Red Bull: il problema al sensore della benzina va attribuito alla power unit Renault?

Red Bull non è ancora venuta a capo della questione riguardante il sensore della benzina. Chris Horner ha ammesso di non aver alcuna idea su perché del problema, che potrebbe essere dettato dal carburante o dalla power unit.

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La terza posizione conquistata da Sebastian Vettel non scaccia le nuvole che aleggiano sul cielo della Red Bull. Il team anglo-austriaco ha nuovamente accusato un malfunzionamento al sensore del carburante – sull’auto di Ricciardo, nelle prove libere –, ma in quest’occasione i tecnici hanno rispettato le indicazioni fornite dalla FIA: la monoposto del pilota australiano non è quindi incorsa in penalizzazioni.

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“La Federazione ci ha suggerito di valutare la correlazione fra i dati e noi lo abbiamo fatto”, ha commentato Helmut Marko. La mancanza di particolari suggerisce quanto il problema sia ancora misterioso ed inspiegabile. A tal proposito è eloquente un commento di Chris Horner. Il team principal della scuderia ha infatti ammesso di non sapere perché Red Bull incontri più grattacapi rispetto agli avversari. Lo stesso Marko ha avanzato l’ipotesi secondo cui il carburante Total potrebbe rappresentare un elemento di criticità, ma tale ipotesi necessita ancora di approfondimenti.

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Discorso simile per il suggerimento fornito da Auto Motor und Sport. Il magazine tedesco rivela che un simile problema è stato accusato anche dalla Lotus di Pastor Maldonado. Viene quindi spontaneo domandarsi se la colpa non vada attribuita alle power unit di marca Renault, che produrrebbero frequenze sgradite al sensore. Tale incertezza non può che rendere felice Horner: a suo dire Red Bull avrebbe argomenti a sufficienza per rendere positivo il ricorso contro la squalifica di Ricciardo.

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