Logo Blogo

Piloti compatti: "Siamo totalmente solidali con la Fota"

Pubblicato: 08 giu 2009 da Rosario Scelsi

Commenti dei lettori

gpda

Anche se Max Mosley sembra intenzionato ad andare per la sua strada, incurante degli appelli della Fota, l’associazione dei costruttori guadagna l’appoggio del sodalizio che riunisce i piloti. Questi, ad eccezione dei portacolori di Williams e Force India, hanno deciso di schierarsi con il gruppo guidato da Luca di Montezemolo, ritendendo che stia portando avanti delle giuste rivendicazioni, tese a preservare l’essenza della Formula 1.

In caso di nascita di un campionato alternativo, promettono i racer, ci sarà una migrazione di massa verso la nuova serie. La posizione della categoria è illustrata da Jarno Trulli, che la rappresenta: “Tutti i piloti hanno la stessa idea: di seguire la Fota e di rispettare il lavoro che stanno facendo per i prossimi regolamenti e la gestione del Circus. Mosley deve capire che ci sono delle cose che non possono andare. Le norme del 2010 non vanno assolutamente bene“.

La Formula 1 -aggiunge l’abruzzese- deve rimanere la categoria regina, con la massima tecnologia e con i costruttori che hanno fatto la storia della disciplina. Non si può pretendere di fare entrare altri team che magari non hanno idea di cosa significhi correre un campionato al top. Noi capiamo bene quale sia la parte giusta con cui stare. Come Gpda riteniamo che le regole di Mosley, il taglio dei budget, il low cost, non tengano conto della nostra sicurezza. Siamo tutti d’accordo su questo. Credo che in settimana ci si debba muovere. Se non accadrà, la scissione sarà inevitabile“.

Anche di fronte a questo messaggio che giunge dai diretti protagonisti del confronto agonistico, il presidente della Fia potrebbe non cedere. In questo caso le conseguenze sono facilmente desumibili. I prossimi giorni saranno cruciali per dipingere gli scenari futuri del Circus. Ormai la corda è tesa. Basta un niente per romperla. Ma non si scorgono segnali di altro tenore all’orizzonte. Vedremo come andrà a finire.

Via | Gazzetta.it

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 3 su 5)
condividi condividi
18 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di my-monkey86

    my-monkey86

    08 giu 2009 - 01:20 - #1
    0 punti
    Up Down

    se posso fare un commento cattivo dico che, nel caso dovessero dividersi Fia e Fota, Fisichella avrebbe l’opportunità di vincere il mondiale a mani basse e senza dover allegare le sue solite scuse/giustificazioni…

  • Profilo di frappa

    frappa

    08 giu 2009 - 09:55 - #2
    0 punti
    Up Down

    avete spiegato a trulli ke lo stipendio suo non deve rientrare nel budget?
    porca miseria pero…i piloti ke non sono di mclaren ferrari e toyota dovrebbero essere per il tetto no?? ma come ragiona la gente??

  • beppec

    08 giu 2009 - 10:24 - #3
    0 punti
    Up Down

    Chi spiega a te invece che non si può continuamente stravolgere i regolamenti di Formula 1 dall’oggi al domani senza consultare i team e andando in netta controtendenza con quanto fatto per 15 anni almeno?
    Ve lo ricordate vero Senna nel 1994 che fine a fatto? Quando Trulli parla di sicurezza si riferisce proprio al fatto che libertà tecniche eccessive portano ad un drastico incremento delle velocità delle monoposto senza un adeguamento dei margini di sicurezza!!
    Inoltre un team che dall’oggi al domani si deve ridimensionare nei test, negli sviluppi e nei costi deve licenziare manodopera e non mi sembra affatto intelligente licenziare 3000/4000 persone per le idee di un vecchio pazzo che ha perso la ragione, poi stiamo però tutti a puntare il dito contro a chi lascia senza lavoro le persone!!! Coerenza, questa sconosciuta…

  • f190

    08 giu 2009 - 10:59 - #4
    0 punti
    Up Down

    beppec:
    Senna nel 94 è morto xchè un meccanico della williams (il top team dell’epoca) ha sbagliato a saldare un pezzo di ferro. Il piantone di ferro dello sterzo è un pezzo molto poco tecnico e ralativamente a basso costo e che quindi sia il top team che il low team lo possono avere praticamente uguale, quindi non c’entrano i soldi o le libertà tecniche sulla morte di Senna ma solo errore umano.
    I team più grandi hanno quasi 1000 persone quindi gli altri 2000/3000 non so chi siano, ma forse è meglio spendere ancora 200/300 milioni x stagione e poi ritrovarsi come con la honda che in una settimana ha lasciato e allora si che i suoi 700 dipendenti erano senza lavoro.
    Ragiona su!
    Sul discorso di trulli invece ho da dire due cose: la dallara forse non sa costruire telai sicuri? E l’USF1 che aveva detto di voler entrare prima dell’obbligo budget cup, prima andava bene e ora no? La posizione dei piloti è scontata dopotutto i loro padroni ce l’hanno con mosley e loro da bei crumiri gli danno ragione

  • Profilo di Quartana

    Quartana

    08 giu 2009 - 11:08 - #5
    0 punti
    Up Down

    Già altre volte si sono viste prese di posizione da parte dei piloti con relative minacce di scioperi e quant’altro: poi tutto è sempre finito nel nulla.

  • der ring meister

    08 giu 2009 - 13:31 - #6
    0 punti
    Up Down

    @4
    Esiste un’altra versione dell’incidente a Senna,che il piantone dello sterzo
    si sia troncato con l’impatto e che l’incidente fu provocato da un gradino di circa due
    centimetri a scendere al centro della curva del Tamburello che fece perdere aderenza
    all’anteriore della Williams. Si racconta che durante le prove libere e quelle
    ufficiali Senna alzasse leggermente il gas a centro curva,forse proprio per evitare
    un eccessivo alleggerimento dell’avantreno mentre nel giro in cui ha avuto
    l’incidente,con Schumecher alle spalle che gli stava prendendo la scia e forse
    lo avrebbe superato in staccata all’ingresso della Tosa,Senna non alzò l’acceleratore
    e la macchina perdendo aderenza non ebbe più capacità direzionale e il pilota pur
    azionando lo sterzo andò dritto addosso al muro con un angolo di impatto che ne determinò la morte e con il piantone che si tranciò con le conseguenze nefaste che sappiamo. L’inchiesta prese subito la direzione del piantone sterzo,ma quel dislivello a centro curva non fu assolutamente preso in considerazione. Ed è per questo che nell’ambiente qualcuno sostenne che la causa fu prima la perdita di aderenza e la rottura dello sterzo fu conseguente. Parlando di livelli di sicurezza,in quel caso
    l’evento poteva essere attribuito alla pista.

  • Chosa

    08 giu 2009 - 13:46 - #7
    0 punti
    Up Down

    @6
    …interessante, questa non l’avevo mai sentita…sinceramente però mi sembrerebbe un pò eccessivo come sottosterzo (le vettura andò completamente dritta)
    …chissa se sapremo mai come sia andata veramente…

  • der ring meister

    08 giu 2009 - 14:30 - #8
    0 punti
    Up Down

    @7
    Non fu un sottosterzo,scendendo dal …gradino l’auto andò in
    deportanza,in pratica le ruote anteriori persero contatto con
    l’asfalto e l’azione sterzante non ebbe effetto,a 300kmh
    fu un attimo uscire di traiettoria,ecco perchè l’auto andò dritta.

  • f190

    08 giu 2009 - 14:46 - #9
    0 punti
    Up Down

    E’ strano x vari motivi:
    Senna sterzò ma le ruote non girarono quindi doveva essersi rotto prima lo sterzo; se le ruote davanti anche solo per un brevissinmo periodo di tempo fossero state staccate da terra le striscie di gomma sull’asfalto provocate dalla frenata non sarebbero state continue anche solo x poco; anche x Ratzenberger era stato detto che il problema era stato l’asfalto non liscio, infatti alla Villeneuve si vede dai filmati che è di due colori, ma la causa fu un’altra in realtà x lui. Non credo che nessuno sarebbe stato zitto se ci fosse stato realmente uno scalino di 2cm in mezzo alla traiettoria, anche solo l’anno scorso a Montreal x quel piccolo tratto di asfalto rovinato che casino c’è stato. Addirittura giravano voci che Senna non riuscì a rallentare xchè la via di fuga era in discesa!!! basta solo fare un giro in autodromo x vedere che non è vero; mi sa tanto di montatura x proteggere qualcuno e fare cadere l’errore su qualcuno di inanimato (la pista) e non su una persona reale.
    W il piccolo nurburgring!!!

  • der ring meister

    08 giu 2009 - 15:21 - #10
    0 punti
    Up Down

    W quello di 22 km!

  • der ring meister

    08 giu 2009 - 15:22 - #11
    0 punti
    Up Down

    Ah! scusa ti riferivi a Imola!

  • Profilo di Dario911

    Dario911

    08 giu 2009 - 15:53 - #12
    0 punti
    Up Down

    E’ ovvio che i piloti la pensino in questo modo… chi tira fuori i soldi per gli stipendi?
    Anzi, se vogliamo essere sinceri è la prima volta, negli ultimi anni, che i piloti si schierano apertamente in merito ad una questione.
    Non avrebbero mai potuto andare contro gli interessi delle proprie squadre.
    Quanto all’incidente di Senna, avevo sentito anche io la storia dello scalino sull’asfalto.
    Tuttavia, personalmente, propendo per la rottura del piantone. Una foto scattata da Ercole Colombo, subito dopo l’impatto, ritrae i soccorritori che cercano di rianimare Senna, disteso accanto all’auto.
    Il piantone dello sterzo, quasi in primo piano, è spezzato di netto, poco prima del volante, e penzola macabro.
    Il punto in cui si evidenzia la rottura è interno all’abitacolo, quindi non è stato direttamente coinvolto nell’impatto contro il muro.
    In oltre, se davvero si fosse spezzato impattando contro qualcosa, sarebbe stato (per logica) contro il torace di Senna. Il colpo sarebbe stato fatale al pilota per la violenza, ammesso che fosse stato tale da poter spezzare un piantone d’acciaio.
    Tuttavia Senna non è morto per lesioni al torace, ma per un frammento della sospensione che ha bucato il caso e gli è penetrato nella testa.
    In oltre, sapendo che il piantone era stato modificato consistentemente qualche giorno prima dell’incidente… direi che si tratta di una coincidenza abbastanza sinistra.
    La storia dello scalino sull’asfalto fu evidenziata più volte, quando mostravano le riprese della camera-car poco prima dell’impatto, evidenziando delle oscillazioni verticali anomale del corpo vettura, in coincidenza con il passaggio tra due differenti tratti d’asfalto.
    Pian piano però - secondo me a ragione - le indagini si sono poi indirizzate sul cedimento del piantone.

  • beppec

    08 giu 2009 - 16:05 - #13
    0 punti
    Up Down

    @4:

    1. 3000/4000 persone era riferito sul totale scuderie e non per scuderia ;-)
    2. Senna è morto perché non c’erano studi sulla sicurezza delle vetture come adesso (con tanto di crash test)
    3. I team sono disposti a ridurre le spese ma non drasticamente (proprio per evitare la fine della Honda)
    4. I piloti stanno con i team perché di vedere farse come quelle di quest’anno o peggiori non le vuole più nessuno.

    Non hai argomenti!

  • f190

    08 giu 2009 - 16:38 - #14
    0 punti
    Up Down

    beppec:
    1) non ci eravamo capiti
    2)è colpa di Mosley se Senna è morto? No anzi lui è stato uno dei promotori della sicurezza “esasperata” e non credo che se al posto della Fota ci siano i team dichiarati tipo campos o litespeed rivedremmo facilmente dei morti ai gp. (x fortuna cmq) Dipende solo dalle regole che si devono applicare e ricordo che le regole non le fanno i costruttori
    3) se ce la fa la williams o la force india a ridimensionarsi xchè non dovrebbero farcela gli altri?
    4) il campionato di quest’anno è una farsa? Il kers è una farsa? Ma lo sai che tutti i team erano daccordo? Forse sarà solo un po’ noioso ma quello dipende solo che un team ha la macchina migliore delle altre.
    Non sono io quello che non ha argomenti

  • beppec

    08 giu 2009 - 17:09 - #15
    0 punti
    Up Down

    2) proprio dopo la morte di senna ci si è mossi verso la sicurezza esasperata
    3) non sono quei due team che hanno necessità impellente di ridimensionarsi ma proprio i costruttori
    4) sì perché è stata una spesa inutile però i soldi per i test stagionali non andavano tirati fuori per risparmiare

    Sì sei tu che non hai argomenti

  • beppec

    08 giu 2009 - 17:13 - #16
    0 punti
    Up Down

    per il punto 3 aggiungo anche che di fatto non devono ridimensionarsi i due team perché sono già piccoli

  • der ring meister

    08 giu 2009 - 20:27 - #17
    0 punti
    Up Down

    @12
    Quale sia stata la causa dell’incidente a me piace pensare che abbia voluto
    tenere giù il piede per non far prendere la scia a Schumacher.Una morte,
    se la vogliamo mettere sul romantico,degna di questo eroe della guida.
    La rottura dello sterzo invece fa annoverare l’incidente e la morte del pilota
    a quegli innumerevoli casi,in questo caso palese,che spesso sono accaduti
    in un non tanto remoto passato proprio per errori di progettazione strutturale(Rindt)
    o ,in tono minore,quei casi in cui molti meccanici e preparatori per leggerezza o disattenzione hanno provocato incidenti gravissimi senza che si risalisse alle vere cause.
    Quanti meccanici hanno avuto sulla coscienza la vita dei loro piloti!!!
    Ma oggi le misure di sicurezza portate al massimo livello ed i moderni materiali
    fanno sì che l’automobilismo sportivo sia diventato veramente sicuro e che la
    temerarietà con cui i piloti di un tempo affrontavano le corse ormai è un ricordo.

  • Profilo di Stewie7x

    Stewie7x

    09 giu 2009 - 11:04 - #18
    0 punti
    Up Down

    Io la vedo così: i piloti sono schierati con le scuderie perchè al di là del fatto di esserne dei dipendenti lavorativi, hanno anche la volontà di preservare la categoria in cui corrono. Voi pensate che alle squadra stia bene un campionato che arriva al venerdì del primo GP e non ha ancora chiare certe zone del regolamento? I piloti non sono preoccupati dagli ingaggi..anzi, chi vi dice che in realtà i piloti non avranno un sostanziale aumento grazie al risparmio del TETTO DEL BUDGET? Poi, Williams e Force India, dal mio punto di vista, hanno un certo interesse a mettersi dalla parte del BUDGET CAP a tutti i costi. La Williams lo sappiamo benissimo che fatica ogni anno ad arrivare in fondo e a metà stagione la macchina è praticamente ferma nello sviluppo perchè non ci sono soldi (ufficialmente è perchè hanno un contratto ecc ecc, ma TUTTE LE SCUDERIE HANNO UN CONTRATTO: è chiamaramente una scusa). La Force India, rendetevi conto, è un costoso esercizio di stile da parte del ricco di turno, il quale si stà rendendo conto che non basta solo un pacco di soldi per far andare bene un team di Formula1 (sono 2 anni che i piloti si dividono l’ultima fila della griglia), per cui dal suo punto di vista meno spende meglio è. Il resto dei costruttori, pur avendo delle risorse piuttosto buone, ha intenzione di introdurre un limite, ma non nelle modalità espresse da Mosley, perchè le regole devono essere uguali per tutti, e già creare un campionato con 2 regolamenti manda la trasparenza a farsi *******. L’esempio è il Kers: paradossalmente chi non lo monta và meglio, e si tratta della squadre minori che hanno voluto risparmiare. Così mentre Brawn, Red Bull, Toyota in pista volano, Ferrari, Mclaren, BMW e Renault, cioè la squadre più quotate, non arrivano al podio. Il ragionamento và fatto sulla Brawn: se una squadra pensionata fino ad un mese prima del mondiale si iscrive per il rotto della cuffia e vince 6gare su 7, credo che sia un esempio abbastanza lampante di come la situazione sia confusa. I team vogliono quella chiarezza che Mosley e soci non possono garantire. E la soluzione è il campionato alternativo.