
Nel corso della conferenza stampa di presentazione della 1000 km di Spa Patrick Peter patron della LMS, ha confermato le ambizioni Mondiali della serie che fa capo alla 24 ore di Le Mans, che ormai da molti anni è il riferimento per tutte le competizioni Endurance.
La serie ha raggiunto un grande livello di visibilità ed è una di quelle che ha assorbito meglio l’attuale crisi, certo i problemi per varare una serie che si possa fregiare della titolazione Mondiale ci sono: mettere d’accordo europei, americani, ed asiatici non è facile.
Ma sentiamo in proposito le parole dello stesso Peter: «Siamo convinti che la LMS può diventare un Campionato mondiale nel medio termine e diventare persino il secondo mondiale più importante della FIA. Per quanto ci compete, stiamo facendo di tutto per far crescere la serie»
Alfredo James
29 apr 2009 - 01:25 - #1Si potrebbero unificare ALMS e LMS, non sò se Patrick Peter intendesse questo ma se fosse così la notizia farebbe rizzare la pelle agli appassionati dell’endurance, il caro vecchio WSC potrebbe tornare, certo se ci partecipasse la Ferrari con un proto sarei ancora più contento ma questa ipotesi la vedo più un’utopia dato che a Maranello preferiscono buttare i soldi per correre in un campionato privo di senso…
Chissà Enzo cosa farebbe?!?!
f190
29 apr 2009 - 07:53 - #2Se x diventare serie mondiale mettono nel mezzo anche la Fia hanno già perso in partenza. La fia non ha alcun interesse a far risorgere il mondiale marche, (daltronde sarebbe di nuovo quello) tra poco sono ormai 20 anni che dopo averlo fatto morire si è disinteressata. Non credo che porterebbe giovamento un coinvolgimento della federazione. Anche solo il Fia GT, tra Ratel e la Fia lo hanno rovinato 2 gare da 1H il prossimo anno, che schifo.
poi come ho già scritto una LMS corposa non porta via notorietà alla 24h? non è forse x quello che la LMS ad oggi rimane su 5 gare? Non so, se fossi nell’Aco organizzerei in proprio il mondiale, tenendo come base la LMS + la PLM, Sebring, Laguna Seca e magari un paio di gare in oriente. Le altre corse della ALMS sono troppo corte x i prototipi
we believe in red-bull racing
29 apr 2009 - 08:04 - #3d’accordissimo con f190…non gli serve la Fia. Se accorpano grandi classiche americane e qualche gara in oriente sarebbe stupendo!!!! con la 24h di le mans valida per il campionato poi….sbavvvvv
Speriamo, sarebbe bello rimetttesse la F1 nell’ombra…questa F1 intendo
RandyRhoads
29 apr 2009 - 08:49 - #4..Enzo ci correrebbe senza pensarci nemmeno sù..sin dal giorno del ritiro di Schumy ho sempre detto “ora che non corre più in F1, a maranello dovrebbero disegnargli una barchetta attorno al c.ul.o, mettergli dietro un V12 e andare a bastonare le Audi!”..
..se dovessero davvero fare il salto e tornare al livello “MONDIALE”, credo che in Ferrari un pensierino ce lo farebbero anche..ma prima dovrebbero cambiare i regolamenti..gli attuali avvantaggiano ancora i naftoni..
Dario911
29 apr 2009 - 09:11 - #5@RandyRhoads: Ferrari a bastonare le Audi a Le Mans?! Si, come no?! Forse ci credi solo tu… Nelle Sport, l’Audi la Ferrari la mangia e la c.a.g.a!
Quanto al resto, è da tempo che speravo in una unificazione tra ALMS ed LMS. Speriamo sia questa la strada giusta! Altro che formula 1, quella pagliacciata…
PATRICK DEPAILLER ON TYRRELL P34
29 apr 2009 - 09:32 - #6@4 SCHUMI CONTRO tom dindo alan pirro biela e werner? ma per favore…
Non dimentichiamoci che poi schumi ha sempre sputato contro le mans….nonostante l’avesse corsa…
P.s. quest’anno sarà montezemolo a fare lo starter a lemans…
Dario911
29 apr 2009 - 10:42 - #7Schumacher ha fatto come la volpe e l’uva, con Le Mans. Non ci corre la Ferrari? Bene, allora su Le Mans si spara a zero. Lui stesso ha ammesso di non sentirsi sicuro sulle sport, perché non si vedono le ruote quando si guida.
Problemino non da poco per uno dal molti (ma non certo da me) considerato il migliore pilota al mondo.
Essere il migliore è un altro discorso: dimostrarsi poliedrico, con qualsiasi vettura, competitiva e non, di qualunque categoria.
Jackie Ickx… lui si che è stato immenso. Ha vinto ovunque, su tutto, contro tutti, su ogni circuito. Con macchine competitive e non, contro qualsiasi avversario.
Tornando al nocciolo della questione, per battere l’Audi a Le Mans servirebbero due p.alle grandi quanto il sole. Chiedete alla Peugeot, che non ostante una vettura bestiale come la 908 HDI, da tre anni non riesce ad imporsi sulle vetture tedesche.
Non basta chiamarsi Ferrari per essere considerati dei vincenti. Grave errore pensarlo.
Se la Ferrari scendesse in pista con una Sport, si troverebbe a fronteggiare costruttori con una tale esperienza e professionalità nel settore (Audi, Porsche Peugeot, solo per citarne tre) che la costringerebbero ad anni di apprendistato, prima di eguagliarle. Ed alla Ferrari non ci tengono a perdere la faccia in questo modo. Meglio restare in formula 1, dove tutto ruota intorno a loro… che rischiare culo e camicia in una categoria ben più impegnativa.
PATRICK DEPAILLER ON TYRRELL P34
29 apr 2009 - 11:21 - #8quotone darioooo
Robocop81
29 apr 2009 - 13:15 - #9Anche io quoto Dario, sebbene penso che Schumacher sia un pilota competitivo (sottolineo competitivo, magari non vincente…) con qualsiasi mezzo… a parte questo penso che se un giorno la Ferrari decida di entrare in P1 sicuramente dovrebbe fare la classica “gavetta” ma anche gli avversari non dovrebbero sottovalutarla a priori, prendiamo ad esempio la classe GT2, sono entrati in punta di piedi e non ufficialmente con la 360, hanno fatto qualche anno di gavetta e poi (prima con la 360 poi con la 430) hanno infastidito non poco un pilastro delle gare endurance come la Porsche (996 e 997), la stessa cosa potrebbe fare coi prototipi, accettando (anche se non mi piace l’idea) che per questioni di marketing non debbano assolutamente rimetterci la faccia potrebbero progettare e costruire un prototipo (333 SP vi dice niente? che macchina…) e poi farlo gestire a team satellite, poi quando la macchina sarà pronta e affidabile per il “risultato grosso” entreranno in campo ufficialmente… Ovviamente il mio è puro delirio :-)
marco m.
29 apr 2009 - 13:48 - #10Eh sì Patrick, sarà proprio Montezemolo a dare il via alla 24 ore 2009, chissà che non sia un “segno”…
Dario911
29 apr 2009 - 14:00 - #11La F333SP è stata un’ottima auto, sebbene presentata in un momento di “vuoto” da parte della concorrenza. In oltre, per favorire il rientro della Ferrari nella categoria Sport, la IMSA elesse la F333SP come la “designata” vincitrice della serie.
La Porsche stava pensando di schierare quella che sarebbe divenuta la futura TWR-Joest (che vinse nel 1996-1997) a Le Mans contro le 911 GT1 ufficiali. Tuttavia l’IMSA, temendo un ripetersi del dominio della 962, letteralmente castrò i motori turbo, flangiandoli in modo tale da concedere al massimo 550 cv alla TWR.
Per la F333SP e le altre Sport aspirate nessuna limitazione, con la Ferrari a quota 650 cv. La Porsche e Joest, reputando iniqua la situazione, decisero di rinunciare all’iscrizione e concentrarsi su Le Mans.
Ciò non toglie, comunque, che la Ferrari F333SP sia stata una vettura straordinaria, oltre che splendida.
Alfredo James
29 apr 2009 - 14:23 - #12Beh capisco che la Ferrari (e Schumy) qui dentro non stia simpatica a qualcuno (molti) ma non c’è bisogno di spararle sempre addosso, in teoria è ovvio che se Ferrari decidesse di fare un proto avrebbe da lottare contro Audi, Porsche e Peugeot che hanno sempre e solo corso in endurance (tranne Peugeot) e che nemmeno la vedrebbero, è come se le stesse corressero in F1 contro la Ferrari e venissero bastonate, questo mi sembra scontato.
Robocop ha evocato la mitica 333 SP, gran bel mezzo, peccato solo che la Ferrari non l’avesse schierata ufficialmente dato che ha vinto praticamente tutto tranne la 24 di Le Mans.
Su un sito ho letto che su un circuito di 7 km di lunghezza, il rombo del suo motore lo si poteva udire da qualsiasi punto delle tribune.
Alfredo James
29 apr 2009 - 14:29 - #13#11
Dario l’IMSA mi risulta che castrò per bene anche il motore della Ferrari, per non danneggiare chi aveva motori ad aste e bilancieri
Dario911
29 apr 2009 - 16:00 - #14Indirettamente si. Applicando le medesime strozzature ai propulsori aspirati, quelli ad aste e bilancieri risultarono comunque un po’ meno penalizzati rispetto al V12 Ferrari. Si sa che i motori ad aste e bilancieri soffrono meno la strozzatura.
Purtroppo i turbo furono resi del tutto inoffensivi, tanto che riuscivano appena a fornire 550 cv.
guid1
29 apr 2009 - 19:16 - #15la 333 è la Ferrari più vincente di tutti i tempi. Ne ho vista una “spogliata” un paio di anni fa: decisamente bellissima e, per i tempi in cui è stata costruita, molto ma molto “avanti”. Non vorrei dire una castroneria ( io vado a memoria e a volte mi inganna) ma mi sembra che l’abbia costruita Dallara. Qualcuno di voi sa qualcosa per certo?
Comunque ragazzi siamo sempre lì: mancano i baiocchi, e senza quelli non si va da nessuna parte!! In più, oltre a questo, al giorno d’oggi i ricconi preferiscono buttare gli euri nel gt per correre con una Ferrari, Aston martin, Porsche, ecc, anzichè con una macchina da corsa. Pensate per un attimo al monomarca Lemans, morto ancor prima di nascere. E lì si poteva fare una stagione comprando un sedile con 200.000 euro. Bella macchina, belle piste, concomitanza col campionato LMS ( se non inserite nella stessa corsa)… Mah…
Schumacher…Ickx…secondo me il meglio fico del bigonzo in questo momento è Loeb
Dario911
29 apr 2009 - 19:32 - #16Si, la F333SP era realizzata da Dallara e preparata dalla Michelotto di Padova. Un gran mezzo, destinato ai privati. Colse moltissimi successi nella serie IMSA, riportando a Maranello vittorie storiche come Daytona e Sebring, ma a Le Mans fu sempre deludente, surclassata dalle TWR-Porsche, dalle BMW LMP1 (in Europa meno tartassata) e dalle GT1 (Porsche e Toyota).
Dei piloti attualmente in circolazione, Loeb è certamente il più versatile. Schumacher è un campione, indubbiamente.
Ma ha corso in scuderie completamente al suo servizio, con compagni di squadra per contratto impediti a correre per il mondiale, ed in un periodo in cui le squadre concorrenti erano in forte crisi tecnica.
In oltre, eccetto Hakkinen ed Alonso, Schumacher non ha mai fronteggiato, nel pieno della sua carriera, rivali di rango.
Ricordate quei campionati in cui correvano Prost, Senna, Lauda, Piquet, Mansell, ecc.?!
Quelli erano duelli veri, tra piloti veri. Non i pilotini di oggi, tutta elettronica e poco piede…
guid1
29 apr 2009 - 21:40 - #17ah, non dirlo a me che vent’anni fa c’erano piloti molto ma molto migliori di quelli di oggi. Allora le macchine non frenavano da sole in fondo al rettilineo!!!
Te lo ricordi quando Hakkinen venne in Italia a fare una corsa di F3 e diede 2 secondi al giro a tutti quando i piloti “nostrani” si giocavano la pole o stavano fuori dalle prequalifiche in un secondo?
Wendlinger se non tirava quella pacca terrificante avrebbe detto la sua: è tutt’ora un gran bel pilota!
Li ricordo sì i piloti degli anni ‘80: le interviste di Zermiani a Piquet, la curva Villeneuve a Imola, i traversi, le mine che si tiravano, le parolacce…
Watson che parte ultimo e arriva ad un soffio dal vincere la gara…
24 piloti che avevano la stoffa e gli attributi per vincere una gara.
Allora arrivava in F1 solo chi vinceva in F2, non chi aveva la valigia più pesante.
Oh, è poi vero che ci sono stati anche i Rebaque, i Zunino, i Dumfries, ma almeno loro lo ricooscevano per primi e non si atteggiavano da “piloti veri”.
Altri tempi. A volte mi chiedo se non sia la “sindrome del minestrone della nonna”, poi vado in pista, vedo dove staccano, dove danno gas e mi dico:”No, il minestrone della nonna era proprio più buono!”
Dario911
29 apr 2009 - 23:31 - #18Anche nell’endurance c’era gente con degli attributi spaventosi! Fior fiori di piloti, che magari in formula 1 hanno sempre corso, quando ci sono arrivati, con auto mediocri, a stento in grado di centrare la qualificazione. Gente che avrebbe potuto tranquillamente vincere il mondiale, in f1, ma frustrata da vetture scarse, team inefficienti o con scarse risorse economiche.
Senza andare troppo indietro nel tempo, ricorderei giusto Ickx, Pescarolo, Jaussaud, Wollek, Ludwig, Bell, Dalmas, Haywood, Holbert…
Potrei continuare all’infinito.
Questi erano gli eroi delle notti trascorse sotto il diluvio a Mulsanne, Hunaudières, Arnage, Tertre Rouge…
Piloti con la P maiuscola, che oggi pochi, veri, appassionati ancora ricordano!
patrick depailler on tyrrell p34
30 apr 2009 - 08:14 - #19quotone a guid1 e a dario…noi non li dimenticheremo mai
GruppoC
30 apr 2009 - 13:21 - #20Non mi piacciono tanto queste manie di protagonismo. Secondo me, innanzitutto, la Le Mans Series, per diventare un vero campionato, deve aumentare il numero delle proprie gare (5 sono davvero poche), magari affiancando qualche 500 km alle più classiche 1000 km (e magari TORNARE A MONZA, grazie…), per raccogliere il testimone del Mondiale Sport finito nel 1992. E, salvo poche eccezioni, le gare dovrebbero essere svolte quasi tutte in Europa, altrimenti i costi di trasferta incasinerebbero i team: capiterebbe quello che sta mettendo in dubbio il nuovo mondiale GT1 che dovrebbe partire l’anno prossimo e sta ricevendo pochissime adesioni.