
Un annuncio forte e politico, ma anche quanto mai reale: quanto deciso dalla Ferrari in merito al probabile abbandono dalla Formula 1 è sulla bocca di tutti, ed a riguardo la Gazzetta ha fatto sapere che il presidente Luca di Montezemolo ha voluto ringraziare personalmente attraverso il sito della Ferrari gli appassionati che hanno scritto in migliaia la team del Cavallino.
A mostrare tutto l’attaccamento per una azienda che è un mito, e che infatti è stata letterlamente ricoperta di segnali in questi giorni da parte dei tifosi di tutto il mondo, che hanno mandato il loro sostegno di quanto deciso due giorni fa dal Cda dell’Azienda se la Fia non farà marcia indietro sulle regole:
Un sostegno che ha reso felice ed orgoglioso lo stesso Montezemolo: “Cari amici, desidero ringraziarvi personalmente per i tantissimi messaggi di sostegno che sono pervenuti da tutto il mondo in queste ore al nostro sito e alle email di tanti di noi“.
“È importante sapere di poter contare sul supporto dei nostri tifosi in tutto il mondo e sulla consapevolezza che le motivazioni che ci hanno portato a questo passo sono totalmente condivise. Se dovessimo essere costretti a lasciare un campionato di cui siamo stati protagonisti nel corso di tutti i sessant’anni della nostra storia e che ci vede detenere tutti i primati in termini di vittorie è perchè si vogliono snaturarne i valori fondativi.
Se così davvero fosse, allora vorrà dire che le nostre macchine correranno in altre competizioni dove, ne sono certo, troveranno l’entusiasmo e la passione di milioni di tifosi che ci seguono in ogni parte del mondo. Le corse - conclude Montezemolo per far capire che il Cavallino sarà sempre più rampante - fanno parte da sempre del Dna della Ferrari e ciò non cambierà mai“.
Ed a riguardo i piloti che ne pensano? Per il momento ha parlato tramite il sito della Ferrari il solo Kimi Raikkonen, che è abbastanza stupito, da tutto, compreso il possibile addio al Mondiale 2010: “Non posso pensare a una F.1 così: quando ero alla McLaren la scuderia di Maranello era il punto di riferimento, l’avversario con cui misurarci. Da quando sono arrivato qui ho capito che è molto più di una squadra, è un mito che si perpetua attraverso le sue macchine stradali e da corsa.
Ho sempre avuto la passione per correre con tutto ciò che avesse un motore e ho sempre guardato alla Formula 1 come alla massima espressione dell’automobilismo sportivo, come competizione e come tecnologia. Certo che se dovessero davvero esserci delle regole come quelle stabilite dalla Fia allora sarebbe dura immaginarsi una F.1 come quella che abbiamo avuto finora.
Non posso pensare a piloti che si confrontano in pista con macchine costruite secondo regolamenti diversi, non sarebbe bello per lo sport e per tutti i tifosi. Se ciò dovesse davvero accadere sarebbe un vero peccato e capisco che un’azienda come la Ferrari possa pensare a correre altrove“.
mirkozidda
14 mag 2009 - 09:00 - #1Al di fuori del discorso F 1 spero che la Ferrari un giorno torni a correre a Le Mans, perchè è vero che ha fatto la storia della formula uno ma ha rappesentato anche gran parte delle corse di durata, da Sebring a Daytona a Le Mans…
frappa
14 mag 2009 - 09:38 - #2si ma continuano a non capire ke questa cosa l hanno fatta per far partecipare tutti..sia quelli ke restano sotto il tetto,ke quelli ke non vogliono diminuire le spese..la base di buona volonta c era.
Raziel@Design (out)
14 mag 2009 - 09:48 - #3andiamocene a correre in america…!
agent provocateur
14 mag 2009 - 10:10 - #4scusate ma a lemans non ci sono quattro regolamenti in un unica categoria? virtualmente è lo stesso. Invece in america cosa andrebbe a fare la ferrari, una macchina a carbone come le indymcdonald/motorola o le grandam/petroliere
reo85
14 mag 2009 - 10:11 - #5la ferrari ha i soldi e le potenzialità di ritirarsi dalla F1 e vincere in altre categorie dopo un piccolo periodo di ambientazione.
eXWare ()
14 mag 2009 - 10:17 - #6@frappa
attento a non confondere la buona volontà con il falso buonismo sfacciatamente evidente della FIA.
il Pio
14 mag 2009 - 10:49 - #7#4
Credo siano 4 regolamenti per 4 categorie diverse. In F1 c’è una sola categoria, è nata così e deve restare così.
Siete cavallini di me..a
14 mag 2009 - 10:59 - #8 (nascondi)Viaaa fuori dalle b.a.l.l.e cavallino scassac.az.zi..
J C
14 mag 2009 - 11:01 - #9Ma i piloti hanno un contratto a tutto il 2010: che fanno, gli pagano la penale o se li portano in un’altra categoria? O il contratto ha una di quelle clausole microscopiche che servono a pararsi il fondoschiena in casi come questi?
agostino.vaccara
14 mag 2009 - 12:20 - #10Commenti come quelli di#8 non capisco come possano essere accettati visto la volgarità e l’ignoranza che li distingue. Detto questo, la Ferrari, che tutto il mondo ci
invidia, ha vinto in tutte le categorie automobilistiche alle quali ha partecipato: F1,
sport prototipi, Granturismo, gare in salita( c’è ancora qualcuno che si ricorda dei campionati europei della montagna vinti dal grande Scarfiotti?). Ha smesso di competere in ogni categoria per concentrarsi sulla F1, se questa venisse meno sarebbe libera di ricominciare a vincere ovunque c’è una competizione motoristica.
frappa
14 mag 2009 - 12:31 - #11@6
concordo ke in pratica la scelta sara obbligata,ma meglio una scelta obbligata di niente.penso ke se aumentasero il budget massimo a 60 milioni andrebbe benissimo.
FERMALA-UNO
14 mag 2009 - 23:20 - #12Se dovrebbe nascere la nuova Formula Uno. Gli Stati Uniti propabilmente avranno una certa associazione in varie funzioni. Il Nord e il Sud America sono una zona molto apprezzativa nei confronti della Formula Uno, esistono un gran numero di piste In America,Canada,Messico,Argentina,Brasile.Unaltra Formula Uno, puo’ certamente esistere e svilupparsi rapidamente, localmente e nel resto del Mondo.Io spero che un cambiamento in questa direzione diventasse realta’ Ultimamente la Formula Uno e diventata troppo politica, e noi tifosi soffriamo. FUORI CON IL VECCHIO E DENTRO CON IL NUOVO.