Perrinn myTeam: alla 24 Ore di Le Mans con una scuderia open source

Nicholas Perrinn è il primo a fondare una scuderia open source, nella quale gli appassionati hanno diritto a curiosare su tutte le questioni inerenti il team: dalla scelta del pilota alla gestione finanziaria, dallo sviluppo alle impostazioni di tipo aerodinamico.

perrinn_myTeam

Il concetto di ‘open source’ giunge anche nel mondo dell’automobilismo sportivo. Merito dell’inglese Perrinn myTeam, prima scuderia a lanciare un programma open e quindi fruibile da tutti gli interessati. I vertici del team hanno infatti previsto di non conservare alcun segreto, alcuna nozione, rendendo pubblici tutti i fondamenti dei loro studi: basterà quindi connettersi al sito dell’azienda e visualizzare i modelli CAD, la gestione finanziaria, le discussioni sulla scelta del pilota e persino le impostazioni su aerodinamica e settaggio delle sospensioni.

Ciascun appassionato finirà quindi con il sentirsi parte integrante dell’avventura. Il progetto è ancora più interessante se consideriamo le ambizioni della scuderia: Perrinn myTeam non vuole partecipare e ben figurare in una delle tante categorie minori, ma vuole addirittura vincere la 24 Ore di Le Mans! La paternità dell’idea va attribuita a Nicholas Perrinn, ex ingegnere nel mondo della Formula 1, che ha fondato (nello Yorkshire) la prima scuderia 2.0. Perrinn non si è spinto fino alla politica del crowd-sourcing, perché a suo dire l’impostazione free dovrebbe rivelarsi accattivante nei confronti degli sponsor.

L’affetto ed il supporto degli appassionati gli sono invece garantiti. Basti sapere che il progettista metterà a disposizione anche tutte le quote della monoposto, cosicché sia possibile stamparla in 3D oppure ricrearla (e dopo guidarla) in forma digitale. Il progettista deve ricavare dagli sponsor almeno 10 milioni di euro ed ha già previsto di iscrivere l'auto nella categoria LMP1. L’esordio della vettura è previsto nel 2015.

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