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Formula 1: FOTA unita per il futuro

Pubblicato: 19 giu 2009 da Gregorio Riso

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Sin dalla creazione della FOTA nel settembre 2008, le squadre hanno lavorato insieme e cercato di collaborare con la FIA e il commercial right holder per sviluppare e migliorare lo sport.

Una crisi finaziaria mondiale senza precedenti ha inevitabilmente creato una grande sfida per la comunità della Formula Uno. La FOTA è orgogliosa di aver conseguito i risultati di maggior rilievo realizzati nella storia del nostro sport per la riduzione dei costi.

In particolare i Costruttori hanno garantito assistenza alle squadre indipendenti, alcune delle quali probabilmente non sarebbero in questo sport oggi senza le iniziative promosse dalla FOTA. I team della FOTA hanno concordato una ulteriore volontaria riduzione dei costi che sarà in grado di garantire un modello sostenibile per il futuro.

In seguito a queste iniziative tutti i team hanno confermato alla FIA e a chi detiene i diritti commerciali la volontà di impegnarsi fino alla fine del 2012. La FIA e il detentore dei diritti commerciali hanno cercato di dividere la FOTA. La volontà della maggioranza dei team è stata ignorata. Inoltre, decine di milioni di dollari non sono state corrisposti a molte squadre, fin dal 2006. Nonostante questo e il clima di totale mancanza di accordo, la FOTA ha cercato in buona fede di trovare un accordo.

E’ divenuto chiaro comunque, che i team non possono continuare a cercare dei compromessi sui valori fondamentali dello sport e hanno rifiutato di modificare le loro condizioni per l’iscrizione al Campionato del mondo 2010. Questi team non hanno quindi altra alternativa che iniziare ad organizzare un nuovo Campionato che rifletta i valori dei suoi partecipanti e degli sponsor.

Questo Campionato avrà una governance trasparente, un unico regolamento, incoraggerà l’ingresso di nuovi team e sarà attento ai desideri dei fan, compresa l’offerta di biglietti a costi ridotti per assistere alle gare in tutto il mondo, oltre alle necessità degli sponsor e di tutte le componenti che fanno parte di questo sport.

I piloti più importanti, le stelle, i marchi, gli sponsor, gli organizzatori della massima espressione dello sport automobilistico parteciperanno a questa nuova serie. Nota: Il comunicato è emesso dalla FOTA a nome di BMW-Sauber, Brawn GP, Scuderia Ferrari, McLaren Mercedes, Red Bull Racing, Scuderia Toro Rosso, Toyota, Renault.

Via | Ferrari Press

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58 commenti

Commenti dei lettori

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  • Chosa

    19 giu 2009 - 20:04 - #51
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    @39
    quoto in pieno, le qualifiche da quando le hanno moidificate,(in variati modi, uno peggiore dell’altro)dell’altro, fanno ca. gare…

    riproporrei le carreggiate di 2 m o 2, 15m (più che altro per estetica:):)

    aiuti di guida assolutamente vietati in particolare il traction control e purtroppo ci sono solo 2 modi perchè questo avvenga: o si elimina completamente l’elettronica e si torna ai carburatori(mera utopia) o ben venga la centralina unica…la massima competizione motoristica dovrebbe essere la più difficile per i piloti…

    inoltre da 20 anni fà la potenza è rimasta la stessa, l’aderenza è cresciuta in modo smisurato nonostante abbiano tentato invano di porre dei limiti: è per questo che non vediamo i sorpassi, o quando li vediamo i duelli si consumano nel giro di due curve:
    è troppo facile per i piloti tenere costantemente il limite del pacchetto che hanno a disposizione, se chi è dietro e più veloce e riesce a passare per chi subisce sarà difficile rispondere se non nelle curve immediatamente successive: perchè è troppo facile ripeto far rendere costantemente, ad ogni curva, al massimo posibile la vettura, anche se sotto pressione, sicche il “pacchetto” più veloce una volta stabilizzato davanti a te non lo passi più, in quanto il suo ritmo non subirà delle significative variazioni…

    ovviamente niente rifornimenti e come unico limite al progetto, oltre alle dimensioni del corpo vettura, sarebbe bello porre una quantità massima di carburante(o di energia) da usare nell’arco della gara: ovviamente non deve essere troppo esiguo perchè ripeto, per farci divertire e vedere i veri piloti, servono motori molto più potenti di quelli attuali…

  • Chosa

    19 giu 2009 - 20:08 - #52
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    Cmq il budget cap non era un idea sbagliata in se, anzia si basa su principi giustissimi: il prblema è xò secondo me da ricercare nell’attuazione del progetto, che rischierebbe quasi sicuramente di avvantaggiare la squadra più furba nel mascherare certe operazioni;
    sinceramente sarei stufo di veleni e polemiche, e mi sembra che una cosa del genere non possa che fomentarle…

  • FonzO

    19 giu 2009 - 20:18 - #53
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    Proposte da un appassionato:
    -Sviluppo dei motori libero,cn vincoli solo nella cilindrata,nè sul numero di cilindri,nè sull’architettura,nè sul combustibile…!
    -Care vecchie e sempre stupende qualifiche…anche se mi piaceva anche la versione stile superpole della sbk..
    -Gomme slick come ora
    -Semplificazione nell’aerodinamica,niente alette,solo le superfici principali (ant e post) cn limitazione dei volumi occupabili
    -No flessibilita’
    -Mi verrebbe da dire estrattore libero ed effetto suolo,ma poi forse sarebbe troppo pericolosa
    -No elettronica
    -Mappe fissa per i motori,sviluppata dalla casa costruttrice,ma non variabile in gara
    -Forse sono solo un nostalgico,ma proporrei anche un cambio a leva..magari un bel terzo pedale…ma so che sara’ impossibile…ma per lo meno i cari elettroattuati da schioppettata nella schiena,nn gli odiosi doppia-frizione..!
    -Forse forse eliminerei i rifornimenti..ma cmq si farebbe il cambio gomme..quindi penso li lascerei invariati
    -Ah,cilindrata libera,ma per lo meno 3000cc…tra poco si puo’ correre anche cn il 1,6 mjet,ecchecavolo!

    Che ne pensate..?
    La formula 1 deve essere ricerca tecnologica,o la massima espressione di pilotaggio..?A seconda di come rispondereste a questa domanda,secondo me cambia tutto..anche il discorso sul cambio a leva..prima la formula 1 riusciva ad essere entrambe le cose..ora nn piu’!

  • Chosa

    19 giu 2009 - 20:39 - #54
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    Sicuramente massima espressione del pilotaggio…la formula 1 era nata come mondiale conduttori…

    …ma penso che liberalizzando la corsa alla ricerca della prestazione le cose potrebbero anche convivere…cmq non facciamoci troppe illusioni…

  • XLR8

    19 giu 2009 - 22:18 - #55
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    Allora la Fota si separa,ottima scelta.Io personalmente vorrei vedere un campionato bilanciato,gareggiare sulle storiche piste,regole scritte su pietra,scelta’ per i pneumatici,piu’ corse nel vecchio continente.Mosley ha sottovalutato la forza della Fota. loro costruiranno un fantastico campionato, serio e spettacoloso,con Todt presidente e una formula uno vera. UN NUOVO NOME???? io direi (GPX-T1) GRAND PRIX EXTREME—TYPE ONE…………Scrivete pure il vostro diamo idee!!

  • carandua

    19 giu 2009 - 23:42 - #56
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    Le mie idee?

    - motore turbo da 2 litri (diventerà uno standard: lo usano in WRC e lo useranno anche in indy) con limite di sovralimentazione
    - freni in acciaio o materiale usabile nella produzione di serie
    - divieto di appendici aerodinamiche a parte i due alettoni principali
    - limite (ragionevolmente stretto) di carburante da usare
    - divieto di tecnologie non applicabili alla grande serie (vedi freni in carbonio)

    Semplici e che abbiano ricadute sulla grande serie… mi piacerebbero così.
    Metterei poi un limite al numero di meccanici ai box, carburante commerciale max 100 ottani e punteggi, prove e orari degli anni ‘90.

    Sono utopico? ;-)

  • Profilo di GruppoC

    GruppoC

    20 giu 2009 - 14:43 - #57
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    Io non credo proprio che si possa sperare che il nuovo campionato Fota, semmai si farà, ci riporti ad una nuova libertà tecnica ed una maggiore apertura verso il pubblico. Ha scritto bene Patrick nella lettera che ha mandato ad Autosprint. Anche alle Case, così come a Ecclestone, fa comodo che la F1 sia soltanto un grande show televisivo, completamente chiuso nei confronti di chi lo voglia seguire dal vivo: che ritorno possono dare 200000 spettatori in confronto ai miliardi di persone collegate da tutto il mondo?!
    Perchè i costruttori non hanno detto niente, in nome della “massima tecnologia”, quando la FIA ha vincolato il frazionamento, ha imposto alesaggi ed altezza dei baricentri, e, dulcis in fundo, bloccato lo sviluppo dei motori per dieci anni?! C’è gente, vedi Briatore o Berger, che ha rilasciato dichiarazioni del tipo “al pubblico non interessa se corriamo con un cambio in legno piuttosto che in titanio”…!!! La verità è che una categoria con tanti costruttori ufficiali impegnati è sempre appesa ad un filo. Questi costruttori hanno tutti paura l’uno dell’altro, perchè hanno una gran paura che da un momento all’altro qualcuno possa abbandonare rompendo il fragile equilibrio. Ed il ragionamento di base è quello di proibire qualsiasi cosa di “diverso” si possa introdurre perchè tutti hanno paura che qualcuno faccia una “fuga in avanti”. E’ per questo che quando la Toyota voleva entrare in F1, e si vociferava l’avrebbe fatto con un V12, la FIA ha pensato bene di rendere obbligatorio il V10: perchè temevano che arrivasse un “supermotore” a surclassare tutti gli altri.

  • Chosa

    20 giu 2009 - 16:06 - #58
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    Ricordo che al tempo anche la Ferrari stava progettando un ritorno al V12 che esperienza con questo tipo di frazionamento ne ha molta di più di toyota, e che montezemolo & co. hanno sempre criticato apertamente le scelte FIA che costringevano ad un ridimensionamento di motori, vedi motori per tutto il weekend prima, per tre gp poi, il regime massimo di 19.000 giri(voluto da mercedes), alla limitazione dei test…

    certo non hanno mai fatto niente per impedire le mattane di mosley (ma non è proprio lui quello cha aveva imposto l’assurdità della cauzione minima per la partecipazione?!) ,ma va ricordato che i costruttori(di cui bisogna sempre&cmq diffidare, in quanto la loro partecipazione è legata soltanto delle precise strategia aziendali) hanno trovato un unione soltanto lo scorso anno…

    staremo a vedere…

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