Blitzen Benz



Nell’era pionieristica dell’automobilismo uno dei settori più importanti dove si indirizzava lo sviluppo tecnico delle vetture erano i record mondiali di velocità. Tutti i costruttori guardavano alla conquista dei record, anche a fini propagandisti e pubblicitari, anche i tedeschi ritennero utile farsi conoscere in questo campo specifico. La Benz si era già fatta un nome nelle corse ma nel 1909 decise di dedicarsi anche a questo specifico campo, per fare questo costruì un autentico mostro la Blitzen “lampo” , dotata di un motore quattro cilindri di ben 21.500 cc, il chè significa che ogni cilindro aveva un alesaggio e una corsa di 185 x 200 mm. Le valvole due per cilindro erano in testa comandate da aste e bilancieri, e tali valvole erano più grandi dei pistoni di molte auto moderne, l’accensione era assicurata da due magneti Bosh e la potenza erogata era di ben 200 CV a 1600 g/m. La Blitzen venne usata prima da Hèmèry per stabilire un record a Brooklands nel 1909, e poi prese la via dell’America acquistata dal pilota Barney Oldfield ( sembra per 10.000 dollari ), con la Blitzen Oldfield nel 1910 a Daytona Beach raggiunge una velocità di 211,97 km/h. L’auto passa poi nelle mani di Bob Barman che sempre a Daytona Beach nel 1911 stabilisce il nuovo record mondiale, raggiungendo l’incredibile velocità di 228 km/h, un record che rimarra imbattuto fino al 1919.






L'enorme motore della Blitzen


Ancora un primo piano del propulsore di 21.500cc

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