Renault avvisa i fornitori: "Non garantiamo sulla nostra presenza dopo il 2009"

Carlos Ghosn

La Renault, per bocca del boss Carlos Ghosn, ha illustrato a un comitato parlamentare francese le ragioni che stanno spingendo la casa d'oltralpe a considerare la prospettiva di un abbandono della Formula 1. Oltre al tetto del budget e alla nuova impalcatura regolamentare, ciò che infastidisce i vertici della Régie è il metodo impiegato per distribuire gli utili commerciali del Circus.

Dice Ghosn: "Siamo noi a fare lo show, a portare tecnologia, motori, a ingaggiare i piloti, quindi siamo noi a fare tutto ed è necessario che gli introiti tornino a noi". Quindi non è accettabile che le squadre non siano le principali beneficiarie di quanto il giocattolo riesce a produrre. Ovviamente il ragionamento non tocca il ritorno di immagine offerto dalla partecipazione ai Gran Premi, ma si limita a considerare la posta diretta.

La Renault, come gli altri team della Fota, si aspetta delle risposte anche sul piano della ripartizione della torta. Domani scade l'ultimatum posto alla Fia dall'associazione dei costruttori per sottoscrivere il nuovo Patto della Concordia e trovare un'intesa sui punti caldi della polemica. Ma non si scorgono all'orizzonte dei segnali positivi. Se l'accordo fra i contendenti non dovesse arrivare, potrebbe esserci una migrazione in massa verso altri lidi. La Renault si prepara all'evenienza: già all'inizio della settimana i suoi fornitori sono stati avvertiti con una lettera, che evidenzia come la partecipazione del team alla prossima stagione non possa essere garantita.

Via | F1grandprix.it

  • shares
  • Mail
9 commenti Aggiorna
Ordina: