Ferrari. L’orgoglio di aver fatto grande la Formula 1

schummi

La Ferrari ha pubblicato nel suo sito internet il palmares agonistico maturato in Formula 1. Un modo sintetico ed efficace per far capire la perdita accusata dal Circus in caso di abbandono delle "rosse". La Fia non potrà ignorare questo prima di tapparsi ancora le orecchie di fronte alle richieste dei costruttori.

Anche se qualcuno non dà troppo credito al ritiro del "cavallino rampante", la prospettiva non è irreale. Max Mosley lo deve capire, perché la corda si è quasi rotta. In assenza di una brusca sterzata della Fia, a Maranello potrebbero puntare su altri lidi. Molte le prospettive sul campo: una formula alternativa, in cui i top team si presenterebbero con tre monoposto; oppure la 24 Ore di Le Mans; o ancora le gare americane.

Tutti gli scenari restano aperti, ma scorriamo il profilo pubblcato sullo spazio web dell'azienda emiliana:

Anno per anno, tutti i Titoli Mondiali Conquistati

La Ferrari, dal 1950 quando il Campionato del Mondo di Formula 1 ha avuto inizio, è sempre stata protagonista affrontando, con lo stesso spirito, sia le opportunità che le difficoltà. E’ l’unica squadra che è stata capace di essere sempre presente. L’unica capace di conquistare 16 Titoli Mondiali Costruttori, 15 piloti e 209 vittorie. Per questo è amata e rispettata nel mondo intero. Amata dai tanti amici e tifosi, rispettata dagli avversari. Quali sono le tappe di questa straordinaria storia?

1951. Silverstone, 14 luglio. Gonzales vince il primo Gran Premio con la 375 F1. E’ una data storica.

1952. Ascari vince 6 delle 8 gare valide per il Campionato. E’ il primo titolo Piloti (all’epoca non c’era quello Costruttori, che si disputava con le vetture sport, vinto ben 14 volte da Ferrari. Il titolo Costruttori viene assegnato dal 1958), altrimenti il successo sarebbe stato anche in quello.

1953. Secondo Titolo Piloti per Alberto Ascari. Cinque successi. Un nuovo dominio.

1956. Juan Manuel Fangio porta il terzo Titolo a Maranello ipotecandolo già all’esordio nel GP d’Argentina.

1958. Titolo combattutissimo e tragico, con la perdita di due dei tre piloti della Scuderia: Musso a Reims e Collina al Nuerburgring. Il successo finale è di Mike Hawthorn sulla sua 246 F1.

1961. Ferrari domina la stagione con la magnifica Shark nose. Per il Titolo lottano Hill, Von Trips, Ginger e Baghetta, tutti sulla monoposto di Maranello. Le vittorie sono 5 su otto gare disputate. Il successo va all’americano Phil Hill che vince gara e Titolo a Monza, nel giorno della scomparsa di Von Trips.

1961. La Ferrari vince la sua prima Coppa Costruttori di Formula 1. Enzo Ferrari dirà che quello è il titolo più importante per chi costruisce le vetture.

1964. Unica vittoria di un titolo Mondiale Ferrari con una macchina non rossa. Surtees se lo aggiudica in Messico con la macchina bianca e blu dei colori della NART, la Scuderia dell’importatore americano di Ferrari.

1964. Coppa Costruttori doppiamente apprezzata da Ferrari, dopo che, per la polemica con la Federazione italiana che non aveva omologato come Gran Turismo la 250LM, aveva restituito la licenza adottando i colori americani.

1975. Luca di Montezemolo ha portato aria nuova a Maranello. Insieme a Lauda e all’ingegner Forghieri, realizzano una spietata macchina da guerra che dominerà per tre stagioni. Niki Lauda si aggiudica il titolo Mondiale a Monza mentre Regazzoni vince il Gran Premio.

1975. Terza Coppa Costruttori per Ferrari con sei vittorie e numerosi piazzamenti della rivoluzionaria 312 T.

1976. E’ l’anno in cui Lauda, dopo il terribile incidente del Nuerburgring, rinuncia al Titolo all’ultima gara, in Giappone, scoraggiato dalle pessime condizioni atmosferiche e dalla sua precaria salute. Perde per un solo punto. E’ di Ferrari, però, la Coppa Costruttori vinta nettamente malgrado le avversità.

1977. Niki Lauda torna al successo pieno con tre vittorie ed un micidiale ruolino di marcia. La sua 312 T2 resta lo spauracchio per tutti.

1977. Con l’aiuto di Reutemann, vincitore del GP del Brasile e spesso piazzato, Lauda porta a Maranello anche il Titolo Costruttori.

1979. E’ il Sudafricano Scheckter, con la 312 T4 a vincere il Titolo Piloti. Tre gare vinte da lui e tre dal magico compagno Gilles Villeneuve che è secondo ad appena 4 punti.

1979. Coi due piloti primo e secondo, Ferrari non lascia neppure l’onore delle armi agli avversari, conquistando il sesto alloro Costruttori.

1982. Un anno maledetto. Una Ferrari pressoché imbattibile non riesce a conquistare il Titolo Conduttori per una serie di incidenti che colpiscono i suoi piloti: prima la scomparsa di Villeneuve a Zolder, poi l’incidente di Pironi in Germania che gli stroncherà la carriera. Infine i problemi fisici per Tambay con la piccola soddisfazione di vedere Andretti, a Monza, in pole position sulla magnifica 126 C2. Arriva però il Titolo Costruttori diventato ufficialmente campionato Mondiale.

1983. Con la Ferrari 126 C3, Arnoux e Tambay portano alla Ferrari un nuovo Titolo Costruttori mentre Arnoux è terzo nel campionato piloti.

1999. Nell’anno dell’incidente di Schumacher a Silverstone, Irvine manca il Titolo piloti per due soli punti ma i due riportano finalmente a Maranello un prestigioso alloro mondiale: Il Titolo Costruttori premiando gli sforzi di Luca di Montezemolo, tornato, nel frattempo, nel ruolo di Presidente.

2000. Inizia l’era Schumacher. Vittoria a Suzuka e parrucche rosse per l’intera squadra. La Ferrari è tornata al suo posto.

2000. GP di Malesia, ultimo della stagione. Arriva anche il Titolo Costruttori per il secondo anno consecutivo.

2001. Con il doppio di punti rispetto al secondo, Schumacher e la F2001 dominano la stagione e portano un nuovo Titolo.

2001. Barrichello contribuisce ai punti dell’undicesimo alloro destinato al Costruttore. Luca di Montezemolo, come a suo tempo Ferrari, ne è particolarmente soddisfatto.

2002. 144 punti per Schumacher, 77 per Barrichello. Un dominio senza precedenti ed un nuovo Titolo per il campione Tedesco già campione in luglio!

2002. Con 221 punti conquistati la Ferrari batte tutti gli avversari che, sommando i punti di tutte le squadre, arrivano allo stesso valore!

2003. Continua il dominio di Schumacher che con la F2003-GA, dedicata allo scomparso Giovanni Agnelli, presidente del Gruppo Fiat, vince ancora su una pista che ama: Suzuka.

2003. La coppia Schumacher-Barrichello conquista un nuovo primato nei Costruttori. Sarà proprio il brasiliano ad aggiudicarsi il Gran Premio che assegna il Titolo.

2004. Quindici gare vinte su diciotto disputate. Schumacher è sempre il re e precede Barrichello: Campione e Vicecampione, perfettamente in rosso.

2004. 272 punti conquistati col Titolo Costruttori vinto già in Ungheria, proprio il 15 agosto, un omaggio ad Enzo Ferrari che morì proprio in quel giorno.

2007. Uscito di scena Schumacher, tocca a Kimi Raikkonen portare il quindicesimo titolo Piloti alla Ferrari. Vince in una gara memorabile, in Brasile, aiutato magnificamente dal compagno Massa.

2007. 204 punti conquistati rispetto ai 101 del secondo team. La F2007 conferma il suo talento portando a Maranello il Titolo numero 15.

2008. Massa si batte fino all’ultima curva e taglia il traguardo da campione. Non basta per il Titolo Piloti ma diventa fondamentale per la vittoria in quello Costruttori al quale ha dato un eccellente contributo anche Raikkonen.

Chi vuole che questa meravigliosa storia finisca?

Via | Ferrari.com

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