Massa parla della situazione Ferrari: "senza Kers siamo anche meno competitivi, ma teniamo la testa alta"

Scatto di ira ai box per Massa Non fa giri di parole Felipe Massa dopo le prime prove libere del GP di Shangai, ma anzi va dritto alla questione, che è quasi drammatica: "Già non eravamo al 100%, senza il Kers siamo anche meno competitivi". Che non è esattamente quello che speravano di sentire i tifosi ferraristi, ma la realtà è questa, che piaccia o no.

Ma del resto quello che fa Massa non è che confermare quando ha fatto vedere la pista: il suo 1'36"847 è un tempo che lo mette ad oltre un secondo dal 1'35"679 della BrawnGP di Jenson Button, rendendo la situazione ancora più difficile da digerire, seppure siamo solo alle prove librere di un GP della Cina sembra già complicatissimo.

Come ha spiegato ancora Felipe: "Sicuramente la situazione è difficile ma sono un professionista e lavorerò fino alla fine per migliorare, evolvere. Il momento è difficile, ma dobbiamo tenere la testa alta e lavorare. Passiamo una situazione difficile, ma dobbiamo lavorare".

E di sicuro c'è da lavorare sulla monoposto, specie dopo la scelta di non usare il Kers in questa gara da parte della Ferrari, scelta che però si sentea detta di Massa: "Cosa non funziona? Manca il Kers, non funzionano un po' di cose che spero miglioreranno. Come va senza il Kers? Male, perdiamo potenza, velocità. Non eravamo al 100%, ora siamo più indietro".

tesi che è sostenuta anche dal suo compagno Raikkonen, che conferma che la situazione del Cavallino non è delle migliori, ed l suo 14esimo tempo - frutto di un miglior tempo di 1'37"054 nella seconda sessione piuttosto deludente - parla chiaro: "Manca la velocità di punta e a questo punto della stagione dovevamo essere tra i primi.

E invece siamo qui. Siamo andati meglio qui che in Australia, la macchina non è andata troppo male. Ma evidentemente non siamo abbastanza veloci. Cercheremo di fare il nostro meglio. Proveremo a guadagnare posizioni, l'unica cosa che possiamo fare è lavorare al massimo".

Parole sante, anche se intanto da Roma arriva anche l'umore nero del presidente Luca Cordero di Montezemolo che ha chiuso la questione con un "non parlo di Ferrari perché altrimenti dovrei dire cose antipatiche per la F.1", che la dice lunga sul suo pensiero in merito alla sentenza Fia sui diffusori di BrawnGP, Williams e Toyota...

via | Gazzetta

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