F1: Massa attacca la Ferrari "I miei giorni da servo sono finiti"

Il brasiliano non vedeva l'ora di essere il primo pilota: "La Williams si aspetta che sia io il leader del team"

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La prima gara della stagione non è andata bene, visto che è stato buttato fuori alla prima curva da Kobayashi, ma Felipe Massa è molto contento di questo inizio di avventura alla Williams. La monoposto è veloce (come dimostrato anche da Bottas nel corso del Gp) ed il brasiliano si sente quasi rinato, dopo gli anni in Ferrari in cui ha dovuto fare principalmente lo scudiero ad Alonso e prima a Schumacher e Raikkonen. E, in un’intervista rilasciata alla Bild, l’ex ferrarista non le manda a dire, parlando della sua situazione del passato.

I miei giorni da servo sono terminati - ha detto - la Williams si aspetta che io sia il leader della squadra”. Parola decisamente forti, in cui si percepisce la frustrazione provata negli anni a Maranello, in cui il lavoro era fatto principalmente per il suo compagno di squadra, esclusa quella stagione 2008 in cui arrivò a pochi metri dal titolo iridato. “In un team a volte ti chiedono delle cose di cui non comprendi la ragione - ha proseguito - ma se non puoi correre per vincere, allora non sei un pilota”.

Ora le possibilità di lottare per il successo ci saranno, visto che è Massa il primo pilota del team di Grove e toccherà al brasiliano di dimostrare questo ruolo, dopo gli ultimi anni comunque piuttosto bui in Ferrari, con risultati sicuramente deludenti. “Sono molto felice di essere approdato a questo team - ha concluso - Magari è stato un colpo di fortuna scegliere una monoposto così veloce, ma io sono affamato di vittorie”. Dopo la sfortunata prova in Australia, a partire dalla Malesia proverà a soddisfare questo appetito.

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