Mosley e la Fota, con Ecclestone, domani attorno a un tavolo

ecclestone, mosley

Il tanto atteso incontro tra Max Mosley e i rappresentanti dei costruttori si svolgerà domani. Alla riunione prenderà parte anche Bernie Ecclestone, capo esecutivo del Circus, che cercherà di agevolare un'intesa tra Fia e Fota. L'opera di mediazione potrebbe rivelarsi fondamentale, viste le posizioni da guerra fredda delle parti coinvolte.

I team vogliono evitare il sistema a due velocità, ma contestano anche il modo di agire della federazione, sorda alle richieste degli interlocutori. Non piace neanche la riduzione del budget a un livello da saldo, che potrebbe trasformare la Formula 1 in una categoria minore. Vedremo cosa uscirà fuori dal confronto, il cui esito potrebbe stravolgere la geografia dei Gran Premi del prossimo anno.

Ecclestone farà il possibile perché non ci sia un esodo di massa dei top team, a partire dalla Ferrari. Ecco perché ritiene fondamentale ascoltare le ragioni del "cavallino rampante": "Loro sono lì da 60 anni. Dobbiamo prendere in considerazione i loro suggerimenti. Al momento stanno tutti stringendo la corda. Appena risolveremo questo problema tutto sarà ok". Una dichiarazione che tradisce la sua fiducia.

Ma un dirigente della Fia sostiene che, ad oggi, l'organo non è stato influenzato dalle minacce di abbandono: "La nostra posizione non è cambiata. Il senso di quello che stiamo facendo è ben documentato. Di fatto quello che hanno scritto le squadre non è diverso da quello che ci avevano già comunicato verbalmente". Bisogna vedere se Mosley la pensa allo stesso modo.

Forse alcuni credono che a Maranello stiano bleffando, ma non è così. Lo dice Piero Ferrari, figlio del fondatore del mito: "Questa non è una battaglia di comunicati. Non stiamo scherzando. Per ora non possiamo dire altro. La situazione sta evolvendo molto rapidamente. Ora diciamo che la palla è nelle mani di Max. Vedremo".

Via | F1grandprix.it

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: