Buon Compleanno RAI: le telecronache di F1 che ricorderemo per sempre

Rai 60 anni: buon Compleanno alla RAI ed ai telecronisti che ci hanno raccontato il mondo della Formula 1.

Il 3 gennaio è per gli amanti della Formula 1 una data rilevante e significativa. Molti renderanno omaggio a Michael Schumacher, che proprio quest’oggi compie 45 anni e che non può invece festeggiarli nella maniera desiderata. Noi italiani dobbiamo invece festeggiare un altro compleanno: RAI TV spegne 60 candeline. Perché tale riferimento su Motorsportblog? Il canale televisivo è infatti da sempre legato al campionato Formula 1, tanto da averne trasmesso la maggior parte delle edizioni. Con la sua redazione hanno collaborato nomi storici dell’automobilismo all’italiana, come Piero Casucci e Mario Poltronieri. Attraverso una serie di post vogliamo quindi ripercorrere 60 anni di storie ed emozioni, 60 anni di volti e personaggi, 60 anni di racconti ed imprese.

Partiamo oggi dalle fondamenta. Responsabile della loro costruzione è Piero Casucci, telecronista negli anni ’60, da quando cioè la Formula 1 veniva trasmessa una gara sì e quattro. Sono i primi eventi sportivi dell’allora neonato canale televisivo, che mandò in onda alcuni spezzoni della prima gara nel 1953. L'allora GP di Monza fu un evento sperimentale, replicato l'anno seguente. Il 5 settembre 1954 vennero però trasmesse anche le fasi inziali e conclusive. Casucci rimase in carica fino al 1964, quando venne sostituito da Mario Poltronieri. Milanese, 35enne, Poltronieri fu in precedenza pilota e collaudatore Abarth. La sua avventura in RAI cominciò nel 1961, anno in cui gli venne affidato un programma (Ruote e strade) dedicato all’insegnamento della guida. Poltronieri commentò prima da solo e poi venne affiancato da quella che adesso chiameremmo spalla, che sia tecnica (Clay Regazzoni) o giornalistica (Ezio Zermiani).

È lo stesso ex pilota a raccontare le difficoltà del mestiere. “Il GP più difficile? Probabilmente nel maggio 1973, quando a Monza sono morti Pasolini e Saarinen – leggiamo sul Corriere della Sera –. Ero nella postazione in cima alla tribuna centrale di Monza e non avevo alcun aiuto. Non sapevo nulla di quanto era accaduto al curvone. C'era l'abitudine di non informare la stampa da parte della polizia”. L’ex Abarth salutò il circus per andare in pensione. Era il 1994, ed aveva 65 anni. Poltronieri visse anche la rivoluzione del 1977, quando la rete nazionale decise di trasmettere l’intera stagione. Viene sostituito in pianta stabile da Gianfranco Mazzoni, teramano, classe 1959, che a sua volta prese il posto di Amedeo Verduzio (commentò solo nel 1995).

Il servizio offerto dalla RAI si trovò in competizione a partire dal 1991. La Formula 1 iniziò infatti ad essere trasmessa dalle reti Fininvest, che ingaggiarono Andrea De Adamich e Guido Schittone. L’esperimento durò tuttavia poco tempo. La squadra capitanata da Mazzoni è andata pian piano allargandosi, includendo dall’inizio Giorgio Piola, Gianfranco Palazzoli e René Arnoux. Il pilota francese sarebbe poi stato rimpiazzato da Ivan Capelli (1998), mentre le interviste dai box sono state responsabilità prima di Ezio Zermiani e poi di Ettore Giovannelli, che debuttò nel 1999 (dopo il ‘tirocinio’ della stagione precedente).

Dal 1997 al 2002 la Formula 1 è stata trasmessa anche da TELE+. Dal 2007 al 2009 viene mandata in onda anche su Sky Sport, che trasmette però in maniera non esclusiva. Quest’ultima arriva – anche se in maniera parziale – dal 2012 e sarà valida dal 2013, stagione dalla quale può trasmettere in diretta prove libere, qualifiche e gare di 10 dei 19 Gran Premi in calendario.

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