
Niki Lauda crede che la crisi del “cavallino rampante” non nasca dai soli acciacchi della F60. Mentre i tecnici si affannano a cercare il bandolo della matassa, l’ex campione austriaco spinge l’analisi a monte, tirando in ballo l’organigramma operativo.
Secondo lui il disastroso avvio di stagione della Ferrari è in buona parte imputabile all’eccessiva presenza di italiani nella cabina di comando dei settori strategici, i cui limiti derivano da un metodo di lavoro poco efficiente, segnato dagli influssi emotivi.
Per far capire come stanno le cose, Lauda contrappone il modello attuale al “mix perfetto” costituito da Michael Schumacher, Jean Todt e Ross Brawn: “Quest’ultimo, in quanto inglese, era il ponte ideale tra gli italiani, con la loro cultura degli spaghetti, e Schumacher, con la sua efficienza tedesca. Ora gli italiani gestiscono tutto. Funziona? A me sembra che ci sia un po’ di caos. Questo è il problema“.
Le radici dei guai che affliggono le “rosse” non sarebbero quindi nell’assenza del doppio diffusore e nelle sbavature progettuali, ma in una concezione e gestione poco razionale della monoposto, affidata a uomini che non hanno dimostrato la giusta lucidità nei momenti chiave. Questo, almeno, lasciano intuire le parole di Lauda.
Via | F1grandprix.it
miura
21 apr 2009 - 20:38 - #51Elenco tecnici non ingegneri (fidatevi , superverificato). attuali e passati, però tutti grandi.
non sono nè in ordine alfabetico nè di merito.
Colin Chapman Lotus
Gordon Murray Brabham e McLaren
Rory Byrne Toleman, Benetton, Ferrari
Ron Tauranac Brabham, Ralt
Derek Bennet Chevron
Gary Anderson Jordan
John Barnard McLaren, Ferrari
Eric Broadley Lola
Adrian Reynard Reynard
Tutta gente che non si è mai laureata in Ingegneria ma ha disegnato vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo sportivo.
Ah dimenticavo…. i nostri Enzo Osella e Giorgio Lucchini entrambi geometri ma costruttori di vetture Sportr che vincono ancora. E…sicuramente ho dimenticato qualcuno.
stern
21 apr 2009 - 20:47 - #52L’analisi di lauda mi pare un tantino superficiale oltre che ingiusta, lui dimentica di aver vinto i mondiali nel 1975 e 1977 (e avrebbe vinto anche il 1976 se lui, l’austriaco, non si fosse schiantato).
Bene, in quegli anni in Ferrari erano tutti italiani, il segreto della Ferrari del 2000-2004 erano Schumacher, Brawn e Byrne gli stessi dei tempi della Benetton (1994, 1995).
ma non credo dipenda dalla nazionalità…
X-VOX
21 apr 2009 - 20:50 - #53@ miura: ma infatti non conta il “pezzo di carta” conta il talento, la capacità di guardare più in là, di anticipare, l’inventiva e la rapidità di reazione
sempre valido quello che diceva De Gregori: ” Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.”
sempre valido, ed è qst che deve dimostrare chi guida un team ( e non solo in F1)
altrimenti finisce di default nella categoria: “impiegati del catasto” (e non me ne vogliano…)
X-VOX
21 apr 2009 - 20:52 - #54Lauda cmq ogni tanto deve fare la dichiarazione ad effetto per finire sui giornali..
polimar
21 apr 2009 - 21:40 - #55Gordon Murray e Colin Chapman sono laureati (Chapman lo era…)
Gordon Murray alla University of Durban
Colin Chapman University of London
Per dirigere un Team non serve la laurea. Quella serve ai progettisti.
Per dirigere un Team servono le Palle. Quelle che aveva Enzo Ferrari
blue angel-1
21 apr 2009 - 21:53 - #56….leggendo Lauda , adesso noi italiani non valiamo piu’ niente…. siamo poco efficienti ed emotivi….Alla faccia del c.a.z.z.o…La cosa che fa piu ‘ imbestialire e’ che in questo blog c’ e’ qualcuno che gli da anche ragione…..
Victory
21 apr 2009 - 22:04 - #57Lauda non sa un cavolo, ogni anno deve uscire con qualche sparata per far ricordare al pubblico che esiste, vorrei ricordare a Lauda che quando c’era lui in Ferrari nel periodo 1994-1995 nel ruolo di supervisore la squadra faceva ben poco, lui con la sua cultura tedesca tutto perfettino non poteva plasmare la squadra come sapeva e farla vincere? Sapeva solo sparlare degli altri e non risolveva i problemi, li acuiva invece, cercava sempre il capro espiatorio. Quando Montezemolo lo destitui dall’incarico guarda caso cominciarono a vincere seriamente.
blue angel-1
21 apr 2009 - 22:11 - #58maxt…..Complimenti
Alfredo James
21 apr 2009 - 22:32 - #59proprio lui che ha vinto alla Ferrari 2 titoli piloti con Forghieri (italiano) come progettista non dovrebbe parlare, ma si sa Lauda ha sempre certe sparate, certe volte proprio non l’ho capisco… e come ha fatto notare qualcuno è anche grazie ad un italiano se oggi è ancora in vita (a sparare cagaate!)
Cough
21 apr 2009 - 23:30 - #60@miura
-Rory Byrne si è laureato in Ingegneria alla Witwatersrand university of Johannesburg
fatto sta che un tempo progettare una macchina era relativamente “facile” rispetto ad ora ed era possibile dare nascita a macchine “vincenti” utilizzabili per 2 anni di fila senza stravolgerla piu di tanto… oggi se lo fai sei SPACCIATO!!
ora pero non è più così.. la fase di sviluppo è fondamentale ed essenziale è avere un R&D ben fornito con supercalcolatori e diavolerie varie funzionanti 24/24 e 7/7…
una volta i TEAM avevano meno di 80 tecnici ora ne hanno 800 e purtroppo ci vogliono mezzi sia matematici che informatici eccelenti per svolgere egregiamente il lavoro..
il progetto non deriva piu da una singola “mente” ma è una sorta di “puzzle” e chi ci lavora deve essere capace di leggere ed interpretare dati empirici ed apportare dovute modifiche a pezzi sofisticatissimi in poco tempo… un esempio.. si parla tanto di FEM o CFD(all’epoca non esistevano), ma per usarli in modo proficuo ci vuole un certo background non solo in “ingegneria” ma anche in “matematica”…
sono stati Grandissimi Uomini, ma come i Piloti del passato, stiamo parlando di epoche diverse, lontanamente paragonabili… pero davanti al Genio di alcuni ci si puo soltanto inclinare.. :)
Tornando in Topic,
per dirigere certamente non serve avere una laurea in ingegneria, ma costituisce un vantaggio non indifferente sopratutto per quanto riguarda la valutazione del progresso della macchina.
@Polimar
in realtà, Gordon Murray era Perito meccanico.. anche se ad un livello molto piu alto..
p.s: i “periti” non sono da sottovalutare… alcuni sono molto piu capaci di persone laureate sopratutto in ambito pratico..
kick6
22 apr 2009 - 03:50 - #61l’ho sempre pensato, anche a livello di progettisti. dopo i 5 titoli di shumacher alla ferrari con progettisti inglesi, un italiano di cui non ricordo il nome iniziò a progettare la vettura e fu un disastro. La leadership tecnica e di progettistica va lasciata ad anglosassoni o tedeschi.
utopia77
22 apr 2009 - 08:59 - #62Lauda non ha mai perso occasione di colpire la Ferrari/italiani……..Eppure è proprio con la Ferrari che è diventato qualcuno e se ancora qui( #33)……Noi mangeremo spaghetti, ma lui che perde il suo ultimo mondiale con la Ferrari(per pochi punti….ora non ricordo quanti) per paura di correre una gara sotto tanta pioggia però dopo che viene strapagato…..Bè secondo me dovrebbe scendere un po’ dal piedistallo su cui si è innalzato……..
nobango
22 apr 2009 - 09:23 - #63Ancora una volta Lauda ha ragione,basta vedere il caos che regna nel parlamento italiano con gente che mangia la mortadella,che vota per altri che fa risse,l’organizzazione è una parola che noi italiani non conosciamo,l’esercito italiano nella Storia ha sempre fatto ridere faticando a battere le tribù africane e quando andiamo all’estero ci facciamo sempre riconoscere,siamo italians!
Asdo
22 apr 2009 - 11:53 - #64x lp741:
io lo dico personalmente a te.
e poi non tutti gli italiani mangiano spaghetti, non siamo tutti teroni, c’è anche gente normale.
Asdo
22 apr 2009 - 11:57 - #65* Cough
byrne si è laureato in chimica.
impara a leggere, cletino.
Sbarabaus81
22 apr 2009 - 15:51 - #66lauda poteva anche trattenersi da dire questa s…….. lui i mondiali vinti con la rossa se li è scordati ?
è si è scordato che l’anno scorso abbiamo vinto il mondiale costruttori e perso quello piloti per un punto (con massa!)
Zaborg
22 apr 2009 - 16:13 - #67Poteva risparmiarsi l’uscita degli spaghetti ma fondamentalmente ha ragione. Il management non è certo il punto forte dell’Italia, non credo ci siano molti dubbi al riguardo (non tiratemi in ballo Marchionne perchè è un ago in un pagliaio).
miura
22 apr 2009 - 17:15 - #68@ Cough Laureato è una cosa, Ingnere è un’altra, Infatti sapevo che Byrne era Laureato ma in un settore diverso.
miura
22 apr 2009 - 17:16 - #69Volevo dire Ingegnere. scusate ma non sono Laureato.
g.murray
22 apr 2009 - 17:22 - #70@ Miura sei perdonato, comunque alla fine hai ragione su otto dei nove progettisti elencati, infatti C.Chapman non è laureato, ha iniziato come tecnico aeronautico presso la De Havilland e solo ih seguito ha ricevuto una laurea H.C., come Ferrari.
lordan122
22 apr 2009 - 18:47 - #71asdo sempre a dare note come professore, cambiati il nome ,assdone ti va benisssimo, saria cu-lo rotto ,madegho !!!dei un defi- cente grande come il tuo ego come dice grillo bafff…….
crysil_82**
23 apr 2009 - 19:46 - #72e la McLaren allora?sono tedeschi e inglesi ma a parte l’anno scorso non hanno fatto miracoli in questi ultimi 8/9 anni..
Per non parlare della Williams che si è eclissata