GP Australia F1 2014, Pat Fry: "E' tempo di andare in pista"

Il Gran Premio d’Australia di Formula 1 porta in dote le emozioni che si connettono tradizionalmente alla prima gara dell’anno, ma con qualche elemento in più.

F1 Grand Prix of Great Britain - Practice

Di solito la gara d’apertura del Campionato del Mondo di Formula 1 viene affrontata con una certa ansia dai protagonisti, ma quest’anno lo stress emotivo è ancora maggiore, per le molte incertezze che l’appuntamento inaugurale della stagione agonistica 2014 porta in dote.

I molti cambiamenti introdotti dal nuovo regolamento tecnico, a partire dal debutto dei motori V6 sovralimentati da 1.6 litri, generano legittime preoccupazioni sul fronte dell’affidabilità, rese ancora più acute dal basso chilometraggio coperto in pista dalle squadre, a causa delle poche sessioni di test, che meritavano un’estensione temporale congrua all’entità degli aggiornamenti da mettere alla prova.

Così, la fase di avvicinamento al Gran Premio d’Australia di Formula 1 è segnata da dubbi e perplessità, maggiori di quelli che abitualmente si hanno per la tappa d’apertura di una stagione agonistica. Ci si interroga, in particolare, sulla tenuta delle monoposto e su quante auto raggiungeranno il traguardo dell’Albert Park di Melbourne.

Anche la Ferrari vive questa incertezza, che emerge chiaramente dalle parole del direttore tecnico Pat Fry, sul sito ufficiale della casa di Maranello, dove l’ingegnere inglese si esprime in questi termini: “Negli ultimi anni l’affidabilità delle vetture di Formula 1 è stata incredibile, ma in questa stagione la complessità dei progetti metterà la resistenza delle monoposto molto più a dura prova, specialmente in qualifica e in gara”.

Mentre le preoccupazioni legate all’affidabilità domineranno le prime gare, la gestione del nuovo power train promette di essere un lungo puzzle da mettere insieme per piloti ed ingegneri. “In certe gare –continua Fry- saremo al limite con il carburante e dovremo fare del nostro meglio per economizzarlo. Di fatto il nostro obiettivo per la gara sarà trovare il bilanciamento migliore tra il tipo di potenza, elettrica e termica, e il consumo”.

Una quadratura del cerchio difficile da ottenere, che va coniugata agli altri aspetti classici della sfida: aerodinamica, gomme e via dicendo. Vincerà chi sarà più bravo nella gestione della complessità.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail