
Si allunga la lista di quanti hanno presentato domanda di iscrizione al prossimo campionato del mondo di Formula 1. Nella giornata del 29 maggio, quando scadeva il termine ultimo per le adesioni, anche la Superfund si è messa in fila nella speranza di trovare un posto fra i 13 team chiamati al confronto agonistico.
La nuova squadra mutua il nome dalla società di investimento austriaca che intende accollarsi gli oneri dell’iniziativa. Ad Alex Wurz andrà il ruolo di team principal della compagine, che farà riferimento a Christian Baha, boss del gruppo finanziario. Nel caso passasse la candidatura, però, il 34enne pilota non appenderebbe il casco al chiodo, continuando a correre con Peugeot negli sportscars.
Dal punto di vista motoristico la scelta dovrebbe cadere sul Cosworth, ma prima di sottoscrivere un contratto di fornitura occorrerà vedere se i regolamenti saranno modificati e se la Fota scioglierà le riserve. Perché, con i nove team dell’associazione dei costruttori ai nastri di partenza, almeno la metà dei nuovi pretendenti vedrebbe svanire le speranze. La lista degli iscritti sarà pubblicata il 12 giugno.
Via | F1grandprix.it
der ring meister
01 giu 2009 - 16:52 - #1Anche questa domanda di ammissione rafforza per certi versi la
posizione della FIA.
Rombo V12 Ferrari
01 giu 2009 - 16:57 - #2Si, ma sono team ridicoli…ok la Prodrive…ma gli altri fanno ridere.
Se la FIA pone le proprie speranze in questi team…poveri noi :(
DaZe
01 giu 2009 - 17:01 - #3E allargare il circus a 15 team? Più auto in pista aumenterebbero la spettacolarità….
Dadde
01 giu 2009 - 17:33 - #4Evvai un’altro team che si battera con la force india :D
ahahaha ade ci manca solo un’altro team sponsorizzato dalla grana padano e i meccanici tutti coi martelleti a battere sulla carrozzeria della macchina per vedere se è buona ! ahahaha ma rendiamoci conto di quanto si stia ridicolizzando la formula uno…e io mi chiedo ancora perche i top team non se ne vanno lasciando in “formula uno” team come questi che si battono a chi va meno… ma per piacere… quanto ci stiamo ridicolizzando
der ring meister
01 giu 2009 - 17:49 - #5C’è poco da scherzare,con l’afflusso di questi team,se i fabbricanti non raggiungono un
accordo soddisfacente,la FIA sarebbe in grado di metter in pista
uno schieramento,seppure in gran parte di secondo piano,sufficiente
a mettere in piedi lo….spettacolo. E le squadre di massimo livello
che non dovessero aderire rischiano di rimanere in due o tre fuori
dal campionato con l’impossibilità di crearne un’altro alternativo.
Dario911
01 giu 2009 - 18:09 - #6Io però penso una cosa.
Se la FIA riuscisse a creare uno schieramento alternativo, dando vita ad una serie spettacolare, sebbene priva di grandi nomi, cosa accadrebbe a tutti i team della FOTA se non riuscissero (e non riusciranno) a dar vita in tempi brevissimi ad un campionato alternativo?!
Ridiscutere i contratti con le società che gestiscono i vari circuiti, i contratti televisivi e pubblicitari, porterebbe liti e richiederebbe mesi (forse anche un annetto…) ai team ribelli, mentre il nuovo campionato - che piaccia o meno - continuerebbe a chiamarsi Formula 1, magari potrebbe riuscire a conquistarsi (con un format indovinato) una propria credibilità presso gli appassionati.
E’ vero che, per molti, la Ferrari rappresenta la Formula 1, ma c’è anche da dire che sono anni ormai che in tutto il mondo, gli appassionati chiedono soprattutto spettacolo. Se la novella formula 1 riuscisse a coniugare spettacolo e ritorno di immagine, sono certo che la Ferrari e gli altri team sarebbero costretti a tornare a bussare alle porte della FIA per tornare a far parte del circus.
Alla fin fine, storicamente, lo sbaglio è stato quello di riservare “de facto” la formula 1 ai soli costruttori. I privati, che per decenni hanno costituito la colonna portante della Formula 1 (March, Tyrrell, Brabham, Lola, Minardi, ecc…) si sono estinti.
Pertanto, consentirne il ritorno non è un male. Certo, non con un regolamento tecnico che provochi disparità e favoritismi nei confronti delle case ufficiali, ma riducendo le spese si potrebbe comunque favorire un ritorno (competitivo) di questi team.
Invece di un budget di “soli” 40 milioni, si potrebbe giungere, attraverso una serie di step intermedi, ad una riduzione a 150 milioni di € nel giro di un triennio. Considerando infatti che, attualmente, i top team, spendono la bellezza di circa 400 milioni a stagione, e che tutto il resto dell’automobilismo cerca davvero di ridurre i costi, sarebbe grottesco continuare a spendere simili capitali.
Anche perché, diciamoci la verità, la Formula 1 non è più “l’antenna tecnologica” dell’automobilismo. Questo è ormai solo un luogo comune, che viene sbandierato da Montezemolo, Briatore, Haug e compagnia bella per giustificare hospitality gigantesche, spettacoli da circensi sui campi di gara e schiere di p.r. che girano per il paddock.
Analizzando i regolamenti, con un pizzico di obiettività, ci si renderebbe immediatamente conto di come ormai, gli attuali prototipi, siano il riferimento tecnologico in campo automobilistico.
I regolamenti della F1 hanno ridotto questo sport ad un monomarca: dimensioni e cilindrata standard del motore, alimentazione esclusivamente atmosferica, mancanza anche dell’iniezione diretta (ormai presente anche sulle utilitarie di fascia medio bassa), nessun sistema di riduzione del consumo, la pagliacciata del kers…
Continuare a spendere tanti soldi per un campionato che, ormai, come riferimento può offrire solo fumo negli occhi, non è certo, di questi tempi, la scelta economica e strategica migliore…
Microsoft farà "BingHOO!" nel 2010
01 giu 2009 - 18:10 - #7.
se tutti questi teams avessero davvero i fondi per entrare in F1 dovremmo avere un campionato con 50 auto al via… ma non credo che i soldi li abbiano davvero… se non sono addirittura “supporters di Mosley” e niente altro… :(
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non solo, ma, il loro vero problema è il MOTORE per le auto! chi glielo vende? se neanche tutti i teams già esistenti in F1 hanno i soldi per svilupparlo e devono acquistarlo d Ferrari, Mercedes, ecc.
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è evidente, che, se i grandi teams non partecipano alla F1, non venderanno neanche i motori… e allora? vedremo resuscitare il Cosworth come vuole la FIA? :)
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Dertos
01 giu 2009 - 18:59 - #8Alla fin fine, storicamente, lo sbaglio è stato quello di riservare “de facto” la formula 1 ai soli costruttori. I privati, che per decenni hanno costituito la colonna portante della Formula 1 (March, Tyrrell, Brabham, Lola, Minardi, ecc…) si sono estinti.
è un concetto che condivido, vorrei inoltre far notare a chi (in quello che sembra essere diventato il nuovo sport nazional popolare), si prende beffa quotidianamente dei nomi che ultimamente si approcciano alla f1 che i piccoli team hanno svolto anche il ruolo,importantissimo, di palestra per il personale (tecnico e non, non faccio nomi,ne verrebbe un elenco sterminato) che oggi si trova alle dipendenze dei grandi costruttori che animano nella quasi totalità il grande circus.
o forse qualcuno pensa che gli uomini di Renault,Toyota,Bmw siano stati prodotti in catena di montaggio?
agent provocateur
01 giu 2009 - 19:38 - #9#4 “…ci stiamo ridicolizzando” : Stiamo? cosa vuol dire? perchè tu partecipi alla ridicolizzazione?
agent provocateur
01 giu 2009 - 19:46 - #10nel 1966 e nel 1967 (storicamente gli anni migliori della nostra vita, o almeno i più gettonati dai nostalgici) hanno vinto il campionato mondiale costruttori: un paracarro e un pensionato, un vecchietto e un burbero che trattava male tutti, su una macchina assemblata attorno ad un v8 oldsmobile 2.4 litri maggiorato, della preistoria dei motori (australia), rimarchiato repco (replacement company), battendo il resto del mondo. Erano uscite le nuove regole, non più i 1500cc , più o meno una rivoluzione e Sir Jack l’ha interpretata meglio ed è partito col piede giusto. IL resto è storia.
Che abominio i piccoli team senza passato vero?
Manzanarre986
01 giu 2009 - 20:08 - #11Ho fatto un carretto coi cuscinetti.
Posso iscrivermi anch’io?
der ring meister
01 giu 2009 - 20:14 - #12@10
Jack Brabham,ti riferisci a Lui,con un motore con poco più di 200 cv,se ricordo
bene,mise dietro monoposto con il 50% di cv in più grazie al peso ed alla guidabilità
della sua monoposto. Lui Australiano,con una estrema sensibilità nella mesa a punto
dei telai,con il fatto di averle sviluppate in Inghilterra dove c’era una marea di piste
con tutti i tipi di curve e di variazioni altimetriche,mise dietro le Ferrari che erano
tutto motore con l’handicap di non avere una adeguata scuola telaistica perchè allora
in Italia c’era l’aereoautodromo di modena dove il Drake faceva i collaudi e Monza di
fatto.Piste piatte e velocissime dove assolutamente non poteva svilupparsi una
evoluzione telaistica.
Qui la funzione di un grande,Brabham appunto,che Ferrari chiamava garagista.
@6 Quasi tutto condivisibile.@8 Condivido in pieno!!!
mirkozidda
01 giu 2009 - 20:34 - #13Il prossimo anno si verra a creare un grosso problema in quanto questi nuovi team si stanno iscrivendo certi del tetto di budget e con la certezza che non serviranno ingenti risorse per correre, ma la realtà è che Mosley per accettare i team Fota alzerà il tetto e i primi sul piano prestazionale saranno svantagiatissimi, si creerà quindi un campionato stile wtcc con team a che si giocano la vittoria e indipendent che si spartiscono le ultime file…
der ring meister
01 giu 2009 - 20:44 - #14@13
Questo in effetti è il rischio,ma quello che si sta verificando
toglie influenza e capacità di esercitare pressione ai fabbricanti,
il che è positivo per un riequilibrio della categoria che altrimenti
rimarrebbe terreno di conquista soltanto di strutture che possono
spendere cifre folli a danno dell’essenza della F1 che deve restare
palestra di intuizioni tecniche e non essere schiacciata dalla
capacità di spesa,trovare il giusto equilibrio non potrà che essere
positivo all’essenza dello sport automobilistico.
nobango
01 giu 2009 - 20:48 - #15Non esistono solo gli ultimi vent’anni,se andate a vedere la storia della Formula 1,è piena di squadrette e team improvvisati che puntavano a qualificarsi,piloti che formavano un proprio team,squadre venute su dalla formula 3,la McLaren quando è nata non era più prestigiosa della Superfund,la Shadow un Gran Premio l’ha vinto,la Toyota ancora no
mirkozidda
01 giu 2009 - 21:14 - #16Non riesco a capire perchè in tanti si lamentano di questi nuovi team? almeno un po’ di storia e legame con il mondo dei motori ce l’hanno, anzi, la March e la Lola hanno fatto la storia delle corse inglesi…gli altri hanno proprietari o soci legati a questo mondo….mi sembra solo un pretesto per andare contro Mosley tutti i costi perchè quando in formula uno entrava la Red Bull o la Force India nessuno si è mai lamentato, eppure sono una multinazionale di bibite e uno dei tanti nuovi ricchi dei paesi orientali che cerca l’oro in formula uno..
thote67
01 giu 2009 - 21:17 - #17ben vengano le nuove regole se portano tt questi team ad iscriversi!!!
le case automobilistiche chi8edono aiuti agli stati e incentivi per vendere le proprie auto e poi spendono 300 milioni di euro per correre in F1 e danno 50 milioni a 2 piloti…che comincino a pagare meno sta gente e ridurre i costi invece di piangere sempre!!!!!!
agent provocateur
01 giu 2009 - 21:20 - #18#14 oltre che palestra di intuizioni tecniche, dovrebbe essere anche e soprattutto l’espressione massima del pilotaggio.
oh, a me cominciano ad infastidire un pochetto questi moscerini che si scandalizzano quando sentono una voce nuova al “catalogo dei punti fermi” della f1. Condivido il timore di vedersi loschi personaggi salire sul carro degli approfittatori, in un mondo ricchissimo e in cui c’è da mangiare per (quasi)tutti, ma non credo sia questo il motivo del loro sgomento: essi disprezzano a priori qualunque nome a loro sconosciuto
Dario911
01 giu 2009 - 21:24 - #19Certe prese di posizione sembrano tipiche di chi, invece di essere un sano appassionato di questo sport, è solo tifoso della Ferrari, e vuole appoggiare in toto le posizioni del management di Maranello.
La Minardi ha corso per anni, onorevolmente, in formula 1. Al contrario della Toyota che, a dispetto di un budget ridicolmente alto, o di una BMW, per cui vale un analogo discorso, non sono mai riuscite a cavar fuori qualcosa di buono.
La McLaren era un piccolo team, tirato su da Bruce. Ed è diventato quel che tutti sappiamo.
La Williams, cos’era? Un garagista, che ha saputo battere anche la Ferrari.
La Brabham, com’è nata? Come piccola scuderia personale di Jack. Ed ha vinto, eccome se ha vinto!
A volte qui sembra che qualcuno abbia paura che gli stravolgimenti possano far fare brutta figura alla Ferrari!
Ma io penso che nei piccoli team ci sia tantissima gente in gamba, davvero con la testa che gira a mille, e che solo per motivi di budget non riesce ad esprimersi (o meglio, con quel poco che hanno, devono lottare contro chi spende 10 volte di più).
Viceversa nei top team c’è gente come Baldisserri che, invece di guidare la squadra, si limitava ad offendere come un bimbo Hamilton, incapace di accettare che un deb potesse star davanti alla Ferrari.
Ecco, a parità di budget si vedrebbero i geni e quelli che, invece, fanno bella figura solo grazie ai soldi. E ce ne sono, eccome!, di personaggi che dove non arrivano con il cervello ci arrivano con i soldi!
Mezzo circus è fatto da gente di questo tipo, credetemi!
peppe1981
01 giu 2009 - 21:46 - #20#19 ti rispondo con un commento che postai in 1 altro articolo:quella della crisi economica è una scusa bella e buona,la verità è che mosley si crede (insieme ad ecclestone) il padrone che può fare quello che vuole.non gli è andata giù la figura ridicola che ha fatto prima dell’inizio del mondiale quando senza riuscirci ha tentato di modificare il sistema di assegnazione punti e conduce qsta battaglia per riaffermare la sua posizione e perchè per i suoi fini gli fa comodo spaccare il fronte delle squadre,dunque prova a portare dalla sua i team piu piccoli e a farne entrare altri (come pure si garantisce i voti in consiglio portando ai gp come commissari il rappresentante della giordania ed altri…).d’altronde se veramente stesse a cuore di questa persona il contenimento dei costi (che tra l’altro già quest’anno le squadre hanno iniziato a perseguire con un agreement che,tra l’altro,limita i test) 1:nn avrebbe consentito l’introduzione del kers facendo spendere alle squadre una marea di soldi per una soluzione ke si è rivelata fallimentare (in pochi lo usano) e per benefici di un anno solo dato che dall’anno prox il kers almeno nelle intenzioni doveva essere standardizzato (poi vedremo cosa accadrà), 2:nn avrebbe “costretto” piu di metà dei team a spendere molti soldi per adeguare le macchine ad una soluzione che,regolare solo nell’aspetto formale,tradisce in realtà lo spirito del regolamento e cioè limitare il carico per favorire i sorpassi (altro fallimento:i nuovi regolamenti dovevano favorire i sorpassi:chi li ha visti?),3:piuttosto che introdurre questo tetto di spesa (che tra l’altro è di attuazione quanto meno complicata:chi ne controlla il rispetto?come?in base a quali norme?quando?e tra l’altro nn esistone solo le interpretazioni furbe dei regolamenti tecnici,ma anche del modo di fare i bilanci che per loro natura NON SONO DOCUMENTI OGGETTIVI MA DIPENDONO IN CERTA MISURA DA VALUTAZIONI SOGGETTIVE) si sarebbe battuto piuttosto per una distribuzione piu equa dei proventi e dei diritti della f1:le squadre che spendono per correre e che sono gli attori dello spettacolo prendono troppo poco e c’è un signore (ecclestone) che senza fare 1 c.a.z.z.o prende una marea di soldi:vuoi aiutare le squadre caro mosley?allora battiti per fare allentare i cordoni della borsa ad ecclestone,ma in realtà come dicevo a lui nn gliene frega niente delle squadre ed ecclestone è il suo primo alleato.infine una considerazione:dove sta scritto che le squadre devono x forza spendere la stessa cifra?perchè un team storico come la ferrari o come mclaren,che proprio in virtù della sua storia,del suo seguito,della sua immagine ha un forte appeal per gli sponsor e per i tifosi,deve rinunciarvi?queste squadre per creare la loro leggenda ci hanno messo decenni,la ferrari è stata sempre presente fronteggiando anche lunghi periodi difficili e ora deve rinunciare a quello che giustamente ottenuto in favore di isport,usf1,force india e compagnia bella?ma per piacere….andate a chiedere ai club calcistici di fare altrettanto:perchè una squadra con una tradizione e milioni di tifosi (juve,inter,milan,roma,napoli…) e quindi con un forte richiamo per sponsor e diritti tv deve prendere gli stessi soldi e spendere x il calciomercato gli stessi soldi di chievo,siena,lecce(con tutto il rispetto x queste squadre,i loro tifosi e le città che rappresentano).in conclusione se veramente l’intento è quello di contenere i costi l’obiettivo va perseguito gradualmente per passi successivi in un certo numero di anni,senza ingiusti e di difficile attuazione tetti di spesa e SOPRATTUTTO CON REGOLAMENTI CHIARI E STABILI. pensate dal 2003 ad oggi quanti cambi ragolamenari ci sono stati:formato qualifiche cambiato 3 volte motori prima per 1 gp poi per due poi v8,aerodinamica e misure stravolte nel 2005 e nel 2009 (sempre senza successo sul problema sorpassi),cambi gomme vietati poi reintrodotti l’anno dopo poi monogomma poi slick,kers “in proprio” per 1 anno solo poi standard,reintroduzione divieto rifornimenti l’anno immediatamente successivo ad 1 altra rivoluzione regolamentare:e questo significa pensare alle squadre?poi se alcuni costruttori vanno via pazienza sinceramente preferirei 1 mondiale con 3 ferrari,3 mclaren…..un regolamento stabile tra gli altri vantaggi avrebbe anche quello di consentire ai team privati di schierare,per dire,la ferrari dell’anno prima:il team ufficiale potrebbe ottenere ricavi altrimenti nn possibili o ammortizzare su piu esemplari e per un tempo maggiore costi comunque già sostenuti e i team privati (soprattutto se gli ufficiali si impegnano a forniture a prezzi politici come già accade x i motori)potrebbero correre con budget ridotto e con mezzi competitivi (in regime di regolamento stabile da un anno ad un altro i miglioramenti non sono siderali).
peppe1981
01 giu 2009 - 21:53 - #21tra l’altro questa superfund qlke anno fa tentò fallendo miseramente di lanciare un proprio monomarca peccato la monoposto era bella e interessante http://www.autoracing1.com/MarkC/2004/1029NextGenCar.asp
der ring meister
01 giu 2009 - 21:53 - #22@18
Massima espressione di pilotaggio,per me era sottinteso,è una definizione
che ho spesso usato,specialmente perchè poi si parla di Campionato del Mondo
Piloti!!!
Dario911
01 giu 2009 - 22:12 - #23Spiegami tu allora, dal tuo punto di vista, come conciliare la crisi economica mondiale, con grandi marchi che rischiano il fallimento, il calo spaventoso delle immatricolazioni e della produzione, la crescente sensibilizzazione al tema ambientale, con l’attuale formula 1.
1) Budget stellari quando le linee di produzione lavorano quasi a giorni alterni
2) Ridimensionamento del mercato globale dell’automobile
3) Politiche volte alla diminuzione del consumo e dell’inquinamento atmosferico
Secondo te non sono fattori che incidono anche sull’andamento dei programmi sportivi da parte delle case che corrono in formula 1?
Certamente ci saranno delle lotte di potere (dove ci sono i soldi, ricordalo, non mancano mai…), ma i temi esposti mi sembrano già più che sufficienti a poter giustificare una riduzione dei costi di uno sport ormai fatto solo di immagine.
E’ vero, il budget cap è di difficile attuazione. Ma allora cosa fare? Continuare con spese folli, via via sempre più insostenibili, fino a che la bolla non scoppi causando la scomparsa del campionato per insostenibilità economica?
Per quelli che sono gli spunti tecnici nell’attuale formula 1, le spese dovrebbero diminuire già da sole. Ma le squadre non ne vogliono sapere: spendono per costruire e sviluppare motori pressoché standard, privi anche di un rudimentale sistema di iniezione diretta che possa ridurre i consumi, privi di un sistema di sovralimentazione (iniezione diretta e turbocompressore abbasserebbero emissioni ed inquinamento, tagliando anche i consumi). Tutto ciò porterebbe a ricadute concrete sulla produzione di serie. Come accade con le attuali LMP1, che ormai da anni sperimentano iniezione diretta della benzina, del gasolio ed altri accorgimenti che, in formula 1, sono solo utopia.
La formula 1 è ormai fine a sé stessa: non esistono legami con la produzione di serie, per cui tutto si è trasformato in una gigantesca bolla, sul punto di esplodere.
E nessuno riesce a capire cosa fare per evitare che questo giocattolo, che vale milioni di euro, possa rompersi.
Per quanto riguarda infine Mosley, ritengo che la sua battaglia l’abbia vinta (anzi, stravinta!) quando è stato rieletto a capo della FIA dopo lo scandalo a sfondo sessuale.
E non dimenticate che una delle sue più strenue alleate fu la Ferrari, che non perse tempo a difendere Mosley sin dal primo giorno dello scandalo.
Adesso è facile criticarlo, solo perché vorrebbe portare un po’ di novità in un campionato dove ormai, per rinnovare l’interesse dei tifosi, si è costretti ad intervenire politicamente sul risultato dei gran premi e sulla liceità o meno di alcune manovre di sorpasso!
Ma per favore, vogliamo ancora chiamarlo sport?!
Kimmi
01 giu 2009 - 22:28 - #24A quanti costruttori siamo arrivati?
Ferma-La Uno gpi-t1
02 giu 2009 - 00:59 - #25Questo si che e’ un vero e proprio Circus……. come riferivo prima, ci stanno qualche miliardo ( 1,000,000,000 )di tifosi di F1 nel mondo….. ce’ spazio per i big a farsi una nuova F1 con le loro mani.
peppe1981
02 giu 2009 - 08:59 - #26caro dario x quanto riguarda la crisi economica questa è gravissima -chi lo mette in dubbio?-ma sarebbe bene ricordare che l’industria automobilistica versa in condizioni più gravi di altri settori perchè sconta problemi che vengono da più lontano primo fra tutti una capacità produttiva altamente qualitativa ma anche quantitativamente sovrabbondante rispetto ad un mercato che ,nelle aree tradizionali,è ormai saturo:di qui,per chi può,il tentativo di procedere ad aquisizioni perchè oggi come oggi,a parte alcuni grandi marchi di nicchia,se non produci milioni di veicoli non hai possibilità di fare economie di scala,distribuire su tanti esemplari costi fissi e sfruttare sinergie (unico modo questo per avere margini sufficienti).ora è normale che in tempi di crisi il primo taglio riguardi l’attività sportiva ma si tratta di un taglio più di facciata che altro (pensa honda quale grande ritorno di immagine avrebbe avuto -se non si fosse ritirata- con tutte queste vittorie,un ritorno che avrebbe ampiamente ripagato il budget speso,ma hanno deciso di ritarsi perchè a livello di immagine,soprattutto in una cultura come quella jap sarebbe stato “immorale” continuare in una situazione di forti perdite economiche e di posti di lavoro a serio rischio),spesso il ritiro a causa della crisi è scusa presa a balzo per concretizzare un ritiro da tempo ponderato e che ha motivi reali diversi e cioè la mancanza di risultati (kawasaki).tu dici le squadre spendono per costruire motori pressochè standard ti ricordo che oggi come oggi la voce motori si è molto ridimensionata perchè lo sviluppo è di fatto bloccato e se cosi è e se i motori sono cosi standard lo si deve ai regolamenti che ha fatto la federazione nn le squadre,come pure tutte le altre soluzioni che citi sono di fatto impedite da regolamenti bloccati che legano le mani ai progettisti (ancora una volta ti chiedo i regolamenti chi li ha fatti?e poi mi sembra che cadi un attimo in contraddizione:se occorre tenere a freno il budget i regolamenti devono essere tenuti stabili e limitare le aree si sviluppo -abbiamo visto col kers cosa succede quando si impone una determinata soluzione…).mi chiedi dunque cosa fare.la risposta era nel precedente post.premesso che la crisi economica non durerà per sempre e la crisi del settore auto è in parte indipendente dalla prima e permarrà anche in tempi di ripresa se nel lungo periodo il settore auto nn risolverà i suoi problemi strutturali (che nn sono certamente i soldi spesi nelle competizioni),la risposta stà in regolamenti chiari e stabili che non costringono le squadre a svenarsi continuamente e consentirebbero anche l’ingresso di privati per costruire in proprio o gestire ex ufficiali della stagione precedente,piu soldi alle squadre dai diritti e proventi f1 (ecclestone si è arricchito abbastanza),perseguimento della politica già adottata quest’anno dalle squadre con agreement per la riduzione dei test (e che mi pare stiano rispettando tutti).poi vorrei sfatare questa leggenda metropolitana di voi anti ferraristi su ferrari strenuo difensore di mosley dopo lo scandalo sessuale:ma dove l’avete sentita?andate a rivededervi le interviste la ferrari perloppiù ha evitato di commentare o ha sostenuto il carattere privato della vicenda e l’obiettivo era chiaro ai più:evitare di calcare la cosa-almeno in pubblico- e arrivare in maniera tranquilla evitando lo scontro frontale alle nuove elezioni per far eleggere jean todt evitando le tesi complottistiche di trappolone organizzato ad arte contro mosley evitandogli questo facile alibi.in più ti chiedo con una f1 con le 10 squadre attuali e senza cambi regolamentari mosley sarebbe rieletto?io credo proprio di no e anche lui lo sa ED é QUESTO IL VERO MOTIVO di quello che sta facendo ingraziandosi le nuove potenziali squadre e i team privati come williams,altro ke interesse e sopravvivenza della f1!!!!!quanto alla tua ultima affermazione:il vero appossionato di f1 la segue sempre non ha bisogno che l’interesse venga risvegliato artificialmente:gare noiose ci sono sempre state e io preferisco una gara per altri noiosa (per me non lo è io mi sono divertito a godere di un senna o di uno schumacher che partivano e se ne andavano primi dal primo all’ultimo giro infrangendo il giro veloce più e più volte vedi spa 2002) ma vera piuttosto che di una gara artificialmente combattuta (griglia invertita,pesi per chi ha vinto,squadre storiche artificialmente messe sullo stesso piano di signori nessuno con tetto di budget,un pò come se nel calcio per rendere interessante inter-reggina si legassero mani e piedi a ibra,maicon,julio cesar…).quanto al riferimento a spa dell’anno scorso è se anche nutri dubbi sulla sanzionabilità della manovra alla chicane è stato documentato anke su qsto blog che sul rettilineo del kemmel hamilton per chiudere raikkonen ha piu volte zigzagato meritando già solo per questo una sacrosanta sanzione e piu in generale se c’è stato qualcuno che,in particolare il primo anno,ha giovato di un trattamento di favore è stato proprio hamilton con la sua mclaren (vedi affare spy-story che meritava ben altra punizione-a proposito ma non li dovevano buttare fuori se li beccavano a dire altre stupidate invece mi pare che dopo l’alustralia li abbiano semplicemente sanzionati con la condizionale e ci ricordiamo poi tutte le dichiarazioni di ecclestone pro hamilton perchè per lui un campione del mondo di colre avrebbe giovato alla f1?).in verità se c’è qualcuno che recentemente ha dovuto subire intervanti per incrementare artificialmente l’interesse qsta è stata proprio la ferrari dell’era schumacher(modifica punteggio,cambi regolametari su aerodinamica,qualifiche,gomme,motori in pratica ogni anno).se a voi sta bene cosi,contenti voi,sappiate però che questo è wresting,nn pugilato,reality show,non sport.
Dario911
02 giu 2009 - 11:39 - #27Peppe, vuoi una formula 1 avulsa dalla realtà? Benissimo, a chi interessa vedere hospitality mostruoso, eserciti di pierre in divisa che fanno credere che la crisi sia solo un problema “de noantri”?!
Questo è wrestling: decisioni politiche volte ad influenzare i campionati, mancanza di regole chiare, accordi precisi, budget grotteschi, sviluppo tecnologico risibile…
La Ferrari che, quando le conveniva, faceva la secchiona, sempre schierata con Mosley ed Ecclestone (anche quando gli altri erano contro), e adesso si finge il capo dei ribelli…
Ma chi volete convincere?! Se davvero la Ferrari avesse avuto intenzione di non partecipare al mondiale, non si sarebbe iscritta nemmeno sub-condicio.
Avrebbe messo in condizioni Mosley, qual’ora non si fosse iscritta, di indire una proroga del termine pur di permettere a Monteprezzemolo di rientrare nei giochi.
Invece la Ferrari, che sta solo tentando di continuare a mantenere indebiti privilegi, si è semplicemente imbarcata in un braccio di ferro con la federazione, perché le nuove regole non sono di suo gradimento.
Sono contrari al budget cap, spendono 400 milioni di € all’anno, poi in Italia la Fiat mette in cassa integrazione migliaia di operai, e le famiglie di questi sono costrette ad arrancare per arrivare a fine mese.
Capito?! 400 milioni di € a stagione (ma, per quel che ne sappiamo, potrebbero anche essere di più…).
Se questo non ha importanza, ai tuoi occhi, se questo non ha senso, vuol dire che fuggi dalla realtà contingente. Quindi sei tu a preferire il wrestling. Dove ci sono i personaggi (in questo caso le scuderie che spendono e spandono) e le comparse (i piccoli team che fanno solo numero).
No, grazie. Preferisco lo sport.
Ventisei vetture che se la giocano per vincere, a parità di budget, ma con liberà tecnica, senza regolamenti di comodo che creino disparità in partenza.
Servono regole stabili, durature, non cambi continui ed una crescita incontrollata delle spese.
Tutti fingono di voler abbassare i costi ma, guarda caso, aumentano di anno in anno.
E non è solo questione di kers o non kers. Sono anni che questa tendenza va avanti.
La formula 1 resta uno sport, che i costruttori hanno voluto manipolare secondo le loro necessità.
Se ci pensi, ormai sta facendo la stessa fine dello splendido Mondiale Gruppo C, che aveva raggiunto costi insostenibili, superiori alla stessa formula 1, e che alla fine è tristemente tramontato, con grande rimpianto di tutti noi appassionati.
Se volessi assistere ad uno spettacolo da circo, andrei sotto il tendone Togni.
Se volessi guardare il wrestling, mi basterebbe scegliere il canale su Sky.
Se volessi guardare una gara di formula 1, dovrei sedermi in tribuna, in circuito. Ma ormai, da qualche anno a questa parte, non ne sono più tanto certo…
der ring meister
02 giu 2009 - 12:03 - #28YES,ventisei vetture che se la giocano per vincere,a parità di budget,ma con
libertà tecnica,senza regolamenti di comodo che creino disparità in partenza.
peppe1981
02 giu 2009 - 14:20 - #29dario qua rischiamo di andare avanti all’infinito…pur rispettando la tua opinione non la condivido e pure argomentando mi sa che tu non convinci me e io non convinco te,perchè alla base c’è probabilmente una concezione diversa di cosa si intenda per sport.io definisco sport una competizione agonistica in cui a parità di regole i competitori,rispettando le regole e con lealtà,si affrontano ognuno con le sue caratteristiche.attenzione a non confondere il piano dell’uguaglianza delle regole (in f1 dimensioni,peso della monoposto,…..)con quello delle caratteristiche.tra le caratteristiche ci sono i cosiddetti vantaggi competitivi e tra questi,ad esempio,di mettere insieme un budget più alto di quello di altre squadre.chiedere ad 1 team come ferrari,mclaren ed altri di rinunciarvi sarebbe come chiedere al tennista nadal di non usare uno dei suoi colpi migliori o chiedergli di servire massimo ad 80 km all’ora perchè i suoi competitori non sono in grado di servire oltre perchè questi ultimi hanno caratteristiche fisico-tecniche inferiori:se cosi fosse verrebbe meno il concetto stesso di sport!continuando nei paralleli pensiamo al pugilato:i pugili che si affrontano sono divisi in categorie di peso,immaginiamo la f1 come la categoria dei pesi massimi.ora se due pugili fanno parte entrambi dei pesi massimi ma hanno carattestiche fisico-tecniche diverse (ad esempio uno è più alto di 20 cm e pesa 30 kg in piu)non si può chiedere a quest’ultimo di combattere in ginocchio o con una sola mano per compensare il suo vantaggio competitivo.nel calcio le regole sono uguali per tutti,ma le caratteristiche sono diverse:se una squadra ha giocatori molto piu tecnici di un’altra non si può penalizzarla impedendo per esempio a messi di usare il sinistro o ad ibra di superare la metà campo!ecco in questo senso io parlavo di wrestling:tutto ciò che è alterazione dei reali valori in campo ai fini di un artificioso concetto di spettacolo.se giochi a carte con un amico(tralasciamo per un attimo la componente legata alla casualità) le regole del gioco sono le stesse x entrambi ma può essere che il tuo amico abbia una memoria,un livello di attenzione,una strategia,una conoscenza delle regole migliore,perchè dovrebbe limitarsi solo perchè tu non raggiungi il suo livello?e a te piacerebbe vincere sapendo che il tuo amico non ha voluto o potuto giocare al massimo delle sue possibilità?non credo proprio.ora la capacità economica di una squadra è un privilegio indegno come affermi tu?secondo me è una vantaggio conquistato sul campo,non un privilegio distribuito da chissà chi a vanvera.è conquistato da oltre mezzo secolo di attività sportiva in f1 e non solo,è conquistato dal lavoro di un uomo che ha saputo creare una leggenda,è conquistato coi risultati,col sudore e con fatica anche di tanta gente anonima e sconosciuta ai più.è stato conquistato non mollando neanche nei lunghi periodi bui di anni di sconfitte nonostante i quali la ferrari non ha mai abbandonato la f1.l’enorme seguito di tifosi in tutto il mondo,l’immagine,la capacità di attrarre sponsor,il know-how accumulato negli anni,le infrastrutture realizzate non sono piovute dal cielo come manna ma sono state conquistate e meritate sul campo,sono qualcosa che appartengono all’azienda ferrari come una speciale caratteristica cosi come il servizio di nadal,la maggiore capacità del giocatore di carte o del pugile.poi attenzione ad ai facili ma quanto mai errati populismi:se ti vai ad esaminare il bilancio ferrari la fiat non ci mette 1 euro!la ferrari si finanzia da sola!l’attiività sportiva ferrari è finanziata da sponsor,diritti tv e risorse interne!il budget non lo mette la fiat che come sottintendi tu getta via il denaro mettendo cosi la gente in cassa integrazione:semmai è vero il contrario fiat,maggiore azionista di ferrari,Guadagna con la ferrari essendo la farrari un’azienda solida e si può dire sempre in attivo!le hospitality dei top team sono finanziate dagli sponsor e anche fosse a fronte di un investimento di questo tipo-poniamo- di 100 un team come ferrari,mclaren…guadagna minimo 150 come ritorni di immagine e di vendite.esiste una discipina ormai non più tanto nuova che si chiama marketing per chi non lo sapesse o facesse finta di non saperlo.se la volessi mettere anche io sul populismo direi di pensare a tutti quelli che in f1 perderanno il lavoro se passa il tetto di spesa e non mi venite a sparare la panzana che verrebbero riassorbiti dalle nuove squadre lq quali sarebbero solo tre e con molte probabilità con già strutture e uomini alle spalle (prodrive,lola,campos,i-sport)e quindi in grado di assumere ben pochi dei transfughi delle altre squadre i quali rimarrebbero a spasso non potendo essere neanche impegnati diversamente dai costruttori i quali hanno già di loro da affrontare esuberi nel settore produzione.altri poi -evidentemente ancora convinti che eiste babbo natale-hanno salutato positivamente l’idea mosley dato ke le nuove squadre darebbero l’opportunità di correre anche a nuovi e giovani piloti.peccato che queste squadre il budget seppur minimo lo devono cmq mettere insieme e avendo scarso appeal presso gli sponsor ed essendo per di piu la congiuntura economica non certo favorevole e dovendosi spartire i diritti per 13 anzichè per 10, è probabile che siano “costrette” a rivolgersi ai piloti con la valigia:che bello tornano i tempi di kiesa,baumgartner,yoong,marques,rosset,tuero,mazzacane!!!!!!certo che schifo questa f1 attuale che negli ultimi 2-3 anni ha portato in f1 gente coi c.o.n.t.r.o.c.o.g.lioni come hamilton,vettel e kubika in squadre gestite da quei cattivoni dei costruttori o da quei lazzaroni di miliardari (di euro,non di lire) che investono in f1(red bull-toro rosso)!infine tu dici”servono regole stabili,durature,non cambi continui…”:in pratica è quello ke kiede la fota…
Dario911
02 giu 2009 - 14:38 - #30Hai ragione, mi sa proprio che non ci capiremo.
Il mondo è bello anche per questo!
Cmq, io auspico uguaglianza di trattamento tra i team, a prescindere che si tratti di costruttori o “garagisti”: stesse regole tecniche, stesso budget, stesse chance di vittoria. Questo è lo sport, secondo me.
Regole durature, condivise, e stessi soldi per tutti. Altrimenti, tanto vale impedire l’iscrizione a chiunque non sia un costruttore.
La formula 1 ha stancato anche perché, economicamente, è troppo lontana dal mondo attuale e dalle tante problematiche che lo affliggono.
La gente è stufa di questo spreco, improduttivo per lo spettacolo e la tecnologia.
peppe1981
02 giu 2009 - 14:55 - #31penso che a capire ci siamo capiti,io il tuo punto di vista,tu il mio…il problema o la fortuna (come dici giustamente)è che non coincidono….per quanto mi riguarda ti posso solo dire che cmq vada continuerò sempre e cmq a guardare la f1,magari non sarò d’accordo,ma alla fine mi “abituerò” cosi comè stato dopo la morte di senna o il ritiro di schumy…..d’altronde le passioni non le spegni con un telecomando…
der ring meister
02 giu 2009 - 15:08 - #32@29
Scusa ,mi intrometto. Se continua l’escalation delle spese rimarrebbero
due o tre squadre di fabbricanti a poter affrontare la situazione,senza contare
che la struttura senza risultati potrebbe di colpo abbandonare,ed allora sarebbe la
fine della F1.Ben venga il tetto di spesa,e La Ferrari della situazione che ha un bagaglio
tecnico e storico alle spalle ed ha un serbatoio di esperienze rimarrebbe
punto di riferimento per le squadre emergenti,insomma,se la vogliamo mettere
sul piano tennistico,gli avversari dovrebbero trovare soluzioni per contenere il gap
o avendo intuizioni tecniche(Brawn) potrebbero essere competitivi,così come
al Rolland Garros Nadal ha beccato dallo svedese perchè questi ha trovato le
contromisure adatte a battere il fenomeno spagnolo. Sta proprio qui il bello e il
sapore dello sport,attivare tutti i mezzi per arrivare ad essere competitivi ai
massimi livelli,e come ha dimostrato la storia della F1(ad esempio Chapman e l’effetto
suolo)spesso non sono i supporti economici a dettare legge,ma la intelligenza creativa.
mirkozidda
02 giu 2009 - 15:39 - #33quello che affligge la F1 è lo stesso male di tutti gli sport portati all’estrema popolarità dalla televisione, come il calcio dove si spendono milioni e milioni di euro solo per un giocatore e con le società che hanno conti in rosso paurosi…quello che la formula uno deve fare ora è porsi un limite che si può raggiungere tramite una riduzione dei costi o pezzi uguali per tutti stile nascar. Sarebbe meglio però trovare un compromesso e mettee un tetto di spesa medio, non così basso come proposto, ma sarebbe ancora meglio se si arrivasse a spendere di meno attraverso cose studiate precedentemente a tavolino.
Dertos
02 giu 2009 - 17:02 - #34@30
“io auspico uguaglianza di trattamento tra i team, a prescindere che si tratti di costruttori o “garagisti”: stesse regole tecniche, stesso budget, stesse chance di vittoria. Questo è lo sport, secondo me.”
sono d’accordo (budget a parte), e chi, amante del motorsport non potrebbe esserlo?
pero’ come sottolinea 29 in una f1 ideologicamente libera (tralasciamo il momento attuale, con la crisi economica che impone estrema cautela, e la battaglia per il potere i corso) ognuno ha il diritto di mettere insieme un budget più alto possibile.
per una f1che garantisce a tutti le stesse chance di vittoria,come sempre è stato, perchè vittorie sono state la partecipazione al mondiale di Maki, Lyncar o Token vittorie sono state la prima fila di Martini (Minardi) a Phoenix, il podio di Johansson (Onyx) in portogallo o il punticino raccolto da Amon a Zolder per la Tecno
der ring meister
02 giu 2009 - 21:22 - #35@34
Già!La Tecno,ai fratelli Pederzani ed in particolare a Luciano si deve
l’introduzione dei primi spoiler anteriori carenati che poi furono adottati
da molte squadre di f1 dell’epoca.Furono montati la prima volta sulla F2
bolognese di Regazzoni ed aprirono un nuovo capitolo tecnico-aereodinamico.
Poi l’avventura in F1 per la Tecno fu una esperienza sfortunata,ma questa
factory va ricordata proprio per le garndi intuizioni,ad esempio la F3 con
il posto di guida molto avanzato e con passo corto,che monopolizzò tutti
i campionati Europei ed Italiani degli anni 70.
Tanto per ricordare come alcuni marchi che per alcuni sono ora sconosciuti
hanno fatto la storia dell’automobilismo.
Dertos
02 giu 2009 - 21:55 - #36grande epopea quella dei fartelli Pederzani! Luciano grande personaggio…
una curiosità, fu su di un loro telaio che la Daf portò in f3 la trasmissione cvt! cose d’altri tempi……
Ferma-La Uno gpi-t1
02 giu 2009 - 22:14 - #37Dieci anni fa’ non era di moda che in F1 si spendeva troppo,(TI PRENDEVONO IN GIRO)si diceva… sono le migliori squadre al mondo, la Tecnologia comanda soldi…… perche’ forse la F1 era piu bilanciata, una volta stava sopra la Honda,poi la Williams,poi la McLaren e poi…..e poi……entra la Ferrari fa un po di scuola per cinque anni…….e poi…..e poi…… LA FINE DEL MONDO RAGAZZI!!!! si diceva,dobbiamo cambiare le regole, TROPPO INNO DI MAMELI…… ecco signori, come e iniziato questo imbroglio.La colpa e della Ferrari!…no?
der ring meister
02 giu 2009 - 22:18 - #38@36
Sì,ma la macchina non era prestazionale,intanto perchè mancava l’effetto
frenante e perdipiù i piloti non erano veloci.
der ring meister
02 giu 2009 - 22:21 - #39@mio 38
…..freno motore assente per l’automatismo della trasmissione.
Certe staccatone e la macchina non si fermava.
Dertos
02 giu 2009 - 22:36 - #40@38
a differenza di questi Regazzoni,Jaussaud,Cevert,Peterson…….
der ring meister
02 giu 2009 - 22:58 - #41@40
Il più veloce Peterson,poi Regazzoni e Cevert,più lento Jaussaud.
Peterson non si discute,Regazzoni un gran coraggio,Cevert succhiava
tutto dalle macchine e tritava trasmissioni e cambi,Jassaud forte,ma
dopo l’incidente di Monza perse un poco di smalto.
Dertos
02 giu 2009 - 23:19 - #42Un altro che andava forte era Manfred Mohr
Dertos
02 giu 2009 - 23:20 - #43ovviamente non tanto come quelli di sopra…..
der ring meister
02 giu 2009 - 23:21 - #44@42
Fortissimo,ma anche lui si triturò le gambe in un incidente,poi
andò a correre nell’europeo turismo con la Ford Colonia,ma non
era simpatico a Nerpasch e lo misero a piedi.
Dertos
02 giu 2009 - 23:23 - #45stiamo LEGGERMENTE divagando hahahahahah
der ring meister
02 giu 2009 - 23:23 - #46@43
No,no andava almeno come Peterson .
der ring meister
02 giu 2009 - 23:24 - #47Divaghiamo,almeno si parla dei tempi eroici dell’automobilsmo.
Dertos
02 giu 2009 - 23:32 - #48tra l’alto fa parte dell’esclusivo club dei desaparecido della f1, doveva correre su una Brabham dell’amico Finotto ma poi……..
der ring meister
02 giu 2009 - 23:42 - #49Martino Finotto,un poco lento,poi imparò a pilotare,ma non è
mai stato un fulmine di guerra.
der ring meister
02 giu 2009 - 23:55 - #50Buonanotte!