F1, Boullier: I sensori della benzina rappresentano una questione nota

La questione relativa ai sensori era nota fin da gennaio. L'ufficialità è giunta solo in Bahrain, durante i test invernali, quando la FIA ha fissato i paletti e fugato gli ultimi dubbi. "Noi e la maggior parte delle scuderie ci siamo attenuti", punzecchia Boullier.

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Le scuderie erano a conoscenza di possibili malfunzionamenti ai sensori che regolano l’immissione del carburante. Per tal ragione hanno lavorato "fin da gennaio con la FIA per capire e migliorare il sistema – ha spiegato Eric Boullier, Racing Director del team McLaren –. Tutte le scuderie hanno fornito un proprio contribuito sull’argomento”. La Federazione ha poi assunto una posizione definitiva.

“Erano i secondi test in Bahrain. In quel frangente ci venne comunicato che i sensori avrebbero rappresentato lo standard con il quali calcolare i flussi – prosegue Boullier, intervistato dal sito crash.net –. Sapevamo che era fondamentale prestare attenzione”. Il manager francese lascia poi intendere come la squalifica di Daniel Ricciardo vada imputata ad un azzardo del team Red Bull, dato che “abbiamo rispettato le indicazioni tanto in gara come nell’intero fine settimana. Come la gran parte dei team”.

Boullier chiude poi con una battuta. La querelle FIA-Red Bull? “Ad essere onesti abbiamo già troppo lavoro da svolgere per inserirci nella controversia…”

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