F1: il sound dei motori a confronto. Ed Ecclestone si preoccupa...

I nuovi V6 producono circa 135 decibel, solo 10 in meno rispetto ai più chiassosi e sguaiati V8. I numeri tuttavia non esprimono la differenza nel tono e nell'intensità, nello spessore e nel timbro. Ecclestone è allarmato.

Il timidissimo rumore prodotto dalle monoposto ha rappresentato uno fra gli aspetti più deludenti di un GP d’Australia già tutt’altro che esaltante. Il video pubblicato da uno spettatore fornisce la misura di quanto le nuove vetture siano più silenziose e compassate, ragion per cui dalle tribune sono sparite le una volta utilissime cuffione protettive. I numeri e le rilevazioni non esprimo la gravità del problema. Il The Telegraph scrive infatti che una vettura con motore V8 produceva circa 145 decibel, mentre i nuovi V6 emettono circa 10 decibel in meno.

A cambiare è lo spessore del rombo, la sua intensità, il suo impeto. Tale questione non verrà certo sottovalutata. Bernie Ecclestone avrebbe ad esempio contattato il presidente della FIA, Jean Todt, per esprimere l’augurio che le monoposto possano finalmente suonare come automobili da competizione. “Dobbiamo innanzitutto valutare se sia possibile apportare dei correttivi, ma è nostro dovere indagare – la sua spiegazione –. Penso che sia opportuno lasciar terminare i primi GP e poi guardare a qualche cambiamento. Non possiamo attendere per tutta la stagione. Potrebbe rivelarsi troppo tardi…”.

Specie valutando le prime reazioni. Ron Walker, a capo dell’organizzazione GP, ha infatti espresso un commento amarissimo e dichiarato che “non è quello per cui abbiamo pagato. La situazione deve cambiare”.

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