
Quelle all’orizzonte sono ore decisive per scrivere le sorti della Formula 1. Da parte dei protagonisti c’è la volontà di trovare un accordo, ma permangono delle difficoltà. Queste potrebbero giungere a soluzione, ma è necessario mettere sulla stessa lunghezza d’onda le diverse esigenze. Da un lato c’è Max Mosley, che lancia segnali di apertura, a condizione che venga reso più allettante l’ingresso dei nuovi team e che si riduca il gap prestazionale fra le vetture di testa e quelle di coda.
Dall’altro c’è la Fota, che vuole evitare uno scenario a due velocità e uno svilimento della disciplina. La linea dell’associazione dei costruttori è illustratata, con la solita chiarezza, da Flavio Briatore: “Non è corretto che le squadre di GP2 corrano con noi, sminuendo la nostra immagine e il nostro livello tecnologico. Sarebbe poco interessante ridurci ad una categoria minore. Le piccole squadre devono avere successo in base ai loro risultati“.
Il manager italiano spiega così il concetto: “Io ho iniziato con un piccolo team, la Benetton. Come ricorderete, grazie a regolamenti più liberi, abbiamo fatto concorrenza a McLaren e Ferrari, vincendo i titoli nel 1994 e 1995, pur disponendo di un budget enormemente più basso. Non abbiamo mai chiesto delle variazioni normative. Vogliamo una Formula 1 unica, con la migliore tecnologia, le migliori squadre ed i migliori piloti. Si dice che le norme sono state fatte per il timore di fuga dei costruttori. Con regolamenti normali non credo che se ne andrebbero“.
Ecco quindi emergere l’altro cavallo di battaglia dell’organizzazione presieduta da Luca di Montezemolo: la ricerca di un ordinamento stabile e ben concepito, che consenta una programmazione nel medio periodo, senza novità a getto continuo, fonte di caos e di distrazione delle risorse. Anche su questo terreno si sta lavorando. La speranza è che si arrivi presto alla soluzione della disputa. Se questa dovesse tardare, altri team potrebbero seguire le orme della Williams, che ha già presentato domanda di iscrizione al prossimo campionato.
Alcuni nomi? Force India e Brawn GP, le cui sorti dipendono unicamente dal Circus. Pure in questo caso si registrerebbe uno strappo con la Fota. Ma secondo le voci di corridoio, il compromesso potrebbe essere vicino. L’accordo tra la Fia e i costruttori si baserebbe su un tetto di budget pari a 100 milioni di sterline nel 2010, che scenderebbe a 45 nel 2011. Ma ogni ipotesi va presa con le pinze. Vedremo…
Via | Paddock.it F1grandprix.it
F/A-22 Raptor
28 mag 2009 - 14:18 - #1100 milioni di sterline (cioè circa 150 milioni di euro) sono poco di meno di ciò che spendono ora…in pratica vogliono che rimanga tutto com’è, con una 50ina di milioni risparmiati…ovviamente anche le grosse case starebbero sotto il tetto, bisognerà vedere cosa cambierà a livello regolamentare…
F/A-22 Raptor
28 mag 2009 - 14:28 - #2Mi correggo da solo…
Parole fresche di Mosley da Repubblica.it: “I legali della Ferrari hanno detto in tribunale che i top team spendono fra i 400 e i 500 milioni di euro.”
Vien da chiedersi dove faranno tutti questi tagli per stare sotto l’ipotetico tetto dei 150 milioni di euro…
DavNik
28 mag 2009 - 14:30 - #3La formula 1 è ricerca e libera competizione prima di tutto.
L’unico limite deve essere la sicurezza…
La crisi passerà e come dimostrano i bilanci delle case automobilistiche si incominciano a vedere timidi segni di ripresa.
Di conseguenza ritengo immotivato porre dei tetti di spesa che poi nessuno nel circus ha chiesto.
In ultima analisi Mosley non mi sembra nelle condizioni di contrattare.
DavNik
28 mag 2009 - 14:33 - #4#Raptor
Senza parlare dei tagli necessari x adeguarsi al progetto di Mosley.
Si incomincerebbero a vedere i piloti arrivare sul circuito con il camper e i meccanici con le maglie della wurth
kawasaker86
28 mag 2009 - 15:26 - #5invece ke fare tutte queste regole campate in aria ecc xk nn si lascia il massimo d libertà ai team???
lancio l idea d DEREGULATION:
tipo si definiscono le dimensioni standard dell auto, un peso minimo, una cilindrata e poko altro… il resto lasciatelo alla ricerca e sviluppo ke tradurrà la propria soluzione ottimale… così troveremo nuove tecnologie, nuove aerodimaniche, xk no, nuovi combustibili e soluzioni tecnike impensabili!!!
provocazione lanciata
peppe1981
28 mag 2009 - 15:56 - #6quella della crisi economica è una scusa bella e buona,la verità è che mosley si crede (insieme ad ecclestone) il padrone che può fare quello che vuole.non gli è andata giù la figura ridicola che ha fatto prima dell’inizio del mondiale quando senza riuscirci ha tentato di modificare il sistema di assegnazione punti e conduce qsta battaglia per riaffermare la sua posizione e perchè per i suoi fini gli fa comodo spaccare il fronte delle squadre,dunque prova a portare dalla sua i team piu piccoli e a farne entrare altri (come pure si garantisce i voti in consiglio portando ai gp come commissari il rappresentante della giordania ed altri…).d’altronde se veramente stesse a cuore di questa persona il contenimento dei costi (che tra l’altro già quest’anno le squadre hanno iniziato a perseguire con un agreement che,tra l’altro,limita i test) 1:nn avrebbe consentito l’introduzione del kers facendo spendere alle squadre una marea di soldi per una soluzione ke si è rivelata fallimentare (in pochi lo usano) e per benefici di un anno solo dato che dall’anno prox il kers almeno nelle intenzioni doveva essere standardizzato (poi vedremo cosa accadrà), 2:nn avrebbe “costretto” piu di metà dei team a spendere molti soldi per adeguare le macchine ad una soluzione che,regolare solo nell’aspetto formale,tradisce in realtà lo spirito del regolamento e cioè limitare il carico per favorire i sorpassi (altro fallimento:i nuovi regolamenti dovevano favorire i sorpassi:chi li ha visti?),3:piuttosto che introdurre questo tetto di spesa (che tra l’altro è di attuazione quanto meno complicata:chi ne controlla il rispetto?come?in base a quali norme?quando?e tra l’altro nn esistone solo le interpretazioni furbe dei regolamenti tecnici,ma anche del modo di fare i bilanci che per loro natura NON SONO DOCUMENTI OGGETTIVI MA DIPENDONO IN CERTA MISURA DA VALUTAZIONI SOGGETTIVE) si sarebbe battuto piuttosto per una distribuzione piu equa dei proventi e dei diritti della f1:le squadre che spendono per correre e che sono gli attori dello spettacolo prendono troppo poco e c’è un signore (ecclestone) che senza fare 1 c.a.z.z.o prende una marea di soldi:vuoi aiutare le squadre caro mosley?allora battiti per fare allentare i cordoni della borsa ad ecclestone,ma in realtà come dicevo a lui nn gliene frega niente delle squadre ed ecclestone è il suo primo alleato.infine una considerazione:dove sta scritto che le squadre devono x forza spendere la stessa cifra?perchè un team storico come la ferrari o come mclaren,che proprio in virtù della sua storia,del suo seguito,della sua immagine ha un forte appeal per gli sponsor e per i tifosi,deve rinunciarvi?queste squadre per creare la loro leggenda ci hanno messo decenni,la ferrari è stata sempre presente fronteggiando anche lunghi periodi difficili e ora deve rinunciare a quello che giustamente ottenuto in favore di isport,usf1,force india e compagnia bella?ma per piacere….andate a chiedere ai club calcistici di fare altrettanto:perchè una squadra con una tradizione e milioni di tifosi (juve,inter,milan,roma,napoli…) e quindi con un forte richiamo per sponsor e diritti tv deve prendere gli stessi soldi e spendere x il calciomercato gli stessi soldi di chievo,siena,lecce(con tutto il rispetto x queste squadre,i loro tifosi e le città che rappresentano).in conclusione se veramente l’intento è quello di contenere i costi l’obiettivo va perseguito gradualmente per passi successivi in un certo numero di anni,senza ingiusti e di difficile attuazione tetti di spesa e SOPRATTUTTO CON REGOLAMENTI CHIARI E STABILI. pensate dal 2003 ad oggi quanti cambi ragolamenari ci sono stati:formato qualifiche cambiato 3 volte motori prima per 1 gp poi per due poi v8,aerodinamica e misure stravolte nel 2005 e nel 2009 (sempre senza successo sul problema sorpassi),cambi gomme vietati poi reintrodotti l’anno dopo poi monogomma poi slick,kers “in proprio” per 1 anno solo poi standard,reintroduzione divieto rifornimenti l’anno immediatamente successivo ad 1 altra rivoluzione regolamentare:e questo significa pensare alle squadre?poi se alcuni costruttori vanno via pazienza sinceramente preferirei 1 mondiale con 3 ferrari,3 mclaren…..un regolamento stabile tra gli altri vantaggi avrebbe anche quello di consentire ai team privati di schierare,per dire,la ferrari dell’anno prima:il team ufficiale potrebbe ottenere ricavi altrimenti nn possibili o ammortizzare su piu esemplari e per un tempo maggiore costi comunque già sostenuti e i team privati (soprattutto se gli ufficiali si impegnano a forniture a prezzi politici come già accade x i motori)potrebbero correre con budget ridotto e con mezzi competitivi (in regime di regolamento stabile da un anno ad un altro i miglioramenti non sono siderali).
volete salvarvi da un grattacielo in fiamme?
28 mag 2009 - 17:55 - #7.
la mia proposta di accordo resta LA MIGLIORE in assoluto:
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http://www.gaetano
marano.it/formula1/002abetterF1.html
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aumentare il budget-cap nel 2010 per scendere a 45m nel 2011 serve solo a spostare (salomonicamente) il problema di un anno!
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meglio applicare subito una soluzione che vada bene per tutti e duri almeno tre anni, no?
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))-Læ)(-((
28 mag 2009 - 20:22 - #8kawasaker86 ha perfettamente ragione!
Guarda caso fino agli anni ‘90 la F1 era stupenda, perchè il regolamento imponeva pochissime cose, ma lasciava la libertà allo sviluppo.
Il regolamento attuale castra e congela lo sviluppo, e tende a portare caos volutamente, per evitare che vinca sempre lo stesso con la stessa macchina.
Limitare ulteriormente il budget e imporre il motore unico equivale a rendere la F1 un campionato a livello (se non peggiore) della GP2.
Io proporrei un ritorno al passato, un pieno di benzina per tutta la gara, soste facoltative e libere per cambiare le gomme, qualifiche con tutti in pista per un’ora/mezz’ora, Punteggio come una volta (10 al primo, 6 al secondo ecc…) e 1 punto per chi fa il giro veloce in gara.
Aggiungiamo un monogomma per evitare che vengano prodotte gomme troppo morbide e performanti, e il gioco è fatto.
custom44
28 mag 2009 - 22:48 - #9l’ultimo nick impronunciabile ha ragione, solo che si scontra contro coloro che vogliono lo spettacolo, che credono da una clip di 3 minuti della stagione 198X che ci fosse chissà quale fantashow ogni domenica..
in realtà i GP dal 1950 sono sempre stati uguali a quelli di oggi, forse il punto peggiore come spettacolo sono stati gli anni delle wing cars, mi ricordo del trenino di villeneuve che smentisce completamente la credenza che una volta si sorpassasse easy.
poi le piste di una volta erano dure, per esempio nel nurburbring ( che conosco bene perchè ci gioco con GPL asdadf ) i distacchi tra i piloti spesso erano dell’ordine dei MINUTI, quindi dopo il primo giro lo spettacolo era finito, si apprezzavano le auato e lo stile di guida, ci voleva una cultura maggiore per seguire il motorsport.
oggi invece vogliono una F1 per tutti, prestazioni plafonate e il nuovo regolamento di mosley è solo un anticipo del monomarca o delle zavorre.
Ferma-La Uno
29 mag 2009 - 03:48 - #10La Fia vorrebbe fare la F1 accessibile a tutti coloro nel mondo, che con il minimo di soldi possono partecipare al piu prestigioso campionato mondiale, il re’ di Quwait…… il principe Indiano……. il capo dei Watusi……. a Rocco e i suoi fratelli…… e perche’ no……. il Santo Papa e tutti i Vescovi, se questa e la direzione della FIA in futuro,che proseguisse pure, ma per favore…… non prendete in giro la gente…… e sopratutto non insultate la nostra intelligenza.