Ferrari, Fry: Sarà fondamentale lavorare sul raffreddamento

Pat Fry sfida in parte i colleghi e rivela che in Ferrari non c'è alcun problema legato al raffreddamento. "Qualcuno sarà invece colpito da forti mal di testa" la sua chiosa, utile per descrivere le difficoltà nell'ottimizzare il passaggio dell'aria.

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La genesi e l’efficacia dei motori V6 non rappresentano l’unica angustia per i team manager del circus. Pat Fry, responsabile dell’area tecnica per la Scuderia Ferrari, sostiene infatti che l’aerodinamica ed il raffreddamento possano creare diversi grattacapi e complicazioni. “La stagione 2014 sarà una di quelle in cui è necessario sviluppare l’auto piuttosto che risolvere problemi di raffreddamento – la sua opinione –. Le prime gare del campionato saranno come sempre particolarmente delicate. Il motivo? Ingenti risorse verranno destinate per risolvere problemi di raffreddamento, come già ho avuto modo di verificare in Ferrari e prima ancora in McLaren. In tal modo si sprecano i primi mesi”.

“Le modifiche renderanno questa fase ancora più incerta ed ambigua. Vi saranno numerose possibilità d’errore – commenta il 49enne inglese –. Da parte nostra sembra andare tutto per il verso giusto, ma sono convinto che numerosi colleghi avranno continui mal di testa a gennaio”. Fry azzarda infine una previsione. “La fattura dei vari sistemi di raffreddamento va da ora in poi considerata una vera e propria sfida. Vi saranno differenze marcate da monoposto a monoposto, complici le nuove impostazioni che ogni vettura richiede e i componenti di maggior dimensione che sarà necessario sistemare”.

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