Audi R18 e-tron quattro nel traffico urbano a Le Mans

Con una presentazione unica Audi svelerà la tecnologia, le innovazioni e la grafica della nuova Audi R18 e-tron quattro a Le Mans il 25 marzo, a partire dalle 13.15.

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L'Audi R18 sfilerà nel cuore di Le Mans. A guidarla sarà Tom Kristensen, il cui nome è intimamente connesso a quello della sfida della Sarthe, dove vanta il primato in termini di successi. Come tragitto si è scelto quello che va da centro città all'ingresso del circuito, con la scorta della polizia.

Wolfgang Ullrich, capo di Audi Motorsport, esprime la sua soddisfazione per la disponibilità incontrata: “Siamo lieti che l'Automobile Club de l'Ouest (ACO) e la città di Le Mans abbiano sostenuto la nostra idea fin dall'inizio”.

Nella stessa giornata, i sei piloti chiamati a condurre in pista l’auto dei “quattro anelli” offriranno ai tifosi una sessione per gli autografi, davanti alla bisarca da gara parcheggiata nella centralissima Place des Jacobins. Un evento a misura di pubblico, quindi, dedicato alla nuova creatura tedesca.

L’Audi R18 e-tron quattro esordirà il 20 aprile durante la 6 ore di Silverstone, nel pieno rispetto dei regolamenti della categoria LMP1, aggiornati lo scorso anno e che entreranno in vigore proprio dal 2014. I tecnici dei “quattro anelli” si sono quindi trovati costretti a ridisegnare la totalità degli elementi. Per tale motivo la R18 utilizza un motore V6 TDI e due sistemi per la gestione dell’energia elettrica.

La Motor-Generator-Unit (MGU) interviene nelle manovre di frenata ed immagazzina energia cinetica, che invia poi alle ruote anteriori; il turbo è invece collegato ad una speciale piattaforma, che trasforma l’energia termica prodotta dai gas di scarico in energia elettrica.

L’energia prodotta viene destinata al volano, che a sua volta gestisce quanto ricevuto dalla MGU e dalla speciale macchina legata al turbo. Il boost a disposizione del pilota è quindi servibile per un maggiore lasso di tempo, mentre le emissioni inquinanti diminuiscono del 30% rispetto alla vecchia R18. La nuova impostazione meccanica ha influito anche sotto il profilo aerodinamico. Il frontale è ad esempio più rastremato, la larghezza del corpo vettura si riduce di ben 10 centimetri ed i pneumatici hanno un’impronta a terra più contenuta. Il diffusore anteriore viene inoltre essere sostituito da una inedita ala (con flap).

L’auto risulta inoltre più alta (di 20mm), il cockpit è più voluminoso e l’alloggiamento delle ruote viene completamente rivisto. Viene poi proibito di utilizzare i gas di scarico per trarre un vantaggio in termini di aerodinamica. La cellula in fibra di carbonio è stata poi resa ancor più resistente e sicura. Ora tocca alla pista decretarne il valore.

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