In Cina la Ferrari ha concluso la gara senza raccogliere punti, compromettendo ancora di più una stagione già fortemente segnata. Ormai quella della casa di Maranello è una corsa contro il tempo, per cercare di dare il giusto smalto alla F60. La monoposto, di suo non sublime, aspetta diversi interventi, fra i quali l’innesto del doppio estrattore e di un Kers più affidabile. Ma non è detto che da soli bastino.
Il vero nemico è lo scorrere dei giorni, che accumula i ritardi e complica la ripresa. Ma gli ingegneri del “cavallino rampante”, artefici di grandi miracoli in passato, stanno lavorando a fondo nel tentativo di porre rimedio a una situazione di classifica drammatica. La “rossa” aspetta le loro alchimie, per darsi ai piloti come un vero strumento di guerra. Al momento, però, si può solo parlare della sfida di Shanghai, che si è chiusa con il decimo posto di Kimi Raikkonen e il ritiro di Felipe Massa.
Stefano Domenicali commenta così la tappa cinese: “Proviamo un grandissimo dispiacere per quello che è accaduto a Felipe. Stava facendo una gara straordinaria quando un problema elettronico ha provocato lo spegnimento del motore: in quel momento era terzo e, pur con tanta benzina a bordo, girava sui tempi dei migliori.
Avrebbe potuto finire quasi certamente sul podio. Kimi ha cambiato la strategia passando da due a una sosta, ma non è riuscito ad andare oltre il decimo posto: con il primo treno di gomme il suo ritmo era discreto, mentre con il secondo ha sofferto per una costante mancanza di aderenza, che gli ha impedito di finire in zona punti.
Il grande rammarico è che, in una situazione tecnica di inferiorità, non abbiamo ancora una volta sfruttato le circostanze. Ora dobbiamo guardare alla gara del Bahrain con grande realismo: la macchina sarà la stessa, anche se cercheremo di riavere a disposizione il Kers. Nel frattempo, dobbiamo lavorare con intensità per portare le novità aerodinamiche in pista al via della stagione europea, a Barcellona“.
Massa, dal canto suo, cerca di coagulare le energie della squadra: “E’ chiaro che sono molto deluso e un po’ preoccupato, ma la mia motivazione resta totale. Dobbiamo, tutti insieme, uscire da questa situazione. Siamo una squadra unita e abbiamo una gran voglia di rifarci, il più presto possibile.
Presto dovremo avere degli importanti sviluppi aerodinamici, ma è vero che dobbiamo anche risolvere quanto prima i problemi di affidabilità, perché se vogliamo essere avanti dobbiamo anzitutto finire le gare. Oggi avevamo una buona chance di andare sul podio. Ero terzo e giravo con i tempi dei migliori, pur avendo tanta benzina a bordo per fare una sola sosta.
La macchina si comportava bene, a parte quando ero in regime di safety car: in quelle condizioni, in alcuni momenti sembrava esserci un calo di potenza. Poi, improvvisamente, ho perso l’uso dell’acceleratore e la monoposto si è ammutolita. Ai nostri tifosi dico di non perdere la passione: è un momento difficile, ma il campionato è ancora lungo“.
Dello stesso tenore le dichiarazioni di Raikkonen: “All’inizio la situazione non era male ma poi, dopo la sosta, ho perso aderenza negli pneumatici e non sono più riuscito a spingere come volevo, perché la macchina scivolava dovunque. Qualche volta ho perso potenza nel motore, soprattutto quando mi trovavo nella scia di altre macchine. Dopo il problema spariva da solo. E’ chiaro che ora la situazione nel campionato è molto difficile.
Abbiamo commesso degli errori e non siamo abbastanza veloci. A Barcellona, quando avremo nuove soluzioni aerodinamiche, potremo recuperare un po’ del grip che adesso ci manca. Sono sicuro che riusciremo a tornare competitivi per la vittoria, ma questo lavoro richiederà tempo. La squadra è motivata, di questo ne sono certo, e ce la metteremo tutta. Ora è facile criticarci ma sappiamo come uscirne“.
Via | F1grandprix.it Ferrari.com
Alfredo James
20 apr 2009 - 14:22 - #51È da 3 anni che la Ferrari soffre di problemi di affidabilità, ogni anno puntualmente dopo ogni rottura (meccanica, idraulica o di diversa natura) Domenicali dice “dobbiamo capire qual’è il problema”…
Possibile che gli altri perfino la Force India non si rompono mai o hanno meno problemi della Ferrari!
La verità è che la macchina quest’anno è nata male, malissimo, e lo dicono i fatti: tempi molto scarsi, problemi di grip, consumo anomalo delle gomme, rotture varie, e ci aggiungiamo le scelte suicide del muretto e il periodo di letargo di Kimi che non sembra avere più stimoli.
Vedremo se qualcosa cambierà dopo Barcellona, sicuramente la monoposto migliorerà ma gli altri faranno lo stesso, quest’anno il gap è ormai incolmabile secondo me.
Alfredo James
20 apr 2009 - 14:36 - #52#Giova
Perchè secondo te le prime 3 sono piste non VERE, ti ricordo che in Cina la Ferrari ha sempre fatto bene con 3 vittorie su 5 edizioni e anche in Malesia ed Australia, quindi io direi che piuttosto che aspettare le piste VERE bisogna aspettare il bagno d’umiltà da parte degli uomini Ferrari con conseguente duro lavoro per cercare di migliorare la macchina (cosa molto difficile dato che la macchina è nata malissimo), il fatto è che loro lo sanno che la macchina è mediocre ma non ce lo vengono sicuramente a dire davanti alle telecamere, come se ce fosse bisogno, basta guardare i risultati in pista il sabato e la domenica.
AndreaC
20 apr 2009 - 15:27 - #53Lettera aperta a Luca Cordero di Montezemolo
Caro Montezemolo (e dagli con tutta questa confidenza!) vorrei riportare delle coincidenze, o forse fatti che proprio coincidenze non sono, ma non posso io, dall’esterno, riuscire a dipanare la matassa: solo uno della Ferrari, che “vive” in Ferrari potra’ risolvere questo micro mistero (o macro? son sempre le cose troppo grandi e sotto gli occhi tutti i giorni che non si riescono a vedere).
Quando la gestione Todt ha cominciato a perdere colpi? Vado a memoria e “se sbalio mi corigerete” (in ricordo di un Grande della storia). Quando Todt, che aveva cominciato e ripetuto gia’ diverse volte l’impresa di vincere tutto, campionato costruttori e campionato piloti, fu promosso. “Se vince tanto, avendo ereditato una squadra al quasi-sfascio, vuol dire che e’ un proprio bravo”, avra’ pensato qualcuno. E l’ha passato prima a D.G. della (intera) Ferrari e poi A.D. della (intera) Ferrari. Ma…… E qui occorre tirar fuori una citazione di Tom Peters (che avrai letto varie volte) che recita, piu’ o meno: “Ogni individuo tende ad elevarsi professionalmente fino al raggiungimento del proprio livello d’incompetenza”. E per J.Todt, forse, amministrare l’intera Ferrari e pure la Scuderia Ferrari andava oltre le sue capacita’ (comunque siamo pur sempre a livelli stellari) o andava oltre il tempo che sappiamo essere di 24 ore al giorno. Quindi, forse, J.T. dovette cominciare a delegare alcune delle sue funzioni nella Scuderia e diminuire il suo tempo a contatto con tutto il team, progettisti, addetti, piloti compresi. E mi ricordo che cominciarono le cavolate, piu’ o meno le stesse di oggi: un motore che va in fumo proprio nella gara che poteva consentire a Schummy di sopravanzare Alonso e vincere il campionato, qualcuno fa montare le gomme slick quando tutti hanno montato quelle rain e simili, etc etc etc. Ho un dubbio: non e’ che J.T. avesse delegato a persone che poi sono le stesse che combinano tutte quelle bischerate da un anno a questa parte? Non voglio considerare il campionato vinto da Raikkonen, perche’, pur da tifoso, lo considero un po’ un’anomalia, quindi da escludere, per il momento. Mi piacerebbe pero’ capire se e’ vera l’altra citazione: “A pensar male si fa peccato, ma molte volte si coglie nel segno”, e solo tu, con quanto farai potrai dirmi si o no, sperando che tu voglia dedicare un po’ del tuo tempo, forse togliendolo ai treni ad alta velocita’ o a Chrysler, ove Marchionne se la cava benino, a risolvere un problema che coinvolge l’immagine dell’intera industria tecnologica italiana nel mercato globale: la SCUDERIA FERRARI.
guid1
20 apr 2009 - 16:22 - #54quoto Dario e Andrea: la tua lettera è UNO SPETAACOLO!!! Queste sono le cose che mi piace leggere, che sia d’accordo o meno, non le offese e discorsi che non portano a niente. Bravi!!!
giulianog
21 apr 2009 - 07:48 - #55à53
Condivido la missiva ma ho paura che la vanagloria di cui il “nostro” è intriso trasformi questa lettera aperta in lettera “morta”….sbaglierò ma ormai la Ferrari e i suoi piloti pensano al 2010…e in Bahrein e Spagna avranno la “scusa” per “tirare i remi in barca”…e forse non hanno tutti i torti altrimenti nel 2010 saran altri dolori…
AndreaC
21 apr 2009 - 12:23 - #56Beh che pensino gia’ al 2010 praticamente l’ha gia’ detto Domenicali (che passera’ alla storia quale peggior team principal di sempre della Ferrari; non e’ granche’, ma, tirando un po’ nella giacchetta Ovidio, meglio che l’assoluto oblio). Ovviamente non mi aspetto che Montezemolo mi telefoni o anche solo legga le mie righe, che, se lette bene, sono una mia ennesima “lamentazione” sulla incompentenza dilagante che c’e’ oggi in Ferrari e, soprattutto, un puntare il dito su chi e’ il vero artefice di questa situazione e di alcuni risultati mancati negli anni scorsi. Montezemolo, ad es., non ha purtroppo capito che il controllo qualita’ non e’ ancora entrato nel DNA degli italiani (sto parlando in generale). Per avere un prodotto affidabile ci vuole una mentalita’ che in Italia non abbiamo e ci vorranno ancora 5?, forse 10? anni per arrivare al punto in cui sono gli altri (il GP di Cina ci ha detto che anche la Force India e’ piu’ affidabile della Ferrari) o forse il guaio e’ che la ns. estrosita’ cozza e non ci permette una mentalita’ da “alta affidabilita’ meccanica”, che quindi non avremo mai a meno di perdere la ns. creativita’ (che non e’ un male, visto quanti soldi ci da’ nel settore moda). Non ha capito quello che Tom Peters diceva gia’ decine di anni fa, non ha capito che Marchionne (formatosi in Canada) ha risollevato la Fiat e Cantarella (formatosi in Italia) l’aveva portata sull’orlo del fallimento, non ha capito che le industrie e nazioni “grandi” non badano se uno e’ italiano o “domestico”, ma solo se e’ il migliore o no (vedi Dulbecco e la Montalcini, per rimanere nella cronaca): cioe’ chi pensa di fare grandissima la Ferrari prendendo uomini dalle terre di Imola o dalle terre del Lambrusco e’ destinato a perdere, perche’ questa e’ una mentalita’ solo provinciale e non “da grande industria”. Purtroppo in Italia abbiamo questi “capi”: prendere o lasciare.
giulianog
21 apr 2009 - 15:53 - #57A dire il vero non mi capacito di questo “tracollo” soprattutto sul “controllo” di qualità…è andato peggiorando di anno in anno; non può essere TUTTO e SOLO frutto del fatto che i BIG stranieri se ne siano andati…ma…non essendo “pratico” di queste procedure non posso certo giudicare dall’esterno…ma sembrerebbe che tutte queste “noie”siano quasi di natura intrinseca (ovvero proprio di progetto) più che di “procedura”….in soldoni i pezzi sembrano già “nati” male di per sè stessi…
miura
21 apr 2009 - 16:29 - #58AndreaC sei un mito hai centrato il problema. Non posso altro che essere al 100% in sintonia con te.
giulianog
21 apr 2009 - 17:31 - #59OT.
Ecco cosa significa controllo di qualità almeno alla Pagani..
http://www.repubblica.it/2009/04/motori/auto-aprile-2/horacio-pagani-intervista/horacio-pagani-intervista.html