Audi R18 e-tron quattro 2014: arriva l'omologazione FIA e ACO

Audi R18 e-tron quattro è pronta a disputare la sua prima gara. L'approvazione dalla FIA (Federation Internationale de l'Automobile) è arrivata.

Omologazione da FIA ed ACO per l’Audi R18 e-tron quattro. La nuova LMP1 dei “quattro anelli” riceve l’approvazione delle autorità sportive ed è pronta a sostenere il confronto in pista.

I documenti richiesti sono stati presentati entro la scadenza del 15 febbraio, con 75 pagine di allegati, che hanno chiuso un processo di valutazione iniziato lo scorso mese di novembre. Ora giunge la certificazione ufficiale del modello, che coniuga la massima creatività al rispetto delle norme tecniche 2014, contenute in un volume di 20 capitoli.

Ricordiamo che la rinnovata Audi R18 e-tron quattro esordirà il 20 aprile durante la 6 ore di Silverstone, nel pieno rispetto dei regolamenti della categoria LMP1, aggiornati lo scorso anno e che entreranno in vigore proprio dal 2014. I tecnici dei “quattro anelli” si sono quindi trovati costretti a ridisegnare la totalità degli elementi. Per tale motivo la R18 utilizza un motore V6 TDI e due sistemi per la gestione dell’energia elettrica.

La Motor-Generator-Unit (MGU) interviene nelle manovre di frenata ed immagazzina energia cinetica, che invia poi alle ruote anteriori; il turbo è invece collegato ad una speciale piattaforma, che trasforma l’energia termica prodotta dai gas di scarico in energia elettrica.

L’energia prodotta viene destinata al volano, che a sua volta gestisce quanto ricevuto dalla MGU e dalla speciale macchina legata al turbo. Il boost a disposizione del pilota è quindi servibile per un maggiore lasso di tempo, mentre le emissioni inquinanti diminuiscono del 30% rispetto alla vecchia R18. La nuova impostazione meccanica ha influito anche sotto il profilo aerodinamico. Il frontale è ad esempio più rastremato, la larghezza del corpo vettura si riduce di ben 10 centimetri ed i pneumatici hanno un’impronta a terra più contenuta. Il diffusore anteriore viene inoltre essere sostituito da una inedita ala (con flap).

L’auto risulta inoltre più alta (di 20mm), il cockpit è più voluminoso e l’alloggiamento delle ruote viene completamente rivisto. Viene poi proibito di utilizzare i gas di scarico per trarre un vantaggio in termini di aerodinamica. La cellula in fibra di carbonio è stata poi resa ancor più resistente e sicura. Ora tocca alla pista decretarne il valore.

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