Alex Zanardi 
La nostra ammirazione per Alex Zanardi è un fatto noto, che non ha bisogno di essere ribadito. Deriva dal suo spessore umano ed agonistico, che ne fa un vero campione, fuori dal tempo e dalle mode.
Ascoltare i resoconti delle sue gare, anche quando le cose non vanno per il verso giusto, è sempre emozionante. Nelle righe a seguire l’asso bolognese racconta l’esperienza sul circuito di Marrakesh, segnata dal trionfo delle Chevrolet Cruze di Rob Huff e Nicola Larini.
“Ciao a tutti,
dal Marocco non sono riuscito ad inviarvi nessun messaggio vocale perché il segnale nella zona della pista era veramente pessimo, tuttavia speravo di potervi raccontare qualcosa di buono, invece…
Il mio fine settimana non era iniziato male. Nelle prime prove di venerdì mi ero inserito nella “top ten” senza forzare, risultando il più veloce dei piloti BMW, ma evidentemente non avevano forzato nemmeno gli altri!
Durante le sessioni la pista è logicamente migliorata pulendosi e avvicinandosi ai momenti che contano davvero ci siamo resi conto che l’angusto circuito cittadino di Marrakech non pareva affatto tracciato per le caratteristiche tecniche della nostra BMW. Non solo la solita Seat ha iniziato a segnare tempi per noi inarrivabili, ma anche la Chevrolet è parsa da subito a proprio agio tra i muri del percorso marocchino.
Speravo comunque di poter entrare nella “Q2″, ovvero la seconda parte delle qualifiche a cui accedono solo i migliori dieci piloti; ma prima una bandiera rossa a metà del secondo tentativo con pneumatici nuovi e successivamente del traffico inopportuno nell’ultimo settore del mio giro veloce (in cui ho perso circa tre decimi) hanno fatto svanire la mia speranza per tre millesimi di secondo.
Partire ottavo (sarebbe stata la posizione alla mia portata) o undicesimo, in fondo, sembrava cambiare poco tuttavia quel posto in griglia era inevitabilmente segnato come quello del “prosciutto” nel sandwich che si sarebbe prodotto al via della prima gara.
La mia bella macchinina, ancora immacolata dopo cinque sessioni di prove è stata bersagliata da una serie di urti che oserei definire “convergenti”, perché sono arrivati veramente da tutte le parti. Ironia della sorte, a fermarmi è stato però il radiatore; un bulloncino bastardo lo ha forato irrimediabilmente e di lì a poco anche il motore si è cotto “salutando i parenti”.
Ora la maratona la faranno i ragazzi del Team per rimettere a posto le vetture visto che anche il mio compagno Sergio Hernandez non ha avuto molta più fortuna di me. Dopo una buona partenza in gara due è stato letteralmente centrato da un altro pilota che ha evidentemente avuto problemi alla staccata della curva cinque ed entrambe le vetture hanno subito danni notevoli.
Tanto lavoro di carrozzeria quindi. E pensare che martedì 12 i nostri camion dovranno ripartire per Pau, in Francia, e quindi i ragazzi del team dovranno fare i soliti miracoli per rivitalizzare le macchine. Li attende un bel fine settimana di straordinari. beh gli porterò i pasticcini in officina sperando di addolcire un po’ il casino di cui io e il mio compagno Sergio siamo stati involontariamente responsabili.
Alla prossima, ciaooooo“.
Via | Alex-Zanardi.com
Rtx
05 mag 2009 - 23:36 - #1Gran Gran pilota. Immenso Uomo.
-JkFromZocca-
06 mag 2009 - 07:06 - #2Quoto #1… è un grandissimo… Dopo quello che gli è successo tornare a correre non dev’essere stato semplice… invece col sorriso va avanti…
Frantz
06 mag 2009 - 07:26 - #3Quoto Rtx e -JkFromZocca-
Zanardi è veramente un grande, ed è anche simpaticissimo :D
francesco77
06 mag 2009 - 09:39 - #4LUI è semplicemente un GRANDE.
dal suo racconto però mi viene da chiedere: perchè non dare più spazio ai meccanici che si fanno davvero il c…o?
In tutte le discipline, a partire dalle gare di turismo sino alla F1 passando per il WRC.
cesco.manto
08 mag 2009 - 09:47 - #5Grande Alex, riesci sempre ad immergermi nei tuoi discorsi… vedo tutto chiaramente, come se stessi guardando un camera car… Continua così big !