
Come abbiamo visto, la riunione tra la Fia e la Fota si è risolta senza l’auspicata intesa fra le parti. Il rischio, adesso, è che la Ferrari ed altri team facciano le valigie per migrare verso altri lidi. Ma l’abbandono non è cosa scontata, visto l’interesse per la Formula 1. La casa del “cavallino rampante” farà il possibile per restare nel Circus, ma a condizioni diverse da quelle dettate da Mosley.
Ecco perché, a prescindere dalla determinazione comune che verrà assunta dall’associazione dei costruttori, la squadra di Maranello ha deciso di avviare un’azione legale contro la Fia, nel tentativo di bloccare il pacchetto di proposte varato dalla controparte. Secondo gli uomini di Luca di Montezemolo, la federazione avrebbe disatteso una norma che prevede il diritto di veto sulle novità regolamentari.
Proprio su questo punto si gioca il futuro del Circus. L’udienza è fissata per martedì, ma secondo Mosley la disposizione evocata dalla Ferrari non è più valida: “Vedremo che prima di tutto non è più in atto e se volevano porre un veto, potevano farlo nella riunione Fia del 17 marzo, quando avrebbero potuto esprimere il proprio parere contrario. Invece sono rimasti lì seduti. Ad ogni modo sarà dimostrato che hanno rinunciato a quell’accordo un po’ di tempo fa“. Toccherà ai giudici pronunciarsi sul caso. Intanto la Ferrari incassa la solidarieta della Toyota, per bocca del presidente John Howett, che dice: “Supportiamo la loro posizione“.
L’obiettivo della casa italiana è quello di cercare di far passare le sue ragioni, per non interrompere un’esperienza ricca di fascino e storia. Lo dice chiaramente Stefano Domenicali: “Per noi la F1 è molto importante, è la nostra vita. Vogliamo lottare per assicurarci di essere nel campionato con le modalità corrette“. Riferendosi all’azione intrapresa, aggiunge: “Non c’è nulla di nuovo, basta fare riferimento alla posizione assunta dal consiglio di amministrazione, che aveva dato ampio mandato al presidente. Stiamo lavorando per trovare una soluzione, la cosa importante è che sia rimarcata in questa occasione l’unità dei team. Ciò è fondamentale per i nostri propositi“. Il problema non è solo l’entità del plafond, ma riguarda la gestione del Circus e i criteri con cui si fanno le regole.
Via | F1grandprix.it
mirkozidda
16 mag 2009 - 11:12 - #1Come tifoso Ferrari…non ci prendete in giro, se la formula uno non vi piace più andatevene e correte nella categoria sport o in qualsiasi altro campionato anzichè attaccarvi a queste cose legali…sembra che ora che Mosley non ha cambiato idea si stiano attaccando a tutto il possibile per rimanere….2 giorni fa la paura doveva essere di Mosley perchè perdeva la Ferrari, ora sembra la paura della Ferrari che perde la formula uno…..se così si può chiamare…
giga
16 mag 2009 - 11:42 - #2se il mito ferrari non fosse mai esitito, esisterebbe ancora la formula uno?
AndreaC
16 mag 2009 - 12:45 - #3AAAAA. Amante del sado-maso, filofascista e sicuramente inglese, cercasi per presidenza della New-FIA-for-jalopies (NFFJ).
Bull2
16 mag 2009 - 12:56 - #4Mosley è davvero fuori di testa. D’altronde, uno che si fa frustare da delle naziste…
Dirk Pitt
16 mag 2009 - 13:10 - #5Questi sono i risultati che si ottengono eleggendo un pervertito malato di protagonismo alla presidenza della FIA.
agostino.vaccara
16 mag 2009 - 14:29 - #6A me sembra giusto che la Ferrari le provi tutte per ridurre alla ragione mosley. Se
non ci dovesse riuscire, allora si aprirebbero altre strade. La Ferrari non avrebbe problemi a partecipare ad altre categorie motoristiche, la Fia invece senza Ferrari sarebbe una specie di struttura monca. L’unica cosa che non funziona in questa storia è mosley. Senza Ferrari la F1 non ha senzo, senza mosley la F1 continuerebbe al meglio. Ed allora invito tutti a farsi parte attiva per richiedere le
dimissioni di questo personaggio che ,se continuasse, farebbe un danno enorme non solo alla F1, ma a tutte le categorie motoristiche.VAI VIA MOLSLEY!
FERMALA-UNO
16 mag 2009 - 17:19 - #7Mosley non si vuole fare sottomettere dalla Ferrari,ma ricordatevi che la Ferrari e la Formula Uno……. pure senza Ferrari la F1 proseguira’, l’alternativa F1 che gia’ si sta progettando sara’ meglio e piu’ accettata, e Ecclestone questo lo sa’ troppo bene, quindi e inutile fare storie, e naturale che la Ferrari vuole rimanere in F1, ma vuole le cose in regola, e questa volta Di Montezzemolo e serio……. le regole le devono fare le squadre, sono loro che pompono milioni e milioni, Mosley e un individuo IN UN UFFICIO e vuole fare il braccio di Ferro con squadre con le palle quadrate.La Ferrari,La Mercedes,La Toyota,La Honda,La Bmw, a queste marche il Nord America e un mercato importante, cosa fa’ Mosley…… Gli caccia via due corse, la FIA E UN BASTONE FRA’ LE RUOTE PER LE SQUADRE, in poche parole e una specie di DITTATORISMO che e molto difficile a ingoiare specialmente per la Ferrari.Le squadre in F1 vanno e vengono, la Ferrari e la pietra chiave,e senza la pietra chiave il muro crollera’. Senza Mosley la F1 migliorira’.
Architetti
16 mag 2009 - 20:52 - #8Io mi auguro che nel 2010 si corra un campionato FIA tra assemblatori di mezza tacca, e la “Fromula Uno” abbia un calo di audience pauroso….
Nel frattempo mi auguro che nasca, magari nel 2011, un nuovo campionato, in cui i grandi costruttori si confrontino ad altissimi livelli. Unica limitazione che introdurrei è quella del consumo.
Mosley e Ecclestone è ora che sgomebrino il campo a gente più giovane, creativa, corretta e onesta. Sembrano Idi Amin e Bokassa: delirio totale!
Architetti
16 mag 2009 - 20:54 - #9E speriamo che il campionato FIA del 2010 si corra senza Ferrari, Renault, McLaren, BMW, RedBull, ecc.