F1 2014, Lotus E22 raggiunge il chilometraggio permesso

La Lotus E22 ha coperto i 22 giri concessi dalla federazione per le riprese promozionali nelle giornate di venerdì e sabato.

Il nuovo bolide del team di Enstone, dopo il singolo giro nella giornata inaugurale del suo rapporto con la pista di Jerez de la Frontera, ha coperto il rimanente chilometraggio nel corso del sabato, facendo un passaggio in più di quelli messi a frutto dalla Red Bull nei primi quattro giorni di test collettivi andati in scena sullo stesso circuito.

La Lotus conferma attraverso un portavoce, sulle pagine di Autosport, l’assenza di grossi problemi durante le prove eseguite con Pastor Maldonado al volante: “Sia il telaio che il nuovo propulsore Renault hanno funzionato senza particolari problemi. Il nostro pilota si è trovato subito in sintonia con il mezzo, che sembra un passo avanti rispetto alla già riuscita E21. Adesso aspettiamo il primo test serio, in programma in Bahrain”.

Come già scritto, guardando la E22, si conferma la bruttezza dei musi delle monoposto 2014, che qui diventa sconcertante, per la geometria a corna, con una delle due estensioni meno ampia dell’altra. Una scelta asimmetrica dettata dalle misure imposte dal regolamento, che ha imbrigliato una soluzione estetica più bilanciata.

Così i parametri normativi sono rispettati, ma ne discende uno stile davvero difficile da digerire. Il limite dialettico, però, non è importante nel Circus, dove conta l’efficienza, che in questo caso si dovrebbe connettere alle alchimie dei flussi, per generare il migliore compromesso fra scorrevolezza, deportanza e raffreddamento.

Colpisce il disegno delle pance, molto lavorate e decisamente compatte in basso, dove ostentano una consistenza volumetrica ridotta all’osso. L’insieme sembra votato alla creatività, nel tentativo di estremizzare al meglio ogni elemento, ma si tratta di una semplice deduzione estetica, basata sul colpo d’occhio, senza elementi concreti ad avvalorare la tesi.

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