Gp Malesia F1 2014: presentazione Renault della sfida di Sepang

Ormai ci siamo: solo pochi giorni ci separano dal Gran Premio di Malesia di Formula 1, secondo atto della stagione agonistica 2014. Renault si prepara alla sfida.

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Presto i motori del Circus torneranno a rombare, in forma meno seducente che in passato, per il Gran Premio di Malesia di Formula 1, che giunge dopo la tappa di Melbourne, cui è toccato il compito di aprire il calendario sportivo 2014.

Sulla pista di Sepang andrà in scena una sfida difficile, per la complessità ambientale in cui si svolge. Rispetto alla gara in Australia, qui si potrebbero avere risposte più precise sulla consistenza delle monoposto, ma è meglio aspettare il confronto prima di sbilanciarsi.

Interessanti, nella prospettiva prima evidenziata, sono le parole di Rémi Taffin, direttore prestazioni in pista di Renault Sport F1, che parla così dell’impianto dove andrà in scena il prossimo confronto: “Sepang è uno dei circuiti dove il nuovo regolamento tecnico avrà un forte impatto. Nell’era del V8, la pista si collocava nella media fra i circuiti in calendario in termini di sollecitazioni per i motori, ma d’ora innanzi rappresenterà una delle gare più ardue dell’anno. Dei sei componenti principali dell’unità di alimentazione, il motore a combustione interna sarà quello messo più a dura prova in Malesia”.

Ci si interroga sulle ragioni dello stress meccanico così elevato. La differenza, rispetto al passato, deriva dal fatto che l’umidità di Sepang faceva diminuire alla sua crescita la pressione e la potenza dei motori atmosferici, riducendo l’impatto dei due lunghi rettilinei, cosa oggi non più possibile.

Quest’anno –spiega Taffin- non godremo dello stesso lusso. In un motore turbo, il flusso dell’aria è costantemente controllato, indipendentemente dalla temperatura e dall’umidità, e quei due lunghi rettilinei si faranno sentire. Sepang si rivelerà dunque molto meno clemente per i propulsori, che si troveranno a viaggiare a pieno carico due volte per giro, spingendo il motore turbo a una velocità di circa 100.000 giri al minuto per oltre 10 secondi”.

Le condizioni climatiche continueranno ad essere determinanti per stabilire le strategie di gestione del motore, in una tela agonistica complessa, dove gli sbalzi d’umore del tempo sono spesso vistosi e repentini. Renault è pronta a fare tesoro del suo know-how per gestire al meglio la situazione, nel mutevole scenario che la pista di Sepang potrebbe proporre. L’obiettivo è la migliore coniugazione fra affidabilità e prestazioni.

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