti sono impazienti di sapere che strada intraprendere per il futuro prossimo. Fondamentale diventa l'esito del ricorso presentato alla Corte d'Appello della Fia da chi contesta i diffusori di Brawn GP, Williams e Toyota. Tra i firmatari dell'iniziativa legale c'è la Ferrari, che ha fretta di conoscere il verdetto.

Dice il presidente Luca di Montezemolo: "Mi aspetto chiarezza sulle regole, non va bene cominciare il campionato pieni di dubbi. Delle due l'una: o questi fondi sono regolari, cosa che non crediamo, e allora bisogna dirlo e dimostrarlo subito, per adeguarci; oppure non sono regolari, e allora lo dicano il prima possibile, perché chi interpreta i regolamenti e non è in linea con le regole stesse, crea una disuguaglianza di prestazioni che non va bene".

In caso di responso favorevole ai team incriminati, l'applicazione della soluzione aerodinamica alle altre vetture da Gran Premio potrebbe però rivelarsi complicata, non solo per il tardivo trapianto. Le ragioni le spiega Fernando Alonso: "Non è possibile copiare il diffusore, perché occorre cambiare l'architettura dell'auto". Anche se la Renault, come gli altri top team, si è già attivata per innestatare l'appendice, i problemi sono tanti: "E' difficile -dice l'asturiano- perché bisogna lavorare su tutta la monoposto. Non basta inserire il diffusore per avere una macchina più rapida di un secondo. Si richiedono modifiche all'anteriore e un fondo nuovo. Per fare questo ci vogliono mesi".

Ma, come dicevamo all'inizio, la stagione non è certo chiusa: "Il Mondiale -conclude Alonso- è lungo e non si puo' mai scartare la Ferrari. Anche noi saremo a lottare con i grandi". Al momento, però, sembrano suonare meglio le parole di Rubens Barrichello, quando dice: "La macchina è perfetta, possiamo vincere il Mondiale". Poi il brasiliano aggiunge: "In Malesia la gara avrà un andamento più equilibrato: la Ferrari sarà più vicina e la McLaren è sempre andata bene su quella pista. La Red Bull mi ha sorpreso, mi aspetto un Gp combattuto".

Via | Eurosport.com

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