La mostra sulla 24 Ore di Le Mans è al salone di Ginevra

La 24 Ore di Le Mans taglia quest'anno il traguardo dell'82° edizione. Per festeggiare la ricorrenza è stata allestita una mostra tematica al salone di Ginevra, nella quale sono esposti 20 gioielli d'epoca e non.

I prototipi di Le Mans al Salone di Ginevra 2014

Gli amanti delle competizioni penseranno magari che il salone di Ginevra non sia il luogo adatto per concedersi una sbirciatina a qualche bolide da pista. Tale riflessione è all’apparenza esatta, dal momento che utilitarie, SUV compatti e vetture a basso impatto energetico rappresentano il fil rouge che unisce la maggior parte dei padiglioni.

Le eccezioni si contano così sulla dita di una mano: Porsche ha esposto ad esempio l’attesissima 919 Hybrid, mentre Audi e Lexus hanno tolto i veli rispettivamente alle RS5 DTM ed RC F GT3. Delusi? La risposta sarebbe ovviamente affermativa, se non ché in posizione più raccolta è stato allestito uno stand decisamente significativo. Al suo interno si trovano ben venti automobili da corsa, recenti e d’epoca, tutte partecipanti alla 24 Ore di Le Mans e testimoni di un passato che collezionisti e musei ufficiali hanno voluto omaggiare.

Troviamo quindi l’Audi R18 e-tron portata al successo nel 2013, la Peugeot 908 HDi FAP vincitrice dell’edizione 2009 e modelli non meno significativi, come ad esempio la Ford GT40, la Jaguar D-Type, la Mazda 787B, le Porsche 917 e 956, e la straordinaria Peugeot 905, vettura capace di aggiudicarsi le edizioni del 1992 e del 1993. L’esposizione è stata organizzata per rendere omaggio alla corsa francese, che quest’anno taglierà il traguardo dell’82° edizione. Quest’ultima risale al 1990 e trionfò nelle edizioni 1992 e 1993. Misura 4.800 millimetri in lunghezza, 1.960 mm in larghezza ed è alta 1.040 mm, per una massa contenuta in appena 755 chili. A differenza della coeva Mazda 787B utilizzava un più tradizionale motore V10 da 3.5 litri, accreditato di 650 CV e capace di raggiungere i 12.500 giri/minuto.

Il suo telaio era monoscocca in fibra di carbonio e le sospensioni di tipo push-rod, con barre anti-rollio regolabili. La 905 esordì alla 24 Ore del 1991, si portò in testa fin dalle prime battute di gara ma dovette poi alzare bandiera bianca per un fastidio al motore. Dominò le due edizioni successive, tanto da aggiudicarsi la gara del 1993 alla velocità media di ben 213 km/h. Il suo motore V10 fu poi utilizzato dalla stagione successiva nel campionato Formula 1, dopo che il Leone abbandonò la categoria endurance.

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